Speciale ThinkFun – Sbrogliamo il traffico con Rush Hour e sfidiamo la gravità con Gravity Maze!

Da qualche anno, ThinkFun è entrata a far parte della famiglia Ravensburger con l’obiettivo di rafforzare la parte dei giochi educativi per bambini e ragazzi (ed anche adulti, perchè no), atti allo sviluppo dell’apprendimento, della creatività, della logica ed del problem solving. Tutto, ovviamente divertendosi! Affascinato quale sono da questa branca ludica, vi voglio presentare qui, oggi, due titoli del brand che gioco ormai da tanto tempo, ma che a mio parere rimangono sempre di moda: Rush Hour e Gravity Maze!

Generalmente, non sono un grande amante dei giochi da tavolo in solitario, soprattutto se parliamo di giochi lunghi e pesanti che preferisco sempre godermi in compagnia. Ma quando si parla di puzzle-game, beh allora il discorso cambia. Se devo giocare da solo, prediligo esperienze di gioco di durata contenuta (10-20 max.) che mi portino a spremere il cervello per risolvere enigmi, completare missioni, pensare a come risolvere un problema o cercare di battere ogni mio record precedente.

In alcuni miei articoli precedenti, ho parlato di alcuni di questi miei titoli prediletti come ad esempio Orchard, Shifting Stones oppure Hadrian’s Wall, l’eccezione che conferma la regola (partita da circa un’ora, ma titolo assolutamente eccezionale in solo), ma anche delle originali esperienze fornite dalle Escape Room portatili della Escape Welt. Ed ora finalmente dopo tanto tempo, riesco parlarvi qui su Nerdream di questi due titoli della ThinkFun, che sono riusciti a rapire sia me che i miei figli: come avrete già avuto modo di leggere, vi sto parlando di Rush Hour e Gravity Maze.

VI SPIEGO I REGOLAMENTI DI RUSH HOUR E GRAVITY MAZE

Voglio subito iniziare a parlare di questi due giochi mostrandovi il mio video tutorial, proprio qui sotto, dove vi mostro un mini unboxing, il setup di una partita, il tutorial e tre livelli dimostrativi per ognuno dei due titoli.

Vi ricordo brevemente che potete trovare questo e tantissimi altri video sui giochi da tavolo all’interno del mio canale Youtube “La Ludoteca di AleBoardGamer”. E se vi piacciono i miei lavori, potete iscrivervi al canale e cliccare sulla campanellina per non perdere le prossime (tante) novità!

RUSH HOUR

Rush Hour, esempio di gioco

In Rush Hour saremo chiamati a sbrogliare il traffico che si verrà a creare sulla nostra plancia di gioco. Come? Ognuna delle 60 carte missioni ci proporrà di “costruire” un ingorgo, dal quale dovremo puntualmente far uscire la macchinina rossa, manovrando con logica ed intelligenza tutti gli altri mezzi coinvolti, che siano macchine o camion. Non appena la macchina rossa riuscirà ad uscire dalla fessura laterale, vorrà dire che avremo compiuto la nostra missione. Potrebbe sembrare un gioco da ragazzi, ma credetemi che dopo solo una decina di livelli la questione comincia a farsi davvero interessante!

GRAVITY MAZE

Gravity Maze, esempio di gioco

In Gravity Maze, invece, avremo l’obiettivo di creare il giusto percorso tridimensionale per permettere alla pallina metallica di raggiungere il traguardo prestabilito. Anche qui, le 60 carte missione di indicheranno cosa e come piazzare sulla plancia per preparare il livello, oltre ai pezzi 3D che dovremo utilizzare per creare la giusta strada. Quando pensiamo di aver terminato tutto, non dovremo far altro che far cadere la pallina e vedere se finirà nello spazio rosso finale. Anche qui, come in Rush Hour, non fatevi troppo ingannare dai primi livelli, perchè il gioco diventa sempre più stimolante man mano che si prosegue!

LE MIE IMPRESSIONI

Come avete potuto intuire dalle mie parole, sono un grande fan dei puzzle-game e questi due titoli non fanno per nulla eccezione. Mi piacciono tantissimo entrambi, ma in modi diversi: mi fanno impazzire le macchinine di Rush Hour e adoro il sistema di risoluzione degli enigmi (un po’ come il famoso Gioco del 15 ripreso non molto tempo fa da Pakal), mentre mi stimola al massimo la parte 3D di Gravity Maze ed il fatto che bisogna analizzare a 360° tutta la plancia di gioco ed il percorso che ne consegue.

Se parlare dei materiale mi pare superfluo (qualità TOP), mi soffermo un attimo sulla longevità. Effettivamente, il primo pensiero che viene in mente è: “Una volta finite le missioni, che faccio, lo rivendo?”. Vero, che una volta completate le missioni i giochi non propongono nulla di nuovo, ma voglio focalizzare la vostra attenzione su due punti fondamentali:

  • 60 carte missione per gioco sono tante e non pensiate di riuscire a risolverle tutte in un giorno (garantiscono un buona quantità di ore di gioco)
  • dopo qualche settimana non vi ricorderete nessuna soluzione e torneranno ad essere giochi “nuovi”

Come ho fatto io, una volta risolte tutte le missioni insieme ai miei figlioli, li abbiamo riposti nell’armadio e ripresi dopo un po’ di tempo. Risultato? Come se li avessimo riacquistati!

Concludo questo articolo che spero sia stato di vostro gradimento, sottolineando come questi titoli della ThinkFun siano utilissimi allo sviluppo cognitivo di bambini e ragazzi (e perchè no, anche di noi adulti). La risoluzione di puzzle di questo genere aiuta sensibilmente la crescita dell’intelletto da un punto di vista generale: logica, ragionamento, problem solving, creatività e molto altro. Quindi, quale miglior regalo per tutta la famiglia? Sì lo so, sono giochi per 1 giocatore, ma c’è molto gusto a risolvere gli enigmi tutti insieme!

Alessandro “AleBoardGamer”

Alessandro Pugliese
Classe '83, fiero torinese ed assiduo instagramer con lo pseudonimo "aleboardgamer", si diverte a spiegare regolamenti sul suo canale Youtube "La Ludoteca di AleBoardGamer". Amante dei giochi da tavolo sin dalla tenera età di sei anni quando gli vennero regalati titoli d'antologia come Brivido, Hero Quest e L'isola di Fuoco, la sua missione è quella di espandere il credo dei boardgames per distogliere l'attenzione dagli smartphones e convincere le persone a riunirsi attorno ad un tavolo per socializzare, sviluppare l'ingegno e soprattutto divertirsi.