Recensione – Hadrian’s Wall, costruiamo il Vallo di Adriano con carta e penna! – Garphill Games

Dopo aver visitato la Britannia nel 122 D.C., l’Imperatore Adriano decise di costruire un grande muro in grado di respingere i barbari attacchi dei Pitti; questa fortificazione verrà poi ricordata come “il Vallo di Adriano“. I giocatori assumono quindi il ruolo di generali romani, il cui compito sarà quello di portare avanti la costruzione del Vallo, tenendo a bada gli attacchi dei nemici e coinvolgendo la gente appartenente ai diversi ceti sociali dell’Antica Roma: commercianti, esecutori, preti, giudici e diplomatici. E allora, siete pronti a ricevere la nomina di nuovo comandante “Legatus Legionis”? In alto le biro, il nuovo titolo della Garphill Games vi conquisterà!

Hadrian’s Wall è il nuovo flip&write gestionale ideato da Bobby Hill ed illustrato completamente da Sam Phillips. Prodotto dalla Garphill Games, voglio subito ringraziare Shem Phillips per avermi spedito questa stupenda (e pesantissima!) copia del gioco. Già che ci sono, vi rimando all’intervista concessami da Shem, in cui avevamo avuto modo già di parlare di Hadrian’s Wall.

Una panoramica di gioco

Il gioco, pur essendo indicato per 1-6 giocatori, è stato in realtà studiato per un’esperienza ludica in solitario; infatti, anche se si gioca in più persone, le possibilità di interagire con gli altri sono oggettivamente poche, rendendo il tutto alla fine un solitario di gruppo, una caratteristica a dir la verità molto frequente nei roll/flip&write. Ma Hadrian’s Wall non è un gioco come gli altri, si candida infatti a diventare un vero pilastro per giocatori esperti nel suo genereI punti più interessanti di Hadrian’s Wall sono sicuramente la parte gestionale spaventosamente grande e ricca di cosa da fare e la durata di una partita, la quale arriva senza tanti problemi all’ora spaccata.

Ma andiamo con ordine e prima di passare alle mie impressioni, vi consiglio di dare un’occhiata al mio video appena qui sotto, in cui vi dò una bella infarinatura generale, per poi passare ad un mini-tutorial dei due fogli di gioco. E per finire, una partita completa in solitario con cui potrete comprendere tutte quante le dinamiche di gioco.

TUTORIAL E PARTITA COMPLETA AD HADRIAN’S WALL

LE MIE IMPRESSIONI SU HADRIAN’S WALL

Quando il grande Shem Phillips ha deciso di mandarmi una copia di Hadrian’s Wall, beh vi confesso che hanno cominciato a tremarmi le gambe; ammetto che la soddisfazione però è stata tanta, il frutto di tanto tanto lavoro. Ma l’entusiasmo è aumentato ancora di più, nel momento in cui ho terminato la mia prima partita al nuovo gioco di Bobby Hill: “WOW!” è stato il mio primissimo commento, dopo più di un’ora di combo, incastri e tante soddisfazioni.

Il mio primo impatto con Hadrian’s Wall è stato abbastanza complicato, perchè il regolamento è molto lungo ed i fogli di gioco, così pieni di roba da fare, spiazzano al primo colpo d’occhio. Ci ho messo una buona mezza giornata a comprendere tutte le regole, per poi metterle in atto la sera stessa. La prima partita l’ho comunque fatta con il regolamento sotto mano, per evitare errori e fugare ogni mio dubbio per sempre. E dopo la mia prima ora di gioco posso dirvi che alla fine Hadrian’s Wall non è per nulla un gioco complesso dal punto di vista delle regole.

Infatti, il regolamento non nasconde insidie particolari, tutto viene proposto in modo semplice ed immediata; tutte nozioni che non farete fatica ad assimilare già alla prima partita. Ma non è infatti questo aspetto che rende Hadrian’s Wall un titolo per esperti, bensì la quantità incredibile di possibilità e cose da fare tra fogli, carte giocatore e carte fato. In questo caso, il genere flip&write subisce una forte sterza verso l’alto, portando il livello di impegno e capacità richieste ad un piano piacevolmente inedito. Abituati a giochi molto più friendly come i vari Yathzee, Optimus, Cartographers oppure Welcome to, qui dobbiamo rimboccarci le maniche e scaldare per bene le meningi: ottenere un buon punteggio non sarà per nulla una passeggiata!

Infatti, l’esperienza di gioco che propone Hadrian’s Wall si rivela essere una sfida per giocatori navigati, un intrigante susseguirsi di decisioni pesanti, scelte azzardate e tante, tante combo. Le due schede di gioco si integrano alla perfezione l’una con l’altra, creando una sorta di simbiosi che non fa che giovare a tutta l’esperienza. Possiamo scegliere di fare un sacco di cose, prendere tante vie diverse di fare punti, attuare molte strategie a lungo termine, cercando di soddisfare obiettivi sempre quasi sempre diversi. Non esiste una strategia dominante, tutto quello che decidiamo di fare ci porterà sempre ad ottenere qualcosa, il quale ci porterà a sua volta ad altro. Il fatto che barrando una semplice casella è possibile dare il via a lunghe combo con altre sezioni di gioco è un dettaglio che adoro e che porta il giocatore ad ottenere soddisfazioni d’altri tempi.

Il fatto poi di poter scegliere tre diverse difficoltà di gioco (con un netto aumento degli attacchi da parte dei Pitti) dona sicuramente ulteriore variabilità al titolo, in quanto l’approccio ad una partita “semplice” piuttosto che ad una “difficile” può essere del tutto differente. Non bisogna sottovalutare il disdegno a fine partita, in quanto può potenzialmente togliere molti punti alla campagna; in questo caso, potenziare al massimo il vallo diventa fondamentale. Di contro, alcuni giocatori decidono di intraprendere le loro partite accumulando più punti possibili grazie a tutti e cinque i ceti sociali, sperando nella buona sorte delle carte fato e sfruttando i bonus offerti dai bagni (per togliere il disdegno) e dai patrizi (per eliminare alcune carte dei Pitti andate a segno).

Insomma, per quanto mi riguarda Hadrian’s Wall è una vera sorpresa, un qualcosa che mancava nella mia collezione e che mi dà un grande senso di piacere nel giocarlo. Ma il gioco non è solo bello ludicamente, lo è anche esteticamente, grazie alla bellissima grafica di Sam Phillips. Fogli belli, carte belle ed anche i meeple sono decisamente graziosi, ma non dimentichiamo la quantità infinità di fogli di gioco che riescono a garantire ben 200 PARTITE! E per quanto riguarda la durata e la scalabilità?

Come avrete già intuito, una partita ad Hadrian’s Wall si aggira più o meno sull’ora di gioco, sia che siate soli sia che giochiate in compagnia. Diciamo che nel caso in cui ci siano dei pensatori al tavolo, il tempo di gioco potrebbe allungarsi di un quindicina di minuti, mentre se siete giocatori già navigati potreste stare sui 50 minuti di gioco. Per quanto riguarda la scalabilità invece, come ho detto nel video, Hadrian’s Wall è un gioco studiato per un’esperienza in solitario ed è un titolo che dà il suo meglio proprio se lo intavolate da soli. Non che in più persone non sia altrettanto bello, ma alla fine stiamo parlando di un solitario di gruppo nel vero senso della parola, dove i punti di interazione sono solamente due: il commercio dei beni e lo scouting della mappa.

In definitiva, seppur vi stia parlando di un genere molto “delicato” come il flip&write (a molti non va decisamente a genio per la questione del “rovinare i componenti”), non posso che consigliarvi almeno di provarlo se ne avete la possibilità: è veramente un gioco entusiasmante! Ad oggi (13/5/2021) non si sa ancora se e quando verrà localizzato. Chissà che fra non molto non escano delle notizie ufficiali!

Un grosso grazie a TE per averci dedicato qualche minuto del tuo tempo ed aver letto questo articolo! Ci si vede alla prossima recensione!

Alessandro “AleBoardGamer”

Alessandro Pugliese
Classe '83, fiero torinese ed assiduo instagramer con lo pseudonimo "aleboardgamer", si diverte a spiegare regolamenti sul suo canale Youtube "La Ludoteca di AleBoardGamer". Amante dei giochi da tavolo sin dalla tenera età di sei anni quando gli vennero regalati titoli d'antologia come Brivido, Hero Quest e L'isola di Fuoco, la sua missione è quella di espandere il credo dei boardgames per distogliere l'attenzione dagli smartphones e convincere le persone a riunirsi attorno ad un tavolo per socializzare, sviluppare l'ingegno e soprattutto divertirsi.