Aku no Hana – I fiori del male – Recensione – Mangattack

Aku no Hana – I fiori del male – Recensione – Mangattack

Recensione del manga Aku no Hana a cura di Margherita “BigMC” Pirola.

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LEGGENDO TRA LE RIGHE

Aku no Hana, I fiori del male è un manga edito da Planet Manga (Panini Comics) e stranamente categorizzato come Shonen, in quanto tratta temi forti sia sul lato fisico, che psicologico dei protagonisti.

Invito tutti però a non soffermarsi semplicemente alla trama proposta dal nostro editore italiano, in quanto essa è molto superficiale ed esprime solo il banale espediente di inizio storia, senza approfondire tutto il resto.

Invito quindi tutti, o per meglio dire il pubblico più attento e maturo presente tra voi, a prenderne visione, in quanto la trama si articola in molto più che semplici eventi e va a sviscerare la mente di quello che può essere un qualsiasi adolescente.

LA STORIA

Si parte da Takao Kasuga, un ragazzo all’apparenza normale, amante della letteratura, che viene scoperto da Sawa Nakamura, un’altra ragazza, durante il furto della tuta da ginnastica della ragazza che gli piace tanto, Nanako.

Ma come dicevo non bisogna fermarsi all’apparenza, perchè dietro Takao c’è ben altro.

In poche parole, prendendo come esempio Takao, nostro protagonista, potremo ben capire quello che ogni ragazzino senza interessi può arrivare a fare, vivere di interessi, passioni, gioie e delusioni altrui.

Takao farà di ciò oggetto e base della propria vita, rendendosi conto che, arrivato a possedere quello che era il suo desiderio, esso smette immediatamente di avere importanza.

Il nostro protagonista si spingerà ben oltre al bramare, desiderare e vivere morbosamente alle spalle di qualcun altro e pur di seguire il suo oggetto di desiderio inscenerà insieme a Sawa Nakamura, ragazza piena di odio e complessi verso la società, un suicidio in pubblico dal quale verranno salvati in extemis entrambi i ragazzini.

Da questo punto in poi Takao, trasferitosi in un’altra città, avrà la possibilità di ricominciare una nuova vita, ma quando gli anni saranno passati e i ricordi sembreranno ormai dimenticati e accantonati chissà se riuscirà davvero a scacciare i suoi fiori del male!

Inoltre il titolo non è stato dato a caso, ma si rifà all’opera più celebre dell’autore francese Charles Baudelaire, appunto l’omonima “I fiori del Male”.

LA VIDEORECENSIONE

Per capirne di più, tuffatevi nella videorecensione targata BigMcChannel

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Autore dell'articolo: Margherita Pirola

Margherita "BigMC" Pirola: Eterna studentessa universitaria, lettrice accanita di fumetti, collezionista maniacale di ogni cosa collezionabile nonché amante dei videogiochi del presente e del passato. CANALE YOUTUBE - PAGINA FACEBOOK - PROFILO INSTAGRAM

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