Garden Guerrilla – Recensione – Dal Tenda

Se pensate che il vostro giardino sia un posto tranquillo, dove tutti gli insetti convivono serenamente, vi sbagliate di grosso. Nel vostro giardino c’è una guerra in corso, e qualcuno cadrà in battaglia!

Garden Guerrilla è un nuovo gioco della Dal Tenda (di cui abbiamo già recensito Flick of Faith)le cui meccaniche sono state ideate da Marco Guidara e Fabrizio Tronchin con le illustrazioni, davvero molto belle, di Maurizio Faleschini.
Innanzitutto dovete sapere che il vostro tavolo diverrà il giardino dove avverrà la guerra tra insetti. Nella scatola infatti potete trovare due funghi di cartone, da montare facilmente, e cespugli, anch’essi semplici da assemblare. Se giocherete in due sarà sufficiente un solo fungo (tra l’altro è una velenosissima amanita muscaria) e un cespuglio. Il numero di questi elementi del giardino cambia in base al numero di giocatori fino ad arrivare a 2 funghi e 2 cespugli se si è in quattro. Questi elementi vanno posti sul tavolo casualmente. La loro posizione sarà importante e non solo adornativa, perché gli insetti potranno nascondersi dietro funghi e cespugli e sfuggire agli attacchi degli avversari.
Sopra i funghi vengono poste delle zollette di zucchero le quali, se acquisite, danno dei punti. Inoltre ci sono formiche e rospi.
Si gioca da 2 a 4 giocatori. Ogni giocatore ha un mazzo di 10 carte sopra le quali sono disegnati degli insetti. Si gioca in due turni, quindi il mazzo di partenza sarà composto da 5 carte pescate casualmente.

Lo scopo del gioco è ovviamente fare quanti più punti possibile catturando gli insetti nel giardino. Ma non è così semplice: ogni insetto ha infatti varie caratteristiche di cattura. Una formica è facile da catturare: è sufficiente farci cadere sopra un proprio insetto. Il rospo invece può essere catturato solo a distanza, infatti ci sono degli insetti che possono catturarne altri senza necessariamente esserne sovrapposti. Lo Snailper (lumaca), ad esempio, ha un mirino sulla carta ed è in grado di catturare il primo insetto nemico perpendicolare al mirino, purché questo non sia coperto dai funghi o dai cespugli.
Il giocatore di turno può giocare una qualsiasi delle 5 carte che ha in mano. E’ importante dire che queste carte vanno piazzate sul tavolo, o meglio nel giardino, in tre modi differenti in base al simbolo che la carta possiede nell’angolo in alto a sinistra.
Il primo modo è il piazzamento sicuro. La carta può essere appoggiata sul tavolo a piacimento del giocatore. L’importante è che non sposti le carte in gioco.
Il secondo modo è il lancio rotante. La carta deve essere lanciata dal giocatore sul tavolo e deve compiere un giro completo su se stessa.
Il terzo modo per giocare una carta è lasciarla cadere dall’alto.
E’ importante dire che la carta deve cadere dal lato della figura dell’insetto per poter essere valida altrimenti non ci sarà alcuna cattura. Se la carta cade sul dorso, non succederà nulla e questa potrà essere catturata da un avversario.
Capita anche che la carta cada dal tavolo. In quel caso il giocatore che l’ha lanciata la aggiunge al proprio mazzo di carte catturate, ma a faccia in giù e avrà un punto di penalità.
Quando tuti avranno lanciato le 10 carte il gioco sarà finito e si passerà alla conta dei punti.

 

Garden Guerrilla – Recensione – Considerazioni finali

Ero inizialmente scettico sulle meccaniche di questo gioco, ma poi mi sono ricreduto e ho pensato che fosse veramente divertente! Innanzitutto il materiale è di buona qualità. I funghi in cartone si montano e smontano facilmente e sono molto carini da vedere sul tavolo. Le carte sono abbastanza resistenti. In questo caso sconsiglio di imbustarle perché la plastica le farebbe scivolare sul tavolo facendole prendere direzioni inaspettate una volta lanciate. Il prezzo è adeguato al materiale contenuto, e non sempre nei giochi da tavolo è così.
Le illustrazioni sono molto simpatiche, anzi, forse sono la cosa migliore di questo gioco. Infine le meccaniche: semplici e divertenti. E’ un gioco che consiglio a chi vuole provare un gioco da tavolo e a cui non va necessariamente di stare seduto per tutto il tempo. La parte divertente infatti è proprio il lancio delle carte. Potete scegliere la parte del tavolo da cui lanciare e provare a catturare le carte nemiche, alla stregua di quando da piccoli si giocava allo stesso modo tentando di catturare le figurine dei calciatori dei nostri amichetti.

Mirco Corridori
Nato nel 1974, uno dei suoi ricordi d'infanzia più vividi riguarda la prima messa in onda di Goldrake, anzi Atlas Ufo Robot. Da quel lontano 4 aprile 1978 ha tentato invano di diventare pilota di robot senza riuscirci, forse perché non ci sono robot pilotabili. Quindi ha deciso di aprire un negozio di giochi educativi e creativi che ovviamente ha anche tanti giochi da tavolo. Passa il suo tempo libero aprendo giochi da tavolo che dovrebbe vendere, giocando al PC qualsiasi cosa gli capiti, soprattutto Overwatch, guardando serie tv di ogni tipo e osservando il cielo in attesa di un'invasione aliena direttamente da Vega.