Recensione – Forests of Pangaia, natura e magia agli albori della Terra – Pangaia Games (Anteprima Kickstarter)

Il mondo dei giochi da tavolo è sempre più invaso da campagne Kickstarter che però, con il passare degli anni, propongono a noi giocatori progetti di qualità sempre più elevata, soprattutto per quanto riguarda i materiali. E non fa di certo eccezione Forests of Pangaia, titolo astratto ideato da Thomas Franken che potrà essere finanziato fino alla metà di questo luglio 2021. Un gioco sorprendente dove semplicità ed eleganza camminano a braccetto, farete molta fatica a non innamorarvi dei suoi bellissimi alberelli! Qui, su Nerdream, in anteprima italiana vi presento Forests of Pangaia!

Vidi per la prima volta delle immagini di Forests of Pangaia circa un anno fa sul mio profilo Instagram di AleBoardGamer, rimasi talmente affascinato da quel progetto che chiesi subito informazioni a riguardo. Io e Thomas (Franken, ndr) entrammo in contatto e mi venne proposto di portare il gioco in Italia per poterlo presentare a tutti voi. Non ci pensai due volte ed eccomi qui orgoglioso a mostrarvi questa meraviglia!

Lo splendido colpo d’occhio

Forests of Pangaia è un gioco da tavolo astratto per 2-4 giocatori dalla durata indicativa di circa 45-60 minuti a partita; la scatola recita un 14+, ma dopo un po’ di partite posso garantirvi che il target del titolo è molto più basso, direi un 10+. Le meccaniche di gioco sono decisamente classiche, nulla di innovativo ma decisamente ben congegnate: abbiamo un po’ di city-building (o farei meglio a dire forest-building), un po’ di set collection e un po’ di raggiungimento di obiettivi. Ma come vedrete dalle tante immagini che ho preparato, i grandi protagonisti di Forests of Pangaia sono i componenti, ed in particolar modo i suoi splendidi alberelli in legno. Realizzati in modo impeccabile, riescono a regalare ad ogni partita un colpo d’occhio di grande impatto e sempre diverso. Insomma, vi verrà voglia di fare decine e decine di foto!

Ma non perdiamo altro tempo ed entriamo subito nel vivo del gioco. Grazie al mio video tutorial che trovate proprio qui sotto, vi spiego nel dettaglio tutto il regolamento. Dopo il video, potrete invece leggere tutte le mie impressioni su Forests of Pangaia. Buona visione!

Se vuoi supportare il mio lavoro, compra i tuoi giochi da tavolo su GetYourFun.it!

COME SI GIOCA A FORESTS OF PANGAIA

LE IMPRESSIONI SU FORESTS OF PANGAIA

Beh beh, signore e signori miei, la soddisfazione che mi ha dato Forests of Pangaia dopo le prime partite non la provavo da tantissimo tempo. Ed è bene ricordare che stiamo parlando di una copia di un gioco non ancora “ufficiale”, bensì di una sorta di via di mezzo tra un prototipo ed una versione ufficiale.

Da amante degli astratti quale sono, mi ha fatto una buonissima impressione il lato ludico di Pangaia. Le meccaniche di gioco decisamente semplici rendono il titolo di Franken abbordabile sin da subito per tutti i tipi di giocatore. Il regolamento (probabilmente quello già definitivo) è scritto bene e con molte immagini esemplificative, le quali tolgono sin da subito qualsiasi dubbio a riguardo. Come detto, l’immediatezza delle regole si rispecchia in un turno di gioco snello e fluido; le tre fasi fisse del turno sono chiare e non lasciano spazio a domande. Prima crescono gli alberi, poi piazziamo i semi (o preghiamo per esaudire carte rituale) e poi possiamo eventualmente acquistare punte di albero per aumentarne le altezze.

Non ho rilevato praticamente nessuna situazione in cui è emersa paralisi da analisi, in quanto durante il turno degli avversari è possibile già pensare a cosa fare successivamente. Ho molto apprezzato come le varie meccaniche di gioco si miscelano tra di loro, creando situazioni di assoluta armonia ludica, la quale non fa che agevolare il “relax” durante le partite. Già, perchè Forests of Pangaia fa parte di quella categoria di giochi “zen” che impegna i giocatori tanto quanto riesce a farli rilassare.

Costruire la propria foresta risulterà ogni volta sempre più piacevole, anche grazie alla variabilità che garantiscono sia le carte rituale, sia le carte obiettivo, ma anche la disposizione sempre casuale delle tessere territorio. Il gioco è semplice nel suo apprendimento, sì, ma quanto non vuol dire che sia banale nelle sue strategie; infatti, scegliere dove posizionare lo spirito e dove piazzare i semi sono azioni fondamentali per indirizzare la partita verso i binari giusti.

Sarete sempre assaliti dal dubbio: “Mi faccio i fatti miei oppure vado a rompere le scatole agli altri?”. Occhio però, perchè andare a disturbare le foreste degli avversari potrebbe sortire l’effetto contrario, ovvero c’è il rischio che li possiate aiutare a completare le loro carte rituale. A meno che non facciate crescere i vostri alberi in “territorio” nemico, allora la questione comincia a spostarsi a vostro favore. Approfitto di questo spunto per accennarvi alla scalabilità del gioco che è perfetta da due a quattro. Ritengo azzeccatissima la scelta di utilizzare un certo di numero di tessere territorio in base al numero di giocatori in partita, un modo intelligente per non differenziare il gioco in base ai partecipanti; così, le strategie che si possono scegliere non cambiano in base ai partecipanti. Bravo Thomas.

Forse mi sto dilungando un po’ troppo, allora passo subito ad osannare i meravigliosi alberelli in legno che, inutile girarci attorno, sono senza dubbio il grande simbolo di Forests of Pangaia. Il resto dei componenti non fa di certo una brutta figura, ma personalmente credo che questi alberi siano uno dei componenti in legno più belli che io abbia mai visto. In tutto e per tutto.

In conclusione, a chi consiglio questo Forests of Pangaia? Credo che questo titolo possa fare la felicità della maggior parte dei giocatori, stiamo parlando infatti di un family-game molto maturo, in grado di intrattenere i meno avvezzi al gioco e dare del filo da torcere anche ai giocatori più navigati. Insomma, c’è proprio tutto per un grande successo e lo dimostrano gli oltre 200mila euro già superati dopo neanche dieci giorni di campagna Kickstarter.

Se volete finanziare il progetto o anche solo andare a curiosare per vedere quali obiettivi sono stati sbloccati, vi lascio il link ufficiale della campagna Kickstarter di Forests of Pangaia

 

Alessandro Pugliese
Classe '83, fiero torinese ed assiduo instagramer con lo pseudonimo "aleboardgamer", si diverte a spiegare regolamenti sul suo canale Youtube "La Ludoteca di AleBoardGamer". Amante dei giochi da tavolo sin dalla tenera età di sei anni quando gli vennero regalati titoli d'antologia come Brivido, Hero Quest e L'isola di Fuoco, la sua missione è quella di espandere il credo dei boardgames per distogliere l'attenzione dagli smartphones e convincere le persone a riunirsi attorno ad un tavolo per socializzare, sviluppare l'ingegno e soprattutto divertirsi.