WOTC OGL – La rivolta della community

WOTC OGL – La rivolta della community

Come in un sequel di un film (o i ridondanti episodi di una soap opera) nuove informazioni e comunicati ufficiali sono arrivati sia dalla Wizards of the Coast, che dagli altri editori, uniti contro le discutibili decisioni fatte per la nuova OGL.

Quello che sta accadendo in questo momento tra WOTC e la community di TTRPG

Sono passati solo 4 giorni dall’articolo dove vi raccontavo dell’infelice decisione della WOTC di creare la OGL 1.1 e lo tsunami di sdegno e rifiuto che ha generato praticamente in tutta la community.

In questo lasso di tempo nuove informazioni sono uscite fuori, addirittura si parla di “un informatore” dentro la WOTC che sta passando leaks sia sulle decisioni per la OGL sia su come WOTC vede la stessa community di D&D.

Nel frattempo diversi editori si stanno distanziando dalla WOTC e anzi, stanno cominciando a creare le loro OGL per rendere i loro sistemi di gioco accessibili al pubblico.

Insomma, ci troviamo di fronte ad una vera e propria rivoluzione del mondo del TTRPG (Table top Role Playing Game), a qualcosa che abbiamo sempre letto o visto nei libri e film fantasy, il classico tema del popolo che si ribella al tiranno.

Lo so, è una visione romantica di un fatto grave, ma da un certo punto di vista sono convinta che, quando tutto si sarà calmato, qualcuno ci romanzerà sopra.

Torniamo però al presente: a che punto siamo?

Abbiamo a che fare con 2 movimenti che stanno prendendo la WOTC sia frontalmente che alle spalle. Cominciamo con il movimento frontale.

Come accennato prima, molti editori stanno tagliando i rapporti, o comunque si stanno distanziando, dalla WOTC e la sua scelta sulla OGL in diversi modi:

  • Mythemere Games (azienda fondata da Matt Finch, inventore del primo retroclone di D&D) ha annunciato che il loro lavoro di punta, Swords and Wizadry, nella nuova edizione si evolverà e si slegherà dalla OGL.
  • Kobold Press, editori, stanno creando un loro sistema di gioco che sarà di libero accesso ai creators.
  • Assieme a MCDM e i Koboldo, la Paizo (i creatori di Pathfinder) vuole creare una nuova OGL che ricalchi i fasti della 1.0, e stanno anche loro creando un sistema di gioco personale.
  • Stuart Marshall, co-autore del primo retroclone assieme a Matt Finch ha annunciato che continuerà a stampare copie di OSRIC (Old school Reference e Indez Compilation, un sistema fantasy retroclone appunto di D&D) sotto la licenza della OGL 1.0, dato che questa è irrevocabile e poco gli importerebbe se la WOTC gli facesse causa.

Molti altri editori pensando di modificare i loro prodotti per slegarli da D&D o creare il loro proprio sistema di gioco. Insomma, un attacco diretto che manda chiaro e forte il messaggio di non essere d’accordo sulle decisione di WOTC.

L’attacco alle spalle, però, è quello più interessante: come detto in cima all’articolo, pare ci sia “un informatore”, anzi più di uno, dentro la WOTC che ha cominciato a rivelare informazioni sia sulle nuove decisioni prese dall’azienda che su come questa vede la community di D&D.

In sostanza:

  • La pubblicazione della OGL è stata rimandata a causa della risposta negativa.
  • Le loro decisioni manageriale si basano principalmente sui ricavi delle vendite.
  • La community è vista come un ostacolo per la WOTC di guadagnare dal prodotto D&D
  • Al momento stanno puntando molto su D&D Beyond, sito di gestione del materiale di D&D che si basa sulla sottoscrizione a pagamento
  • Stanno aspettando che “si calmi la tempesta” e che la community dimentichi la faccenda.

A questo punto la risposta della community si è fatta ESPLOSIVA: in pochissime ore migliaia di utenti hanno cancellato la loro iscrizione a D&D Beyond, facendo perdere così all’azienda parecchi soldi. Letteralmente una pugnalata mortale alle spalle della WOTC.

A questo punto l’azienda ha inviato un comunicato stampa dove spiega il perché dei cambiamenti della OGL ma come questa non è affatto nociva nei confronti dei creator, e come la community abbia “vinto la battaglia” con le azioni intraprese; è stato ovviamente fatto il debunk del comunicato, sottolineando le bugie al suo interno e come forse la battaglia è vinta, ma la guerra è ben lontana dall’essere terminata.

Perché sì, a questo punto è in corso una vera e propria guerra tra azienda e l’intera community del TTRPG, e non aspettiamoci una guerra lampo, ma una lunga ed estenuante guerra di resistenza dove ora cominceranno ad arrivare sempre più informazioni, notizie sia vere ma anche false e rischieremo di perderci nel marasma.

Noi nel frattempo, cercheremo di tenervi aggiornati.

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Appassionata di storie in ogni loro possibile forma e appassionata nel raccontarle in ogni modo possibile, dal gioco alla scrittura. Da sempre giramondo, viene da un luogo conosciuto ma misterioso al tempo stesso, il MOLISE. La sua frase chiave? "Troppo caotica per avere una frase chiave!"