A study in Minions and Minionese – Despicable Me 2 – Parte 3

Con Despicable Me 2 la settimana scorsa eravamo rimasti all’addio di Nefario. Vediamo come prosegue l’avventura di Gru e dei nostri Minions, sempre prestando attenzione al Minionese utilizzato.


A sera il Minion vestito da cameriera (importante per i Minions vestirsi da cameriera se si passa l’aspirapolvere) è lì che si canticchia la loro canzoncina preferita con tanto di coreografia quando suonano alla porta. Niente di buono in arrivo; quando il poveretto apre la porta viene subito aggredito.

Intanto Gru coglie l’occasione dell’addio di Nefario per decidere che è ora di guadagnarsi da vivere in altro modo e chiama la AVL, poi fa il figo con le bambine dicendo loro che sarà un agente segreto. Inforca gli occhiali da sole, massima prova di travestimento, ed è subito imitato dai suoi fedeli collaboratori. Il primo Minion, mettendo un paio di occhiali azzurri, dichiara con baldanza: “MO KA.” Il secondo, vestito da professore universitario, afferma: “CA CAO.”

E l’ultimo con treccine rosse e vestitino: “PA PA DAM? EH?” che è più una domanda, quindi è quello meno sicuro sulla missione, presumo. Per me potrebbe anche voler dire Pippi Calzelunghe, visto che il Minion in questione ci assomiglia pure. Non posso fare a meno di puntualizzare ancora una volta quanto il travestimento si riveli importante per le creature. È come se avessero l’esigenza di mischiarsi agli esseri umani cercando di imitarli come possono per essere utili a Gru. Infatti si travestono quasi sempre per lasciare il laboratorio, per non destare sospetti. Questo cozza un po’ con il film dei Minions, in cui nessuno pare curarsi di loro se non quando ci entra in contatto per forza e i piccoletti passano quasi inosservati pur essendo così particolari. Ecco quindi i nostri eroi dirigersi al centro commerciale per il nuovo lavoro.

Qui subito il Minion Pippi Calzelunghe ha un incidente sulle scale mobili che lo lascia in mutande e così è costretto a cambiare il suo travestimento in quello di una pianta nascondendosi in un vaso. Le treccine le tiene. L’appuntamento è in una pasticceria e qui incontrano Lucy, la quale è stata affidata a Gru come partner per la missione. Lui non è contento perché non vuole nessuno tra i piedi, invece il Minion Dave si innamora e lì sul momento ha un sogno romantico di lui e Lucy sulla spiaggia che brindano al loro amore.


Dave che dice: “MA BELLA PAPAGENA, KAMPAI,” guardando Lucy negli occhi è il preludio a quella che sarà la famosa frase di Stuart per abbordare l’idrante nel film dei Minions. Ci arriveremo. Il sogno viene interrotto sul più bello da Gru che lo richiama. Imbarazzato Dave si congeda borbottando: “OH! PA LA TO BE… MA KE DO, MI LA PO TA.” Sono portata a credere che quando i Minions borbottano non ci sia una vera traduzione alle loro parole, perché non stanno veramente comunicando con un umano e quindi non hanno bisogno di farsi capire.

A sera i Minions sono tutti nel laboratorio a trascorrere il loro tempo libero: cantando una canzoncina, ballando di tutto, dalla pole dance alla danza irlandese, mangiando dolci e frutta a volontà e giocando coi videogiochi o col biliardino; arriva Gru e ne preleva un po’ con loro grande disappunto. A Kevin e Jerry viene dato il compito di badare alle bimbe, Dave e Stuart invece lo devono seguire. E sì, quello Stuart e quel Kevin sono proprio quelli del film. Non ho idea di dove sia il mio adorato Bob, in quanto è un Minion particolare che non si comporta come tutti gli altri. Non credo sia in mezzo alla combriccola perché dev’essere stato creato giusto per il film.


La meravigliosa canzoncina della buonanotte cantata da Jerry, e presente perfino nella OST del film, permette a lui e al compagno Kevin di mollare a letto le bambine e poi farsi gli affari loro. Parte uno dei giochi più stupidi mai inventati dall’essere umano, che logicamente loro copiano; trattasi dell’usanza di colpire una pallina da golf facendo tenere in bocca il tee con sopra la pallina allo sventurato imbecille che si presta. Altrettanto spesso lo sventurato infila il tee in altri orifizi, strano infatti che non lo facciano i Minions. Importante notare che Kevin si veste da golfista, prima di iniziare il gioco, per calarsi nel personaggio.

Jerry quindi tiene il tee e Kevin si prepara al tiro. “PA TI NA?” chiede. Vorrà dire “Pronto?” perché Jerry dà l’OK col pollice. Kevin: “UNA DU…” altra variazione sulla pronuncia dei numeri.
E poi i due sentono dei brutti rumori in giardino. Si precipitano fuori assumendo posizioni da combattimento, esclamando: “OKA!” che sarà tipo “Chi è là?” oppure “Arriviamo” e mentre Kevin è tutto sicuro di sé e pronto all’azione, Jerry se la fa sotto. Il rumore proviene da uno dei bidoni dell’immondizia e quando i due si avvicinano Jerry ha una crisi di panico decisamente accentuata. Poi si scopre che è un gattino. Pensate che Kevin lascerà passare all’amico la figura fatta?


Si gira, gli ride in faccia e poi gli dice: “LUK A TU” (una variante di look at you presumo) e lo imita prendendolo per il culo. Conclude con un: “MOLAK” che direi che significa “Pirla”.
Le prende subito, com’è d’uso nella TRIBA, ma appena dopo i primi schiaffi tutti e due vengono prelevati da un congegno che li solleva per aria e li rapisce. E non finisce qui, altri vengono prelevati il giorno successivo mentre tutti felici corrono al camioncino dei gelati. Il Minion che adocchia il mezzo comincia ad agitarsi esclamando: “GELATO!” e fa ridere il fatto che abbiano gelati, dolci, banane e panna in quantità nel laboratorio, tanto che ci pasteggiano ogni giorno fino a scoppiare, ma che se vedono passare il camioncino dei gelati comunque si elettrizzano.

Ma il furgoncino è solo un altro modo di rapire Minions a Gru. Strano che lui ancora non se ne sia accorto, o che la TRIBA stessa non se ne accorga. Questo è un po’ un difetto di sceneggiatura, proprio a voler sparare una cavolata. Trovo assurdo il lamentarsi che un cartone non sia credibile, però se proprio vogliamo, ecco, difficile che la TRIBA perda degli elementi senza che gli altri diano l’allarme. Comunque un’orda di Minions si precipita al furgoncino (compreso il Minion con la testa nel barattolo che non si sa come intenda mangiare il gelato) scavalcando anche dei bambini che volevano il gelato.


E qui il portavoce blocca gli altri troppo esuberanti. “STOPA! STOPA!” agitando una mazzetta di dollari. Poi picchia un pugno sul furgoncino: “EH OH! GELATO!” Poi fa in tempo a dire: “PA KA GELATO” (quel PAKA ho già detto che mi fa morire, perché se è una variante di to pack la traduzione sarebbe “Impacchetta/confeziona un gelato” ) e viene risucchiato dal furgoncino insieme agli altri. Uno solo si salva e scappa urlando: “ME KA NO!” ma viene subito fregato mettendogli davanti un ghiacciolo che lui si ferma a leccare finendo risucchiato allo stesso modo dei compagni. La rovina dei Minions sono i litigi interni, l’amore per il cibo e l’ingenuità disarmante.

E ci fermiamo qui per questa settimana. Alla prossima!

Scrivere rappresenta tutto ciò che sono, il resto è aria. Conviviamo in tanti nella mia testa e stiamo tutti una favola. Amo ciò che si lascia interpretare: non ho bisogno di sapere tutto, ditemi qualcosa, il resto me lo invento io. Libri, film, serie tv, videogiochi, manga, comics, anime, cartoni, musica... da tutto ciò che è intrattenimento posso imparare tanto e posso soprattutto trarre ispirazione, quindi ringrazio che esista. Ciò non significa che io non possa criticare anche ciò che amo, lo amo ugualmente senza per quello esserne accecata. It's fine to be weird. Live free or die. Canzoni della mia vita: The Riddle (Five for Fighting), Una Chiave (Caparezza), Dream (Priscilla Ahn). Film della mia vita: Donnie Darko, Predestination, Big Fish, The Shape of Water, Men & Chicken... Non esistono sessi, non esiste una sola forma d'amore, non è tutto bianco, non deve sempre vincere la maggioranza se la maggioranza è ferma nel Medioevo.