Tiny Lands – Recensione – PC Windows (Steam)

Avete presente il gioco “Aguzzate la vista” della Settimana Enigmistica? Beh Tiny Lands si prefigge l’obiettivo di modernizzare quel gioco… Sarà riuscito nel suo intento? Scopritelo nella nostra recensione!

Dal team spagnolo di Hyper Three Studio è arrivato in redazione questo Tiny Lands. Il gioco è un prodotto anticonvenzionale che non aspira di certo a coinvolgere ed emozionare con una trama di spessore o a farvi saltare dalla poltrona con momenti di terrore, non vi vuole impegnare tenendovi in tensione durante scene action strizzabudella e neppure mettervi pressione con quiz a tempo e trappole mortali… il gioco vuole semplicemente che vi rilassiate.

Tiny Lands – Relax and take it easy…

Per comprendere bene la natura di questo puzzle game bisogna subito fare riferimento ad uno dei giochi cult della Settimana Enigmistica, ovvero Aguzzate la Vista. Nel gioco avevamo due riquadri con due immagini quasi identiche tra loro, differenziate da una dozzina di particolari che, aguzzando appunto la vista, dovevamo individuare e cerchiare per risolvere il gioco.

Tiny Lands fa la stessa ed identica cosa e lo fa lasciando le stesse ed identiche dinamiche del gioco presente sulla Settimana Enigmistica. Non avremo limiti di tempo, non avremo un massimo di errori da poter fare, non avremo alcun genere di malus, insomma il gioco non vuole mai essere punitivo per dare risalto al tema principale che è quello del relax.

In passato abbiamo parlato di altri “giochi” che promettevano rilassamento e tranquillità, ma erano quasi sempre una sorta di film interattivi, con l’interazione vera e propria ridotta all’osso, o con semplici ed enormi fasi esplorative senza costrutto alcuno, questa volta invece le cose vanno diversamente.

Tiny Lands – Easy si, ma non troppo.

In Tiny Lands avremo da completare 50 livelli, divisi in 5 mondi con caratteristiche ambientali differenti, ognuno composto ovviamente da 10 livelli.

La schermata ci proporrà due immagini tridimensionali quasi identiche, se non per 5 particolari difformi, che dovremo individuare.

In nostro aiuto i tasti WASD per ruotare l’ambientazione e zoomare o allontanarci dalla scena.

Le differenze possono essere cromatiche (piccolo neo è la penalizzazione dei daltonici in tal senso), di spostamento oggetti e di cambio dimensione oggetti. Ogni particolare individuato regala una stella e le stelle servono a sbloccare i livelli successivi.

Non è necessario trovare tutti e 5 i particolari in ogni livello, ci si può fermare per poi riprendere dopo, facendo prima qualche livello successivo già sbloccato con le stelle accumulate.

La difficoltà è inizialmente bassa, ma cresce gradualmente con l’incedere dei livelli, portando il gioco ad un buon livello di sfida.

Tiny Lands – Semplicità appagante

Stilisticamente il gioco è ben confezionato, con questa grafica poligonale semplice, ma efficace. Tutti gli elementi sono nitidi, l’illuminazione degli ambienti è ben congeniata e c’è una ottima varietà stilistica all’interno dei 5 mondi di gioco, che spaziano dal paesaggio marino a quello montano, passando anche per un livello a tema Halloween.

Buono il sonoro, che accompagna le partite soprattutto grazie alle campionature di rumori ambientali come pioggia, uccelli e quant’altro, aiutando il rilassamento cercato dagli autori. Fastidioso invece il suono che si sente quando clicca in zone sbagliate che non contengono differenze, ma diciamo che è uno stimolo a chi vuole giocarlo ed un deterrente per chi invece già sa di odiarlo.

Tiny Lands – Un difetto e una speranza…

Il difetto principale del gioco è la rigiocabilità post completamento di un livello, pressochè nulla, che ci spinge ad avere la certezza che la vittoria di questo gioco dipenderà anche dai contenuti che, post rilascio, la software house spagnola vorrà condividere con la community.

Valerio Vega
Valerio "Raziel" Vega: Napoletano a Roma, Tecnico Ortopedico di giorno, Retrogamer compulsivo di notte. Creatore del progetto Nerdream, amante del cinema, delle serieTV, dei fumetti e di tutto ciò che è fottutissimamente NERD, sogna una vecchiaia con una dentiera solida ed il pad di un NES tra le mani. Il suo motto è “Ama il prossimo tuo come hai amato il tuo Commodore64”