Uno sviluppatore di CDPR: “Ho l’impressione che alcuni preferiscano immaginarci cattivi per sostenere le loro ideologie narrative”.

CD Projket RED, che occasionalmente abbrevieremo in CDPR per comodità, è recentemente stata al centro di alcune controversie riguardanti la conferma degli episodi di crunch durante lo sviluppo di Cyberpunk 2077. A quel punto, gli sviluppatori polacchi hanno affrontato le critiche.

Un famoso sviluppatore polacco, Adrian Chmielarz, fondatore di People Can Fly e The Astronauts, ha scritto un lungo post su Facebook al riguardo, evidenziando come il crunch non sia sempre analizzabile in modo netto, definendolo “o bianco o nero”ma sia un fenomeno molto più complesso.

Lukas Szczepankowski, Lead Technical Designer di CDPR, ha quindi risposto al post specificando che i managers degli studi di sviluppo non sono i proverbiali “capitalisti-sfruttatori:

“Posso solo confermare quanto Adrian Chmielarz ha scritto. Anche nelle situazioni da lui descritte, la mia esperienza conferma che gli sviluppatori di videogiochi mostrano solidarietà nel rapporto dall’alto verso il basso, incuranti della posizione ricoperta. Mi dispiace deludervi. I managers non sono i proverbiali capitalisti-sfruttatori che contano le banconote mentre fumano un sigaro e guardano in basso verso gli sviluppatori oppressi.

Lo studio head di CDPR, Adam Badowski, aveva risposto in merito all’argomento rimarcando come la compagnia tenda a condividere il 10% dei profitti con il team di sviluppo. Un’utente ha ripreso la questione rispondendo a Szczepankowski e schernendo l’affermazione di Badowski; a quel punto, lo sviluppatore ha specificato che è un’abitudine portata avanti da molto tempo da CD Projekt RED e che, forse, alcuni utenti vogliono vederli “cattivi” per partito preso:

“Sto cercando di capire cosa ci sia di divertente nella tua risposta. CDPR ha condiviso i profitti per lungo tempo, e ancora lo fa, senza scuse. Forse ti viene da ridere mentre piangi immaginandolo 😛Seriamente, ho l’impressione che alcune persone preferiscano immaginarci cattivi per dare fondamento alle loro ideologie narrative”.

 

Che ne pensate voi di questa delicata questione?

Valentina Malara
Amante di videogiochi e libri fin dalla nascita, ha poi sviluppato una grande passione per tutto ciò che è nerd. Originaria della terra del bergamotto e del piccante, vanta radici nordiche niente male e ha una passione irrefrenabile per il mondo animale. Logorroica e amante delle discussioni costruttive, datele un argomento di conversazione a vostro rischio e pericolo!