Due personaggi di Apex Legends sono LGBT

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Apex Legends LGBT – news di Andrea “Kobla” Panicali

Apex Legends è stato letteralmente un ciclone, lanciato pochi giorni fa dalla EA e sponsorizzato su Twitch da Shroud, ci ha messo poche ore per diventare virale, tanto da essere il gioco multiplayer più scaricato degli ultimi giorni.

Le novità, però, non sembrano concludersi in un nuovo tipo di battle royale, più adrenalinico e frenetico rispetto alla concorrenza. Sia EA che Respawn, infatti, hanno annunciato che ci sono due personaggi LGBT nel roaster di Apex Legends. Secondo il publisher e lo sviluppatore, fa parte di un approccio di lungimiranza da parte dei videogiochi nei confronti di minoranze e gruppi emarginati.

Vediamo più da vicino queste due Leggende: sulla pagina ufficiale EA delle Leggende, nella sezione “bio”, viene rivelato che Gibraltar ha visto rubare la motocicletta del padre dal proprio fidanzato, aprendo lo scenario al protagonista omosessuale o bisessuale, quest’ultimo è un caso molto raro nei videogiochi. L’altro personaggio, come annunciato da Jay Frechette, Community Manager di Respawn, è Bloodhound, in quanto è un personaggio con un non lineare o specificato genere sessuale.

Nei fatti, tutto il roaster di Apex Legends è un gruppo estremamente vario, oltre ai due personaggi LGBT, sono presenti tre donne, due delle quali di colore; considerando anche che Caustic, una Leggenda maschile e di etnia caucasica, sia bloccata dietro a dozzine di ore di gioco e grinding, oppure sbloccabile a pagamento. Questa potrebbe essere una fonte di riflessione, in quanto nella maggior parte dei videogiochi c’è la tendenza ad avere protagonisti bianchi; ciò sta a dimostrare quanto Respawn tenga al cambiamento ed alla strada che ha intrapreso.

Ultimamente anche altre compagnie si stanno approcciando verso un’apertura mentale, accantonando dei tabù da vecchio millennio; una tra queste è Blizzard, che ha recentemente annunciato via fumetto che Soldier 76 di Overwatch sia omosessuale.

Dopo tutto il tumulto creatosi dietro il lancio di Apex Legends, potrebbe essere indicativa l’idea di avere rappresentanti LGBT all’interno di videogiochi riuscendo, forse, a rendere normalità ciò che viene ancora visto diversamente in un mondo che dovrebbe unire e non dividere.

Fonte: gamerevolution

About author

Andrea Panicali

Proveniente dalle onde marittime di Roma, o meglio Ostia, è un grande appassionato di videogiochi, serie tv, film e libri thriller. Cresciuto a suon di pizza, pasta e videogiochi, si è guadagnato il soprannome di Bistecca per un motivo, che non è di certo la sua snellezza. CANALE TWITCH