Sex Education – Recensione – Netflix

Sex Education Recensione

Un finale di serie “dolce-amaro”, ma necessario. Scopriamolo in questa recensione dell’ultima stagione di Sex Education.

Sex Education la serie Teen di Netflix, con questa quarta stagione giunge al termine, facendoci dire addio ai ragazz* del Moordale.

Un finale che sicuramente farà parlar di se, in quanto rispetto alle precedenti stagioni i vari intrecci di trama risultano in alcuni casi meno ispirati o per meglio dire gestiti in modo meno d’impatto rispetto ad altri. Durante tutta la stagione infatti vediamo brillare figure come quella di Adam, Aimee e Meave lasciando leggermente indietro la figura di Eric e distaccando di tanto invece quella di Otis, questo accade però non perchè quest’ultimo sia scritto male rispetto agli altri, anzi forse per la prima volta vediamo il vero Otis, ma semplicemente perchè anche gli altri ormai dopo aver avuto delle pesanti battute d’arresto riescono in questa stagione a camminare con le proprie gambe affrontando di petto i loro demoni interiori.

Questa quarta ed ultima stagione infatti riesce a fare l’impensabile, abbandona il suo essere una serie diventando molto di più, ovvero un prodotto necessario che tutti devono vedere almeno una volta dall’inizio alla fine, in quanto tutta la serie come ci ha abituato fin dalla prima stagione non è altro che un’insieme di storie che vengono sfruttate per fare della divulgazione al fine di dare voce ad un’intera generazione ed a tutte quelle diversità, da quelle di genere a quelle della sessualità, che purtroppo ancora ad oggi non vengono ascoltate.

Sex Education in realtà educa noi spettatori mettendoci davanti alla nostra ignoranza dicendoci che anche i giovani hanno problemi che li sovrastano e spesso li soffocano, insegnandoci che la sessualità non deve essere un taboo ma deve essere un tema normale del quale poter parlare liberamente, così come non bisogna vergognarsi del chiede aiuto al prossimo che sia esso un amico o un professionista nel caso in cui la nostra mente dovesse remarci contro facendoci affogare in un baratro di pensieri negativi.

Otis in questa stagione risulta meno d’impatto semplicemente perchè ha raggiunto il suo scopo, il suo saper parlare al prossimo ha fatto si che gli altri suoi compagni di viaggio una volta ottenuto il confronto hanno trovato il modo di superare le loro stesse difese e conoscersi realmente portandoli così alla loro reale maturazione. Basti pensare ad esempio alla figura di Adam, un ragazzo che dopo anni di abusi verbali da parte di un padre troppo severo, riuscirà ad affrontare i suoi demoni accettando ciò che veramente è riuscendo anche a compiere il passo reale e definitivo per la ricostruzione di quella famiglia che tanto odiava.

Così come Adam, anche altri come Amiee diventeranno artefici del proprio cambiamento, lei stessa infatti attraverso l’arte della fotografia ritroverà la sua voglia di fidarsi degli uomini, superando il trauma dello violenza, ma con più consapevolezza e risolutezza; per non parlare di Meave la quale grazie all’amore e buon cuore di Otis riuscirà a capire che la vita nonostante ti riservi uno, dieci, cento bocconi amari non bisogna viverla in panchina e darsi per sconfitti, in quanto l’essere poveri o appartenere ad una famiglia disastrata non deve far sentire in diritto il prossimo di spezzare il tuo desiderio di riscatto.

Laurie Nunn ( sceneggiatrice) attraverso Sex Education inoltre è riuscita a dar voce anche a tutti gli esponenti della comunità LGBTQIA+ senza però cadere nella retorica, semplicemente comunicando a tutti che non sono soli, la vita potrebbe essere ingiusta delle volte con loro, potrebbe farvi sentire soli e incompresi come Cal, ma nonostante tutto dovete lottare stringere i denti e se servisse diventare parte del cambiamento come Eric, non recriminando mai ciò che siete o ciò che volete essere.

In conclusione Sex Education ci regala una quarta stagione dal finale tiepido, quel finale che non accontenta tutti ma che ti fai andare bene, ma allo stesso tempo si rivela essere una serie necessaria come non mai, per tutti quelli che sapranno ascoltare il vero messaggio dietro questa serie.

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Xuan di Narvali Nerd, classe 93. Per diletto e passione parla di cultura nerd, dai Manga ai fumetti, dai film all'animazione, insomma qualsiasi cosa possa attirare la sua attenzione.