Microsoft acquisisce Activision Blizzard per la cifra monstre di 68,7 miliardi di dollari!

È l’acquisizione più grande di sempre fatta dal colosso informatico americano.

Microsoft sta acquisendo Activision, il publisher di Call of Duty, World of Warcraft e Diablo. L’accordo valuterà Activision 68,7 miliardi di dollari, di gran lunga superiore ai 26 miliardi di dollari che Microsoft ha pagato per acquisire Linkedin nel 2016. È il più grande investimento di Microsoft nel mondo del gaming, e la compagnia dice che sarà la “terza più grande società di gaming per fatturato, dietro Tencent e Sony” una volta che l’accordo sarà chiuso.

Microsoft prevede di aggiungere molti dei giochi di Activision sul catalogo di Xbox Game Pass, una volta che verrà chiuso l’accordo. Con l’acquisizione di Activision, Microsoft pubblicherà presto franchise come Warcraft, Diablo, Overwatch, Call of Duty e Candy Crush. “Alla fine, offriremo il maggior numero di giochi Activision Blizzard possibile all’interno di Xbox Game Pass e PC Game Pass, e saranno sia nuovi titoli che giochi dell’incredibile catalogo di Activision Blizzard,” dice il CEO della divisione gaming di Microsoft, Phil Spencer.

Xbox Game Pass ha ora 25 milioni di abbonati, e Microsoft continua ad acquisire studi per aumentare il servizio di abbonamento.

“Stiamo investendo profondamente in contenuti di livello mondiale, nella community e nel cloud per inaugurare una nuova era del gaming, che metta i giocatori e i creator al primo posto e renda il gaming sicuro, inclusivo e accessibile a tutti”, afferma Satya Nadella, CEO di Microsoft.

L’accordo di Microsoft arriva dopo mesi di accuse di molestie sessuali contro Activision Blizzard. Lo scorso luglio, il California Department of Fair Employment and Housing (DFEH) ha citato in giudizio Activision Blizzard per aver promosso una cultura di “costanti molestie sessuali.” Molti dipendenti si sono fatti avanti con molte accuse di molestie sessuali da allora, e la società ha raggiunto un accordo di 18 milioni di dollari con la Equal Employment Opportunity Commission degli Stati Uniti, a settembre. Tale accordo è stato oggetto di ricorso, e i rapporti indicano che quasi 40 dipendenti di Activision Blizzard hanno lasciato l’azienda dallo scorso luglio.

Non si sa esattamente come Microsoft risolverà questi problemi, e la società dice che Bobby Kotick continuerà ad essere il CEO di Activision Blizzard per ora. Sembra però che Kotick non rimarrà una volta che l’affare sarà completamente chiuso e dopo il periodo di transizione a Microsoft. Ricordiamo inoltre la petizione firmata da oltre 1300 dipendenti di vari studi Activision Blizzard per chiederne le sue dimissioni.

“Come azienda, Microsoft è impegnata nel nostro viaggio per l’inclusione in ogni aspetto del gaming, sia tra i dipendenti che tra i giocatori”, dice Spencer. “Apprezziamo profondamente le culture dei singoli studi. Crediamo anche che il successo creativo e l’autonomia vadano di pari passo con il trattare ogni persona con dignità e rispetto. Teniamo tutti i team, e tutti i leader, a questo impegno. Non vediamo l’ora di estendere la nostra cultura di inclusione proattiva ai grandi team di Activision Blizzard.”

Microsoft si aspetta ora che l’affare Activision Blizzard “venga chiuso nell’anno fiscale 2023,” il che significa che potremmo non vedere questo accordo approvato per un massimo di 18 mesi. Questo è un lungo periodo di tempo per chiudere un accordo, ma Activision Blizzard opera in una serie di mercati, e questo potrebbe rendere l’approvazione normativa più complicata per Microsoft.

Devis Nardella
Per un quarto romano e tre quarti pugliese, è un pc gamer incallito con una grande passione per i videogiochi, in particolar modo le avventure grafiche. Non disdegna le console, anzi cerca di recuperare vecchie glorie del passato attraverso l'emulazione. Esprime la sua creatività su Youtube, ma adora anche il mondo di Twitch, piattaforme che per lui hanno preso il posto della tv. È molto riservato e serio, ma si scioglie con freddure glaciali e meme di cui fruisce quotidianamente (è un tenerone!).