Asterix e Obelix XXL Romastered – Recensione – PS4

Dopo diciassette anni ritroviamo sui nostri schermi una remastered del duo gallico più famoso del mondo: Asterix e Obelix. Le loro avventure hanno accompagnato la nostra infanzia sia nelle versioni cartoon, che a fumetti, passando infine ai live action.

Asterix e Obelix XXL Romastered – Recensione – Il ballo dell’Alligalli…

Asterix ed Obelix hanno anche un passato videoludico, tanti sono stati i titoli che li hanno visti protagonisti, e la saga più famosa è sicuramente la “XXL”. Tre capitoli piuttosto anzianotti che hanno visto le proprie remastered nel recente passato; l’ultimo che mancava era proprio il primo, il capostipite. / Forse sarebbe stato meglio non toccarlo. Vediamo meglio il perchè. La trama è sempre la stessa, Giulio Cesare ha conquistato tutta la Gallia del I sec. a.C. tranne che un villaggio di piccole dimensioni. Questo riesce a resistere allo strapotere dei romani grazie ad una pozione magica del druido Panoramix, la quale dona loro una forza sovrumana.

Un giorno, però, i soldati romani riescono ad irrompere nel villaggio gallico e rapire tutti gli abitanti del villaggio, ad eccezione di Asterix ed Obelix che erano andati alla ricerca del cane Idefix. L’obiettivo è quello di salvare tutti i nostri amici galli spediti in giro per l’Europa. Dall’Egitto alla Normandia, scoprendo i luoghi più iconici dei fumetti e della serie animata.

La storia, ovviamente, è la stessa della versione originale, non ha neanche una virgola cambiata. Il gameplay? Idem. E qui viene la parte noiosa del titolo. Tralasciando alcune sezioni platform, tipiche del tempo, il gioco è privo di spunti. Vai in giro, premi costantemente il tasto “azione” per prendere a pugni i romani, e scambiati tra Asterix ed Obelix per passare al livello successivo. Diventa un vero e proprio spam del tasto azione per almeno il 75% del gioco. Non c’è altro da fare.

Qualche dinamica è stata aggiunta per non rendere veramente troppo monotono il gioco, ma non basta. Mi riferisco in particolar modo alla possibilità di invertire audio e grafica. Cosa significa? Premendo un tasto, il gioco dà la possibilità di confrontare grafica, level design e sonoro con quello originale del 2003. Voi penserete: “Che bella cosa!”. Sì, lo è, ma solo se la remastered fosse fatta bene. Invece la sensazione costante è quella che abbiano preso il titolo vecchio, dato una lucidata con la pasta abrasiva, aggiunto un po’ di bassi ai dialoghi, reso la musica ancora più insopportabile e lanciato sul mercato. Perchè questo è.

Asterix e Obelix XXL Romastered – Recensione – Incredibile, ma vero!

Dopo la prima mezz’ora ho tolto completamente la musica, veramente assordante e non ha nulla a che fare con l’ambientazione. I dialoghi, come scritto in precedenza, hanno subito un lavoro di regolazione dei bassi, per dargli un po’ una spolverata, ma sono rimasti gli stessi; questo lo si può notare premendo il tasto R2 durante le cutscene, che permette di cambiare tra la versione “retrò” e quella moderna. La grafica? Beh, non sembra per niente un gioco del 2020. La luminosità è veramente bassa, a tal punto che spesso sono stato costretto a giocare interi livelli alla versione retrò. Le versioni poligonali sono fatte abbastanza male. Ed il gameplay, a parte qualche sfida aggiuntiva, è piuttosto monotono.

È paradossale come una remastered possa risultare peggiore del titolo originale di diciassette anni prima. Così è, purtroppo. Le sessioni di gioco non sono state neanche tanto lunghe, perchè la frustrazione colpisce già dopo un’ora, un’ora e mezza, e devi prendere una pausa. Capisco che sia una remastered, e non un remake, però… Il prezzo al pubblico è di 40€, veramente troppi per un titolo del genere. Volete proprio giocarlo a tutti i costi? Aspettate dei forti sconti.

Andrea Panicali
Proveniente dalle onde marittime di Roma, o meglio Ostia, è un grande appassionato di videogiochi, serie tv, film e libri thriller. Cresciuto a suon di pizza, pasta e videogiochi, si è guadagnato il rispetto tra i più famelici mangiatori d'Italia.