Gli sviluppatori di Wolfenstein vorrebbero lavorare al reboot di Quake

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Reboot Quake – news di Pietro “OnlyApples” La Selva

MachineGames ha dichiarato che il reboot della saga di Wolfenstein sarà una trilogia, il che significa che dopo la release dello spin-off Wolfenstein: Youngblood, comincerà probabilmente a lavorare ad un terzo capitolo della serie. Ma cosa succederà dopo? Chi lo sa. Forse una nuova IP? O forse gli sviluppatori lavoreranno al reboot di una IP di Bethesda.

 

Recentemente, su Reddit, Machine Games ha rivelato di essere interessata a lavorare ad un nuovo Wolfenstein: Enemy Territory, ma le possibilità che questo accada sono piuttosto basse. Ma ancora più interessante è il fatto che sarebbero interessati a lavorare ad un capitolo della serie Quake.

Quake è la ragione per cui ho iniziato a videogiocare,” ha dichiarato il direttore di MachineGames, Jerk Gustaffson. “Esplorare WorldCraft e LevelDesign, creare mappe per Quake, è stata una delle più belle esperienze della mia vita – lo faccio ancora oggi. Sviluppare un nuovo Quake (un reboot di Quake 1) sarà sempre uno dei miei sogni nel cassetto, ma anche lavorare a Wolfenstein, fianco a fianco con i miei eroi di Id Software, è fantastico.”

“Non posso parlare a nome dell’intero team, ma personalmente non posso che essere d’accordo con ciò che Jerk ha scritto, Quake sarebbe una vera killer app a cui lavorare,” ha aggiunto Axel Torvenius, direttore artistico di MachineGames.

L’idea di un reboot di Quake sotto forma di un prodotto funzionante anche dal punto di vista commerciale, nel mondo del gaming moderno, sembra una sfida immensa, ma si poteva dire lo stesso anche per Wolfenstein. E considerando il successo di DOOM, chissà cosa sarebbe capace di fare un team talentuoso come MachineGames, con l’IP di Quake.

Fonte: ComicBook.com

 

About author

Pietro La Selva

Il suo vero nome è Pietro, è del '94 ed è appassionato di videogiochi e di altre forme di intrattenimento, come film e libri, soprattutto a tema fantascientifico. Insomma, il classico nerd ma senza il QI sopra la media. Si nutre di mele pixellose quasi ogni giorno, che di certo non gli levano il medico di torno.