Il buco nero di Mass Effect 2 è molto simile a quello fotografato nella realtà

The Event Horizon Telescope (EHT) — a planet-scale array of eight ground-based radio telescopes forged through international collaboration — was designed to capture images of a black hole. In coordinated press conferences across the globe, EHT researchers revealed that they succeeded, unveiling the first direct visual evidence of a supermassive black hole and its shadow. The shadow of a black hole seen here is the closest we can come to an image of the black hole itself, a completely dark object from which light cannot escape. The black hole’s boundary — the event horizon from which the EHT takes its name — is around 2.5 times smaller than the shadow it casts and measures just under 40 billion km across. While this may sound large, this ring is only about 40 microarcseconds across — equivalent to measuring the length of a credit card on the surface of the Moon. Although the telescopes making up the EHT are not physically connected, they are able to synchronize their recorded data with atomic clocks — hydrogen masers — which precisely time their observations. These observations were collected at a wavelength of 1.3 mm during a 2017 global campaign. Each telescope of the EHT produced enormous amounts of data – roughly 350 terabytes per day – which was stored on high-performance helium-filled hard drives. These data were flown to highly specialised supercomputers — known as correlators — at the Max Planck Institute for Radio Astronomy and MIT Haystack Observatory to be combined. They were then painstakingly converted into an image using novel computational tools developed by the collaboration.

Buco Nero Mass Effect 2 – news di Andrea “Kobla” Panicali

In uno dei giorni più importanti per la scienza e l’astronomia, è stata pubblicata la foto del primo buco nero della storia situato nella galassia M87. La cosa divertente? Assomiglia molto a quello presente in Mass Effect 2.

 

La foto del buco nero sembra essere stata scattata da un Nokia del 2007, ma considerate che l’immagine è stata scattata ad un oggetto distante oltre 55 milioni di anni luce (La canzone 1’000’000 Lightyears degli Amaranthe è stata decisamente superata). Veramente pazzesco.

Nonostante questa sia una delle immagini più impressionanti nella storia dell’umanità, non può che venire in mente di aver già visto da qualche parte questo buco nero. Pensa, pensa, pensa, ed alla fine lo ritrovi: Mass Effect 2!

Sia i videogame che Hollywood hanno recentemente fatto dei lavori eccezionali nell’immaginare un qualcosa che non si era mai visto prima d’ora, usando semplicemente le descrizioni scientifiche del fenomeno, ma la cosa impressionante è che i più vicini alla realtà siano stati i ragazzi di BioWare con il loro buco nero.

Mettendo a confronto le immagini, non si può non notare la similitudine soprattutto per quanto riguarda i colori, come ad esempio l’anello arancione chiamato “disco di accrescimento”: “È una struttura formata da materiale che cade in una sorgente gravitazionale” (Cit. Wikipedia). Non c’è modo di scappare da un buco nero, o perlomeno gli scienziati non sanno come si faccia; nonostante la foto c’è ancora molto da scoprire sui buchi neri, se non tutto, dato che gli scienziati ancora non sanno cosa ci sia all’interno. Attendiamo con ansia nuove immagini di Sagittarius A, per poter ammirare più a fondo questo buco nero e metterlo a confronto, ancora una volta, con quelli immaginati da registi e sviluppatori.

Fonte: twinfinite

Andrea Panicali
Proveniente dalle onde marittime di Roma, o meglio Ostia, è un grande appassionato di videogiochi, serie tv, film e libri thriller. Cresciuto a suon di pizza, pasta e videogiochi, si è guadagnato il soprannome di Bistecca per un motivo, che non è di certo la sua snellezza. CANALE TWITCH