Inked – Recensione – PC Windows

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Inked – recensione di Alessandro Venomus

“Carta e penna. L’universo è nelle mie mani” diceva Sami Feiring, aforista finlandese. E così dev’essere stato anche per la Somnium Games che ha preso in considerazione questa citazione, perchè Inked rappresenta una delle massime esposizioni creative e artistiche nel mondo videoludico degli ultimi anni. Venite a dare un’occhiata…

Inked – Vite parallele, o quasi

Inked racconta la storia di un ronin (un samurai senza padrone) che deve affrontare mille peripezie per salvare la sua amata, Aiko. Allo stesso tempo, però, Inked racconta anche di Adam, il disegnatore di Inked, narrando molti particolari della sua vita che andranno ad intrecciarsi con la storia dell’Eroe Senza Nome.

L’arma dell’Eroe Senza Nome, e quindi anche del giocatore, non è la spada, una pistola o altri tipi di armi: la nostra arma è una semplice penna, con cui saremo capaci di modellare il mondo che ci circonda e di risolvere gli innumerevoli rompicapi che, seppur legati da questa semplice meccanica, si riveleranno essere molto vari ed interessanti.

La storia, seppur banale, è raccontata in un modo eccezionale. È capace di far riflettere, di suscitare emozioni e di far interessare il giocatore a scoprire come va a finire tra il ronin e la sua Aiko.

Ovviamente non vi andremo a spoilerare nulla della vicenda, in quanto fulcro di tutto il gioco.

 

Inked – Semplice non vuol dire facile

Diciamocelo, chiunque a prima impressione penserà ad Inked come ad un gioco tranquillo, quasi passivo, creato con il solo compito di far emozionare il giocatore.

E invece no, Inked è di difficoltà variabile, ma questo non è sempre un pregio.

Ci sono sfide incredibilmente facili e sfide incredibilmente difficili.

Soffermandoci su quest’ultime, seppure sia giusto che ci siano anche delle difficoltà (soprattutto per un legame con l’altrettanto difficile storia personale del ronin), non abbiamo riscontrato un bilanciamento adeguato, con certe sfide che talvolta diventano eccessivamente difficili, tanto da costringere a riprovare quella determinata sessione più e più volte, rovinando di fatto la linearità del gioco e spezzando il ritmo.

Sebbene ovviamente sia un problema che nasce anche dal livello di abilità del giocatore, a nostro avviso una “moderazione” per riuscire ad avere un livello di sfida mai troppo basso o mai troppo alto sarebbe stata cosa buona e giusta, per permettere al giocatore di godere a pieno del cuore pulsante di tutto il gioco, ovvero della storia.

Dal punto di vista della pura giocabilità, se siete interessati a capire cosa sia il gioco, vi diciamo che ci troviamo di fronte ad un’avventura a grafica isometrica, che ci permette di “muoverci” su un foglio bianco, dove ambientazioni e personaggio principale sono disegnati con l’inchiostro.

Il nostro eroe sarà così in grado di creare sul foglio stesso delle forme, come sfere, cubi, assi ed altri elementi, con i quali superare enigmi ambientali.

La maggior parte delle sfide sarà strutturata così, ma ci saranno comunque delle variazioni sul tema, leggermente più dinamiche, che intervalleranno il gameplay, fino alla sfida finale che ci vedrà impegnati in una vera e propria boss fight.

 

Inked – L’arte di Adam 

Punto cardine dell’intero gioco è senza dubbio il lato stilistico: qui non c’è molto da discutere, Inked ha oggettivamente una grafica eccezionale, che si può definire “pura arte” senza un solo passo indietro.

I personaggi del ronin e di Aiko e l’ambientazione degli alberi di ciliegio in fiore fanno capire come Adam abbia preso ispirazione dalla cultura tradizionale giapponese, tuttavia anche passando ad altre ambientazioni che risultano totalmente differenti da quelle nipponiche, ma altrettanto d’impatto.

Sempre parlando di ambientazioni, si passa infatti da paesaggi semplicistici in china rossa, nera o blu a paesaggi più colorati che ipnotizzano senza ombra di dubbio il giocatore, garantendo una totale immersività nel mondo di gioco.

La longevità si attesta sulle 8/9 ore di gioco almeno per poterlo finire, ma la rigiocabilità è pressochè nulla, in quanto non abbiamo possibilità di variazione sul finale o diverse possibilità di risoluzione degli enigmi.

Il gioco ha attualmente un costo di 16,79€ e potete trovarlo su Steam a QUESTO LINK!

La pagina ufficiale degli sviluppatori è invece raggiungibile a QUESTO LINK.

 

Articolo a cura di Nerdream.it
Data
Titolo
Inked
Voto
51star1star1star1star1star

Inked – Recensione – PC Windows

Inked – Recensione – PC Windows
9

Editor Rating

 

INKED

IN SINTESI

Inked della Somnium Games è un capolavoro, niente da dire in contrario. Nonostante la trama sia a ben vedere banale, questa viene raccontata magnificamente grazie ad uno stile unico, originale ed intrigante. Il lato stilistico del gioco è infatti eccezionale e contribuisce totalmente a garantire un'immersività senza eguali, minata solo da una difficoltà mal bilanciata di alcuni enigmi ambientali che possono minarne il ritmo. Complimenti ai ragazzi di Somnium Games, un debutto davvero eccezionale.

PRO

  • Coinvolgente
  • Stile grafico superlativo
  • Innovativo modo di raccontare la storia del ronin

CONTRO

  • Trama tutto sommato banale
  • Difficoltà non lineare degli enigmi
About author

Venomus

Alessandro "Venomus" Montenegro: videogiocatore di sesta generazione, classe 2001, abitante del profondo Sud. Amante, oltre ai videogiochi, anche di film, serie TV e musica. FACEBOOK - YOUTUBE