Need for Speed Carbon – Recensione – PC – Retroreview

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Need For Speed Carbon – recensione di CarbonFemShepard

Il Need for Speed che ha decretato “The End” al filone dei NfS con atmosfera Underground! Allacciate le cinture per questo salto spazio temporale, si torna al 2006, buona visione…

Need For Speed Carbon – Cronostoria, dettagli tecnici e requisiti hardware 

Sviluppato dall’ormai defunta Black Box, anche conosciuta come EA Black Box Canada, viene pubblicato il 31 ottobre 2006 in Nord America e il 3 novembre dello stesso anno in Europa pressoché su ogni piattaforma dell’epoca e non: PS2, PS3, Xbox 360, GameBoy Advance, Game Cube, macOS, Wii, e persino su cellulari.

È stato sviluppato anche per una console semi-sconosciuta nel mondo Occidentale e Jappo, ovvero Zeebo.

Su Nintendo DS e PSP ne esce una versione dedicata, dal titolo Need for Speed Carbon: Own the City, molto differente rispetto alle versioni per PC e console fisse anche nella trama.

Il gioco non necessita affatto di un PC performante, avendo sulle spalle quasi 12 anni, ma per l’epoca era abbastanza pesante e richiedeva il top dei componenti per girare al massimo.

Un Pentium 4 da 2,4 Ghz o superiore, 1 GB di RAM, una GeForce 6800+/AMD Radeon 9800+, 5,3 GB di HDD, un lettore DVD 8x e Windows XP Service Pack 2 a 32 bit sono i requisiti consigliati per far girare il gioco al meglio.

Sui Windows successivi ad XP, il gioco soffre di crash all’avvio, quest’ultimo risolvibile usando la “Modalità compatibilità per Windows XP SP2”.

I crash però persistono in alcuni punti del gioco, e sono risolvibili soltanto scaricando e installando la patch 1.4 (qui il link http://largedownloads.ea.com/pub/patches/NFS/carbon/ ).

Need For Speed Carbon – Storia ed introduzione

Un gioco che cavalca l’onda dell’enorme successo del suo predecessore (Need for Speed Most Wanted), Carbon è uno degli NfS entrati nel cuore e nei ricordi di tanti fan della serie.

Ancora oggi viene menzionato nei giochi di guida moderni, che siano gli NfS o i vari Forza o Gran Turismo.

Un esempio di questo trend sono le aerografie delle crew e più in generale dei boss e dei compagni di squadra presenti nel gioco: sono tra le più scaricate di tutte quelle fan made (assieme a quelle degli altri NfS di successo).


L’intro, che è anche il trailer di presentazione, ci accoglie con uno dei personaggi principali presenti nella trama, e che ci spiega come siano cambiate molte cose da quando abbiamo lasciato Palmont City.

Questo il nome della città in cui il gioco si sviluppa: ora è un campo di battaglia e le varie crew che dominano i territori si combattono apertamente per il controllo di ognuno di esso.

3 categorie principali di auto si scontrano per le strade della città: le Muscle, le Modificate e le Importate.

(In inglese le Importate sono dette Exotic e, secondo il mio parere, a giudicare dalle caratteristiche delle macchine che rientrano in questa categoria, sarebbe stato più corretto tradurle con Esotiche, ad indicare auto di lusso)

Per tornare alla conquista di territori, il giocatore avrà parecchia strada da fare. Deve metter su una squadra, correre da soli non è più come ai vecchi tempi e deve dare conto ai boss che lo ostacoleranno.

Need For Speed Carbon – Gameplay Arcade o simulativo?

Lo stile di guida è incentrato sull’arcade puro: le auto si fanno guidare piacevolmente anche con l’assenza di un pad.

La tastiera, infatti, è decisamente più consigliata di un volante e anche di un joypad, proprio perché l’alta precisione dei sopracitati è deleteria e va ad incidere negativamente sulla manovrabilità delle macchine.

Quest’ultima dipende in parte dalla classe di auto con cui si affronta la carriera: abbiamo infatti le Muscle che hanno una manovrabilità precaria, con cui è possibile fare derapate di centinaia di metri nelle grandi curve, semplicemente rilasciando lo sterzo. Hanno grande accelerazione e velocità massima media.

Le Modificate che hanno una grande manovrabilità, sono praticamente inchiodate a terra ed è difficile sbagliare o sbandare guidandone una. Possiedono una bassa accelerazione così come una bassa velocità massima.

Le Importate, che hanno una manovrabilità molto dura, hanno cioè difficoltà a sterzare alle alte velocità. Hanno però un’elevata velocità massima ed un’accelerazione media

Gameplay – Tipi di gara

Si va dai classici checkpoint ai circuiti, dalle gare drift agli sprint che partono da un punto A e vanno ad un punto B. Non mancano le gare autovelox, in cui bisogna raggiungere la velocità massima totale sotto ognuno di essi.

Sono scomparse le gare di accelerazione, dette gare Sparo in Most Wanted. Anche i circuiti ad eliminazione non sono più affrontabili, in cui l’ultimo che tagliava il traguardo veniva eliminato.

La nuova aggiunta in Carbon sono le gare ad inseguimento nel canyon, disponibili nella carriera solo contro i boss (nelle Gare veloci o gare libere, l’I.A. non è un boss, è random).

Il giocatore inizia come inseguitore, più è vicino all’avversario più fa punti. Una volta tagliato il traguardo, ci sarà una seconda fase in cui i ruoli si invertiranno: se l’inseguitore fa meglio, la gara è persa.

La corsa termina se un avversario viene superato o distanziato per 10 secondi. Urtare contro un pilota è a svantaggio sempre dell’inseguitore, comportando una detrazione di punti ad ogni contatto.

Gameplay – Gregari

Una peculiarità unica presente solo in questo Need for Speed è l’introduzione dei gregari, compagni di squadra che aiutano a vincere le già molto facili gare.

Sono 6 in tutto, ognuno offre un Bonus Gara e un Bonus Carriera unici, oltre ad appartenere ad una delle 3 tipologie e ad una delle 3 diverse classi di abilità disponibili.

È consentito reclutarne un massimo di 3 alla volta e i vantaggi che offrono sono cumulabili. Si attivano in-game soltanto quando sono in contatto visivo o comunque nelle vicinanze. Così come l’N2O e il tempo rallentato, quando esauriscono la loro energia hanno bisogno di ricaricarsi (non tutti, alcuni hanno energia illimitata).


Le tipologie sono 3: gli Stopper, che fermano gli avversari mandandoli fuori strada; gli Scout, che guidano il giocatore nelle scorciatoie e/o riducono la priorità delle zone; infine gli Apripista, che danno dietro di sé una scia da seguire per aumentare la velocità.

Per le classi di abilità ci sono: i Meccanici, che offrono uno sconto sui pezzi elaborati e nei concessionari; i Costruttori che sbloccano componenti personalizzabili nell’Autosculpt; infine gli Organizzatori che offrono cash extra nelle gare e/o riducono la priorità dell’auto.

Gameplay – L’I.A.

L’I.A. avversaria è molto permissiva, perdona errori grossolani e non soffre così tanto dell’”effetto elastico”, quantomeno nelle gare: distaccando un avversario infatti, rimarrà indietro per tutto il tempo; succede un po’ meno spesso il contrario. I poliziotti e i compagni di squadra invece, questa particolarità ce l’hanno in maniera molto più marcata.

Nelle statistiche di fine gara a volte si nota che, se il compagno resta indietro per un incidente, recupera in modo così impressionante che la velocità massima raggiunta dalla sua macchina è di molto superiore a quella consentita dalla macchina stessa se venisse usata dal giocatore. I poliziotti recuperano il terreno perduto più meno nello stesso modo, quando succede è possibile notare sulla mini mappa che accorciano distanze anche di centinaia di metri in pochi secondi.

Gameplay – Tuning

Il  tuning, da Underground è una bandiera immancabile nei Need for Speed, in Carbon afferma la sua presenza introducendo l’Autosculpt, oltre alla possibilità di cumulare più aerografie fino ad un massimo di 20 sulla stessa auto. Le elaborazioni classiche consistono in kit carrozzeria (o widebody), cerchioni, alettoni, cofani e prese d’aria ai quali non si può modificare la grandezza, altezza, angolazione ecc.

Cosa che succede con l’Autosculpt: montato un componente, lo si può regolare a piacimento in dimensione fino ad un certo limite. I kit carrozzeria (widebody) delle elaborazioni classiche, sono incompatibili con singoli pezzi come paraurti, minigonne e scarichi.

È stata aggiunta l’altezza di guida regolabile, scomparsa in Most Wanted, e sono stati unificati i negozi di acquisto dei componenti direttamente nel garage. Solo i concessionari sono divisi e necessitano di essere raggiunti tramite la guida libera.

Gameplay – La polizia

In questo capitolo, come nel precedente, è presente la polizia, ingaggiabile nella Modalità Esplora o durante le gare.

Il peso che occupa però è pressoché facoltativo ai fini della trama: ad essa, infatti, sono collegati soltanto alcuni trofei delle Card Premio, obiettivi da raggiungere per sbloccare auto/pezzi/aerografie speciali.

Al contrario di Most Wanted, gli inseguimenti non possono essere “chiamati” tramite il menu presente nel garage o in-game, in parole povere bisogna andarsela a cercare commettendo infrazioni.

Lo spawn dei poliziotti, in queste circostanze, non è proprio perfetto. Si creano situazioni paradossali infatti, in cui è il giocatore a dover inseguire il poliziotto inattivo visibile sulla mini mappa affinché quest’ultimo lo noti e cominci ad inseguirlo. Inoltre, non poche volte capiterà che, essendo distante soltanto poche centinaia di metri, il poliziotto in pattuglia più vicino scompaia all’improvviso, facendone spawnare un altro anche più lontano di quello di prima.

Sfuggire agli inseguimenti è mediamente impegnativo. I metodi utilizzati dai poliziotti per cercare di fermare il giocatore sono i classici blocchi stradali, strisce chiodate, manovre di testacoda e manovre di accerchiamento.

Le auto della polizia possono essere distrutte con gli Spezzainseguimento, grandi strutture sparse per la mappa dedite a questo scopo, ma non solo. Sulle autostrade o comunque nei paraggi delle vie con grandi corsie, è possibile incrociare ed utilizzare i camion per questo scopo: colpendo il loro carico, le auto degli sbirri saranno rallentate e distrutte. 

I nascondigli restano i luoghi sicuri in cui rifugiarsi quando vi perdono di vista ed entrate in cooldown. Le sostanziali differenze con Most Wanted sono 2: colpire le strisce chiodate non inficia più la buona riuscita di un inseguimento (a patto di avere un’auto potente) e non c’è più l’elicottero a dare supporto aereo agli sbirri.

Gameplay – Aspetti minori

Il traffico presente nelle corse è scarso comparato a quello della guida libera. Nonostante questo, capita che sia posizionato in punti in cui non è evitabile: ad esempio nelle curve cieche, dopo un grande dosso, negli incroci in cui una o più auto attraversano al passaggio del giocatore o ancora all’entrata delle strette scorciatoie.

Nella guida libera è possibile sfidare altri piloti non collegati alle gare principali. Sono duelli random che si attivano dopo 2 minuti di orologio di esplorazione: un’auto dietro di noi compare e ci avvicina con l’intento di gareggiare. In Most Wanted questa caratteristica era stata rimossa. NfS Underground 2 infatti, primo NfS con la Modalità Esplora e capitolo precedente a MW, aveva questo sistema di sfide metropolitane per dare anche più senso al mero girovagare per la città in modo casuale.

Come da tradizione Black Box, i danni alle auto sono molto limitati e sono rimovibili dal menu Opzioni, (da un punto di vista vanesio è un lato positivo: chi è quel pilota che spende ore a personalizzare la sua auto e per un banale errore vede il proprio capolavoro accartocciato?). Soltanto i poliziotti hanno un accenno di danno esteso che va dai paraurti al cofano fino alla rimozione degli sportelli laterali.

Il gioco offre una sezione presente nel menu principale, detta “Le mie auto”, in cui è possibile acquistarle e personalizzarle senza costi.

Sono utilizzabili soltanto nelle Gare veloci. Queste ultime sono un raggruppamento separato degli stessi tracciati che si sbloccano nella Carriera, ma non danno ricompense rilevanti, fatta eccezione per qualche obiettivo.

La Serie Sfide, nel caso vorreste prendere una pausa dalla Carriera, allungano la longevità del gioco di qualche ora. Una serie di 45 eventi (36 nella versione standard), suddivisi in 3 gruppi di difficoltà, offrono ricompense utilizzabili nella Carriera, come aerografie, cerchioni o alettoni.

Comparto sonoro – La soundtrack

Come da tradizione Need for Speed, le musiche del gioco appartengono a quel genere che entra a far parte dell’immaginario popolare. Una particolarità unica presente in Carbon è che il genere musicale riprodotto, sia nel menu che durante le gare, dipende dall’auto con cui stiamo affrontando la carriera.

Se in quel momento guidiamo una Muscle, le musiche riprodotte saranno prevalentemente rock o metal; con le Modificate si va sul tekno o electro; con le Importate si va sul rap o hip hop/grime.

Quando si viene inseguiti dalla polizia invece, sono presenti Paul Linford e Chris Vrenna con il loro “Most Wanted Mash Up”, scritto appositamente per il capitolo precedente e riutilizzato qui.

Nel tempo in cui dedichiamo un momento ad abbellire il nostro bolide nel garage, la soundtrack ci delizia con 3 pezzi scritti espressamente per il gioco, ognuno dei quali attribuito ad una delle 3 classi di macchine presenti.

Altra chicca rilevante è che nelle gare, quando vengono riprodotte le canzoni non incluse nella soundtrack standard, cambiano tono a seconda della posizione in classifica del giocatore.

Comparto sonoro – I motori

 Il punto cardine di ogni gioco di guida, l’aspetto che ti fa capire se ti stai innamorando del gioco oppure no. Carbon, così come i suoi 2 predecessori, ha il comparto sonoro dei motori ad un livello eccellente. Sebbene molte auto condividano praticamente gli stessi sound, la qualità generale è troppo alta per far sì che questo diventi un aspetto negativo.

Tutte le auto che permettono di essere elaborate sotto il cofano, cambiano il sound passando da componenti di serie a componenti personalizzati.

Alcune, come le Modificate, cambiano anche più di una volta il suono, che dipende dai kit montati. Una nota stonante è il suono delle gomme ad ogni minima curva o spostamento laterale dell’auto, davvero troppo alto, che dopo un po’ sfoggia nell’invasività.

Parco auto

Il garage in cui parcheggeremo le nostre auto potrà accoglierne 9 in tutto, 6 acquistabili nei concessionari più 3 slot extra dedicati all’eventuale vincita dei libretti di circolazione delle macchine dei boss.

Curiosamente, una larga parte delle 55 automobili presenti, non sono disponibili dai concessionari nella carriera, ma soltanto nelle Gare veloci.

Le auto sono suddivise in 3 scale di potenza: si va dalle auto di livello 1 molto lente, a quelle di livello 2 mediamente veloci fino alle appartenenti al 3, obiettivamente molto potenti anche di serie. Ogni auto monta i componenti prestazionali del suo livello: non è possibile infatti intercambiare i pezzi tra un livello e l’altro.

Articolo a cura di Nerdream.it
Data
Titolo
Need for Speed Carbon
Voto
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Need for Speed Carbon – Recensione – PC – Retroreview

Need for Speed Carbon – Recensione – PC – Retroreview
8.5

Editor Rating

 

NEED FOR SPEED CARBON

IN SINTESI

Need for Speed Carbon offre un intrattenimento a 300 all’ora per quelle 6 ore necessarie a completare la storia. La soundtrack e il suono eccellente dei motori vi scaricherà adrenalina nelle vene in ogni corsa, specialmente se decidete di affrontare la carriera con la prima auto: ogni corsa, a partire da metà gioco, sarà una scommessa ad occhi chiusi! Potrete dilettarvi a scappare dai poliziotti per testare le vostre abilità di fuga, oppure buttarvi a capofitto nella Serie Sfide che offre ben 45 eventi suddivisi in gruppi di 3 difficoltà.
E se non volete spendere denaro prezioso nella Carriera, potrete dar sfoggio alla fantasia personalizzando le auto di serie nella sezione “Le mie auto” completamente gratis!

PRO

  • Comparto sonoro eccellente
  • Storia godibile
  • Adrenalinico
  • Compagni di squadra efficienti
  • Parco auto notevole…

CONTRO

  • … sfruttato a metà nella Carriera
  • Poco longevo, la storia è cortissima
  • Molto facile
  • Il 100% del completamento non sblocca tutti i pezzi
  • Polizia fine a sé stessa
About author

CarbonFemShepard

CarbonCanyon, lucano come l'amaro, amante di film di fantascienza, street racing, avventura, azione e di videogames dello stesso genere. Frequentatore fin da piccolo delle sale giochi, sia come spettatore che come protagonista. Assiduo giocatore di Need for Speed Most Wanted e Carbon, rimasti nell'Olimpo personale del mondo videoludico, così come la trilogia di Mass Effect, giocata così tanto che Shepard vorrebbe diventare reale e stringergli la mano! CANALE YOUTUBE