Intervista ad Angelo Franco, autore del libro Game Saves – Da Nerd a Nerd

Intervista ad Angelo Franco, autore del libro Game Saves – Da Nerd a Nerd

Abbiamo l’onore ed il piacere di presentarvi un’interessante intervista ad Angelo Franco, autore del libro Game Saves che abbiamo recensito qualche giorno fa sul nostro sito.

Trovate la recensione del libro QUI, ma ora vi lasciamo all’intervista.

Nerdream: Ciao Angelo e benvenuto sulle nostre pagine.

Angelo: Ciao Valerio, grazie a voi per l’interesse e l’ospitalità. E’ un piacere.

Nerdream: Abbiamo letto e recensito il tuo libro e siamo rimasti piacevolmente colpiti da uno stile molto easy che però non ha tolto profondità alla lettura. Siamo rimasti inoltre incuriositi da questo tuo incipit che vede nella stesura del libro una sorta di lascito per tuo figlio, che un giorno potrà leggere di te, della tua infanzia, come in un diario segreto e magari comparare la sua adolescenza alla tua. Il salto generazionale è immenso! Ti spaventa il cambiamento globale dei modi di fruizione dei videogames? E come pensi potrà influire in maniera diversa sulla sua crescita?

Angelo: Una domanda facile facile per partire 🙂 . Sicuramente è in corso un grosso cambiamento, tra VR, digital delivery, streaming e quant’altro. D’altra parte il videogioco è tecnologia e da sempre è in continua evoluzione. In oltre tre decadi da videogiocatore, ho vissuto ogni step evolutivo del media, partendo dai pochi pixel dell’Atari 2600 al 4k HDR di PS4 Pro, dall’esperienza sul 14” in cameretta fino alla conquista dei salotti e le community online. Ogni novità introdotta, tranne quelle di scarso successo commerciale, ha in qualche modo migliorato ed esteso la concezione stessa di videogioco, al punto da renderlo il mezzo espressivo-interattivo potenzialmente più potente e versatile oggi disponibile. Appunto, però, parlo di mezzo. Il fulcro della questione credo riguardi quel che si vuole comunicare, il contenuto, ed il modo in cui la ricerca spasmodica del realismo crei paralleli col mondo al di fuori dei videogiochi. In altre parole e per farla breve, spero che il futuro non sarà fatto solo di Call of Duty et simila, ma anche di tanto altro. Lunga vita a Nintendo, ai Fumito Ueda, agli indipendenti. E lunga vita anche al multiplayer offline, che già i social network, per assurdo, tendono ad isolarci troppo. Ah, dimenticavo: consideratemi pure vecchio e retrogrado, ma i giochi si giocano, non si guardano su YouTube.

Nerdream: Sei passato attraverso diverse decadi videoludiche ed epoche di console di vario genere, ad oggi quanto e con cosa giochi nel tempo libero?

Angelo: Il punto sta proprio nel trovare il tempo libero ma, seppur non con la regolarità che auspicherei, qualche spazio, più che altro notturno, riesco ancora a dedicarmelo. Poi chiaro che il commitment, leggasi ore di sonno sacrificate in favore del videoludere, vari in base al gioco del momento. Ultimi giochi goduti fino in fondo sono stati Resident Evil VII su Xbox One e The Last Guardian su PS4. In cantiere ho For Honor e Nioh. ma da oggi li metto in pausa per dedicarmi al nuovo Zelda. Un po’ di tutto quindi, con prevalenza per i titoli con forte componente narrativa e qualche pillola di retrogaming qua e là. Soprattutto su console, il pc solo per le avventure indie (sono in hype per Thimbleweed Park). Niente VR. Non perché non mi interessi o non ne apprezzi il potenziale, ma per mie limitazioni all’eventuale utilizzo: in altre parole, non vedo fattibile l’isolamento visivo con un bimbo piccolo che mi gira attorno. Magari più avanti, e nel frattempo tengo d’occhio anche il sitema di AR di Microsoft (Hololens).

Nerdream: Se dovessi forzatamente rivivere in loop uno solo dei capitoli del tuo libro (videoludicamente parlando) quale sceglieresti?

Angelo: Onestamente rivivrei continuamente tutti i primi quindici capitoli, perché ognuna di quelle fasi è stato di scoperta, crescita e tanto spensierato divertimento. Dovendo sceglierne un solo capitolo, direi il dodicesimo, dove racconto gli ultimi anni dei videogiochi nei bar e nelle sale giochi. Dico i videogiochi quelli veri, non le moderne slot mangia-soldi. I coin-op hanno marcato un’epoca bellissima, in ambito videoludico e non solo, una sorta di contingenza astrale che mai più potrà ripetersi, ovvio, ma che nemmeno trova un odierno, evoluto equivalente.

Nerdream: Il capitolo sulla società di masterizzazione e vendita di videogiochi ci ha colpito molto perché il pollo che avete spennato era molto anacronistico… E’ veramente andata così o leggevamo una leggenda metropolitana?

Angelo: Tutto vero. Chiaramente nulla di cui andar fiero, soprattutto nulla di cui vantarmi con mio figlio. Semmai esempio di cosa non fare. Scrivere quel capitolo è stato un po’ come una confessione, un liberarsi di un peso… ma anche no. 🙂 In fin dei conti i soci di quella società illegittima, tutti incluso l’ultimo, ancora sorridono nel ricordare quella storia. Ci sarebbe poi quell’altra vicenda dei fumetti venduti, ripresi un prestito, rivenduti, ripresi in prestito, rivenduti. Sempre a/da la stessa persona, il già noto Cliente. Meglio, però, non rivangare troppo.

Nerdream: Hai in cantiere altro dopo questa tua prima opera scritta? E come è stato passare dal web alla carta stampata?

Angelo: Sì, ho un paio di progetti già più che abbozzati ma non voglio mettermi fretta per uscire con qualcosa che non mi soddisfi. Per fine anno saprete di più. Riguardo il passaggio dall’articolo di opinione al racconto breve… onestamente è stata una transizione piuttosto naturale. La struttura stessa di Game Saves non si discosta molto da quella di un blog, e ripercorrere quei piacevoli ricordi è stato un qualcosa di spontaneo: storie già impresse nella memoria che aspettavano solo di essere trascritte.

Nerdream: Non possiamo che augurarti ogni bene e ringraziarti per questo libro che ci ha davvero fatto rivivere emozioni intense con numerosi dejavù e una sensazione di “essere protagonisti” che alla fine ha reso il libro stesso vincente. In attesa della sorpresa che vedrà qualcuno dei nostri Nerdreamers avere la possibilità di leggere gratis la tua opera vuoi lasciare un saluto speciale ai nostri lettori?

Angelo: Spero che i fortunati vincitori continueranno a sentirsi tali anche dopo aver letto il libro (e magari che lascino qualche review sulla rete). Sono rimasto piacevolmente colpito dalla sincera passione che caratterizza Nerdream, e dall’interesse che avete dedicato a Game Saves, Davvero onorato. Grazie a tutti, ma soprattutto a te Valerio. Eh, dimenticavo: benvenuto nel club dei papà videogiocatori! 🙂

Colgo l’occasione per invitare tutti all’ascolto di Gaming Effect, un podcast direi “storico” di approfondimento videoludico (www.gamingeffect.it) da me condotto con altri tre loschi figuri. Tranquilli, non vendiamo nulla! Ciao!

RESTATE SINTONIZZATI

Continuate a visitare il sito perchè settimana prossima regaleremo 2 copie cartacee e qualche copia digitale del libro per voi lettori! Quindi occhi aperti! Potreste essere voi i fortunati vincitori.

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Autore dell'articolo: Valerio Vega

Valerio "Raziel" Vega: Napoletano a Roma, Tecnico Ortopedico di giorno, Retrogamer compulsivo di notte. Creatore del progetto Nerdream, amante del cinema, delle serieTV, dei fumetti e di tutto ciò che è fottutissimamente NERD, sogna una vecchiaia con una dentiera solida ed il pad di un NES tra le mani. Il suo motto è “Ama il prossimo tuo come hai amato il tuo commodore64”

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