Prime – Cinema di Seconda Mano

Prime – Cinema di Seconda Mano

Abbiamo pescato dal catalogo “On-Demand” di SKY il film “Prime” di Ben Younger e nonostante non sia una vera e propria pellicola del passato in quanto è uscita nelle sale italiane a Febbraio di quest’anno, non è una prima visione e quindi finisce di diritto nella nostra rubricona “Cinema di seconda mano”, la nostra personale sala cinematografica dove vengono proiettati solo film che nelle sale di tutto il mondo hanno già finito di campare.

PRIME DONNE

Il titolo del film è da leggere all’inglese e viene dall’espressione “In the prime of life” che significa “nel pieno della vita”, mentre il titoletto iniziale del nostro articolo è da leggere all’italiana perchè nel film sono in risalto due “prime donne”, due grandi attrici, ovvero Uma Thurman e Meryl Streep.

Entrambe hanno ruolo di protagoniste del film e probabilmente è anche grazie alla loro bravura che il film si porta a casa la sufficienza.

Secondo Wikipedia la parte interpretata da Uma Thurman era stata offerta a Sandra Bullock, la quale però aveva richiesto enormi cambiamenti alla sceneggiatura. Alla fine la Bullock è stata mandata a quel paese e si è “ripiegato” su Uma Thurman… La scelta a nostro avviso è vincente, ma non potendo vedere all’opera la Bullock sullo stesso ed identico film siamo semplicemente nel campo delle opinioni personali.

ALLA MANIERA DI ALLEN

La storia parla di Rafi (Uma Thurman), una MILF trentasettenne (in verità una MILF vera e propria dovrebbe avere un figlio, mentre nel film Rafi non ha figli, ma desidera averne uno, quindi è una aspirante MILF, ma per comodità la chiameremo semplicemente MILF) appena divorziata ed in cura da una psicoterapeuta (Meryl Streep) che si innamora di David (Bryan Greenberg) un ragazzo di 23 anni.

Rafi inizierà a raccontare le sue vicende erotico-amorose alla sua psicoterapeuta, che la invoglierà a proseguire in questo strano rapporto con questo giovanissimo ragazzo, senza sapere che in realtà quel ragazzo è suo figlio e quando lo scoprirà il suo giudizio in merito alla cosa cambierà drasticamente.

Verrà fuori una valanga di gag incentrate su questo intreccio, che affronteranno anche tematiche importanti, come quello delle differenze religiose (visto che David è ebreo, mentre Rafi no), delle dinamiche della psicoterapia che tanto è in voga nel mondo moderno e quello dell’amore milfoso (ovvero l’amore tra un ragazzo e una MILF), un amore che quasi sempre è destinato a perdersi sulla strada delle differenze generazionali.

Tutto ciò fa immediatamente pensare a Woody Allen, al suo Harry a Pezzi ed a tutte le sue altre opere di commedia grottesca che tanto somigliano a questo film di Younger ambientato a Manhattan.

Il paragone ovviamente c’è solo sulla carta, perchè nella pratica il film non ha i mezzi per avvicinarsi alle commedie di Allen e questo sicuramente non gioca a suo favore.

L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL’ESSERE

Se dovessimo descrivere quindi con un solo aggettivo questo film diremmo senza ombra di dubbio “leggero”.

Se vi serve un film tappabuchi per una serata dove non volete applicarvi più di tanto a seguire trame, intrecci, enigmi e compagnia bella allora potete gettarvi su Prime.

Se amate Uma Thurman o Meryl Streep, allora potete gettarvi su Prime.

Se volete un film con la F maiuscola, allora lasciate perdere.

Una pellicola riuscita, per carità, ma di sicuro non indimenticabile…

MYNERDOMETRO 6/10 nerdometronerdometronerdometronerdometronerdometronerdometro nerdometro2nerdometro2nerdometro2nerdometro2

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Autore dell'articolo: Valerio Vega

Valerio "Raziel" Vega: Napoletano a Roma, Tecnico Ortopedico di giorno, Retrogamer compulsivo di notte. Creatore del progetto Nerdream, amante del cinema, delle serieTV, dei fumetti e di tutto ciò che è fottutissimamente NERD, sogna una vecchiaia con una dentiera solida ed il pad di un NES tra le mani. Il suo motto è “Ama il prossimo tuo come hai amato il tuo commodore64”

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