Oh my Ghodor – SlowFoodTV

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Recensione della quinta puntata de “Il Trono di Spade” – sesta stagione.

CARO LETTORE SE NON HAI ANCORA VISTO QUESTA PUNTATA SAPPI CHE STAI PER ENTRARE NEL SACRO BOSCO DEGLI SPOILER, DOVE TUTTO POTREBBE ESSERTI SVELATO, TORNA DOPO AVER VISTO L’EPISODIO E NULLA POTRAI TEMERE IN QUESTO POSTO DESOLATO!

L’INIZIO DELLA FINE

Cari amici per una volta tocca partire dalla fine. Il finale di questa puntata ha letteralmente inghiottito tutto il resto come una sorta di buco nero interstellare.

La storia lascia spazio al mito e il mito fonde passato e presente con il paradosso del futuro e la teoria del multiverso.

Questo gioco spaziotemporale si unisce al gioco della vita e della morte e alla loro importanza fondamentale per il susseguirsi degli eventi.

Assistiamo così ad un incredibile “nascita per una morte” che da vita al Re della Notte, il signore degli estranei, per mano delle Figlie della Foresta, desiderose di difendersi dai primi uomini, che sacrificano un uomo conficcandogli nel cuore un pugnale di ossidiana.

Come se non bastasse per farci proprio cadere la mascella sul pavimento assistiamo ad una “morte per una vita” con il sacrificio del gigante Hodor, una volta noto come Willys, per permettere a Bran di salvarsi.

HOLD THE DOOR E TROVA UN MHODOR

I doppiatori italiani (che sicuramente alle prese con questo episodio hanno tirato giu tutti i santi del firmamento quando hanno scoperto che in inglese Hodor era nato dalla frase “Hold The Door!”)  dovevano capire come tirar fuori da una frase in italiano il nome del gigante e sono riusciti a metterci una pezza.

La leggenda vuole che i doppiatori abbiano prima minacciato telefonicamente George R.R. Martin dicendogli che poteva dirlo prima in modo che in Italia lo avremmo chiamato Hoport, ma subito dopo una lampadina si è accesa.

La frase urlatagli è stata “Trova un modo!” e alla fine siamo giunti ad Hodor senza far gridare allo scandalo nessuno.

ODIO L’ESTATE

Dimostrando un profondo odio per i metalupi anche Estate è costretto a salutare il pubblico e viene ucciso in modo barbaro e truce, oramai è quasi inutile dire “crepi” quando ti dicono “in bocca al lupo” perchè sono crepati quasi tutti…

UN RAGAZZO NON ERA PRONTO

E quel ragazzo ero io… Non me ne voglia il Dio dai mille volti, ma questa puntata mi ha sconvolto.

Tocca però parlare anche delle altre cose successe, seppur minime rispetto alla parte finale della puntata.

  • L’Andalo ha riconquistato la fiducia della Regina dei Draghi e gli ha rivelato tutto il suo amore e tutto il suo braccio squamoso. La biondissima Daenerys ordina a Jorah di curarsi, sperando non finisca al pronto soccorso di Meereen in codice bianco perchè potrebbero passare secoli prima di uscirne vivo.

  • Sansa guida con il piglio di una regina tutti i presenti al Castello Nero verso la riconquista del Nord, ma allo stesso tempo delude enormemente non ordinando a Brienne di infilare il suo spadone nelle terga di Dito Corto.

  • Theon appoggia la sorella per diventare Regina degli uomini di ferro, ma alla fine gli arrugginiti uomini appoggiano la candidatura del perfido Euron.

  • Arya continua ad allenarsi e tra poco nemmeno Bruce Lee e Jean Claude Van Damme potranno mai fermarla!

Il Trono di Spade continua a stupire e coinvolgere, non vediamo l’ora di spararci il prossimo episodio…

…non spoilerateci nulla! Trovate un modo! Trovate un modo! Rovat un modo! Vat un modo! Tun Modor! Modor! Hodor!

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Autore dell'articolo: Valerio Vega

Valerio "Raziel" Vega: Napoletano a Roma, Tecnico Ortopedico di giorno, Retrogamer compulsivo di notte. Creatore del progetto Nerdream, amante del cinema, delle serieTV, dei fumetti e di tutto ciò che è fottutissimamente NERD, sogna una vecchiaia con una dentiera solida ed il pad di un NES tra le mani. Il suo motto è “Ama il prossimo tuo come hai amato il tuo commodore64”

1 thought on “Oh my Ghodor – SlowFoodTV

    […] a parlare di questa sesta puntata, sicuramente meno indimenticabile della precedente (che trovate QUI), che si rivela essere la classica puntata di transizione dove molte pedine dello scacchiere si […]

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