Ciò che è morto non muoia mai – SlowFood TV

Ciò che è morto non muoia mai – SlowFood TV

Ieri sera si è consumata la seconda puntata di questa sesta stagione de “Il Trono di Spade” e siamo sicuri che molti di voi avranno già visto la terza e si staranno chiedendo come mai siamo qui, arretrati, vecchi dentro, a commentare cose che come il pesce lasciato in frigo per sette giorni iniziano a puzzare.

Chiariamo nuovamente il concetto che non abbiamo fretta, non rincorriamo la notizia, siamo tra amici e se vi va, sedetevi qui vicino al focolare (che con questo tempo matto non si sa mai) e facciamo due chiacchiere sull’episodio.

Come sempre invito chi non ha ancora visto il secondo episodio a uscire dalla stanza, perchè spoilereremo tutto senza ritegno e invito chi ha già visto il terzo episodio a rimanere qui con noi, ma senza fare il Ramsay Bolton!

IN GENERALE: Nel complesso questo episodio è quanto di meglio ci si potesse aspettare dopo l’inizio della settimana scorsa. Abbiamo sul fuoco quattro grosse bistecche di manzo (o di seitan se siete vegani) e con maestria ci vengono cotte a puntino e servite su un piatto d’argento.

FOCUS: La prima bistecca è ben cotta e riguarda il graditissimo ritorno di Brandon Stark. Da troppo tempo se ne erano perse le tracce e visto che confindiamo anche in lui affinchè il mondo non cada sotto le gelide mani degli estranei è stato bello vedere che “il ragazzo si farà, anche se ha le spalle strette…” (cit.) Se a questa bistecca aggiungiamo un contorno come quello del mistero sulla vita di Hodor, ecco che siamo già pienamente soddisfatti dell’inizio di questa puntata.

La seconda è una bistecca al sangue, come il sangue che scorre dal viso della ragazza una volta nota come Arya Stark che oggi non ha più un nome. Non so voi ma ogni volta che ricompare Jaqen H’Ghar mi esalto come un invasato.

La terza bistecca è aramsay boltonrrivata in tavola ancora calda, come il corpo del “povero” Roose Bolton, ucciso dal mostro che lui stesso ha allevato, ucciso da quel Ramsay che più che un bastardo è proprio un folle pezzo di merda. Secondo nostri informatori sarebbe nato in realtà da una relazione extraconiugale tra Jack Torrance (protagonista di Shining) e Annie Wilkes (da Misery non deve morire) e successivamente adottato da Roose Bolton. Caro Roose, t’ha detto proprio male.

La quarta bistecca era fredda, ghiacciata, come il corpo di Jon Snow, su quel tavolo. Secondo l’ISTAT in 4 case su 5, all’arrivo dei bruti e del gigante è partita la ola! Esultanze che hanno contagiato lo stesso Jon cui sono bastate poche carezze di Lady Melisandre per capire che forse era meglio tornare al mondo!

E allora gli uomini di ferro dovranno rivedere le loro usanze. Da oggi quando si saluteranno potranno dire: Ciò che è morto non MUORE MAI!

Noi intanto siamo sazi ed abbiamo vinto la nostra sfida di Man vs Food sparandoci tutte ste bistecche.

Alla prossima puntata!

MYNERDOMETRO 8/10 nerdometronerdometronerdometronerdometronerdometronerdometronerdometronerdometro nerdometro2nerdometro2

Cosa ne pensi?

Autore dell'articolo: Valerio Vega

Valerio "Raziel" Vega: Napoletano a Roma, Tecnico Ortopedico di giorno, Retrogamer compulsivo di notte. Creatore del progetto Nerdream, amante del cinema, delle serieTV, dei fumetti e di tutto ciò che è fottutissimamente NERD, sogna una vecchiaia con una dentiera solida ed il pad di un NES tra le mani. Il suo motto è “Ama il prossimo tuo come hai amato il tuo commodore64”

Lascia un commento