Beez – Recensione – Ghenos Games

Beez – Recensione gioco da tavolo

Assieme alla nostra ape voliamo tra i fiori per raccogliere il polline che ci serve con cui ottenere il miele dalla qualità migliore.⁠
Siete pronti a dimostrare di poter raccogliere il polline più buono?
Grazie a Beez di Ghenos Games potrete farlo!

IL GIOCO IN BREVE

Preparatevi a prendere il volo come api! I giocatori competeranno per ottimizzare al meglio i propri piani di volo e raccogliere nettare per il proprio alveare. Fate attenzione alle api avversarie, competerete con loro per completare obiettivi comuni e segreti. La sfida che vi si presenterà nel pianificare i voli e raccogliere nettare vi farà ronzare il cervello!

Scopo del gioco è fare più punti degli avversari soddisfando gli obiettivi presenti (3 comuni e 2 segreti). Questi possono richiedere di occupare tutte le caselle dell’alveare con un certo schema oppure avere nettare di un determinato colore.

(descrizione presa dal sito dell’editore)⁠

Autore:  Dan Halstad
Grafica:
Chris Quilliams
30-45 min⁠
2-4 giocatori⁠
8+⁠

Pubblicato da Ghenos Games

DAY ONE IN ITALIA IL 29 APRILE 2022

Testato⁠ con amore

COME GIRA?

Lo scopo del gioco è uguale per tutti. Cercare di fare più punti possibili con il miele posizionato all’interno del proprio alveare.

Il setup iniziale prevede innanzitutto di distribuire a ciascun partecipante un’alveare, una simpaticissima pedina a forma di ape e il segnalino giocatore del colore corrispondente da piazzare nella casella iniziale del tracciato in alto all’alveare stesso.

A questo punto si compone il prato fiorito, partendo dalla tessera di partenza al centro del tavolo e piazzandole intorno le tessere fiore e le tessere foglia. Sui petali di ciascun fiore vanno posizionati i segnalini nettare piccolo e al centro dei fiori lontani dalla tessera di partenza si posizionano i segnalini nettare grande. A turno, ciascun giocatore piazza la propria ape su una delle caselle esterne vuote della tessera di partenza, orientata nel verso indicato dalla freccia.

Infine, si suddividono le carte obiettivo in base al colore dei coperchi dei vasetti di miele raffigurati e da ciascuno dei tre mazzetti viene rivelata una carta in modo da generare i tre obiettivi comuni che chiunque può completare. Poi ciascun giocatore pesca una carta da ciascun mazzetto, ne sceglie due da tenere come obiettivi segreti e scarta a faccia in giù la rimanente.

Il gioco si sviluppa in un numero di round variabile, ciascuno diviso in tre fasi:
Piano di volo, in cui il giocatore di turno ruota la propria ape in un’altra direzione, in base alla quale potrà muoversi di un numero di caselle tra quelli indicati nella faccia corrispondente della base dell’ape stessa. Non è concesso terminare il proprio volo fuori dal prato o su un’altra ape, per cui bisogna aggiustare la rotta di conseguenza.
Volo e Raccolta del Nettare, nella quale il giocatore muove la propria ape nella direzione e del numero di caselle specificati nella fase precedente. L’ape può raccogliere uno dei nettari piccoli presenti sul bordo della casella di arrivo, più l’eventuale nettare grande sul quale è atterrata. Se l’ape atterra su una casella con una goccia d’acqua, il giocatore può immediatamente pianificare ed eseguire un altro volo.
Deposito del Nettare e Produzione del Miele, nella quale, se il giocatore ha raccolto miele in questo turno, egli deve piazzarlo nel suo alveare. Il nettare deve essere depositato in una casella vuota su una fila con un numero corrispondente alla distanza percorsa col volo appena completato e per ogni nettare depositato bisogna far avanzare il proprio segnalino giocatore di una casella verso destra sul tracciato corrispondente. Se non ci sono abbastanza caselle libere dove posizionare il nettare, il nettare raccolto in eccesso va riposizionato nella sua posizione originale sul fiore.

Il gioco termina quando un giocatore ha raccolto 12 o più nettari raggiungendo col segnalino giocatore l’ultima casella del suo tracciato. Si completa il turno di gioco in modo che tutti ne abbiano effettuato lo stesso numero e si procede al calcolo dei punteggi derivanti dagli obiettivi comuni e segreti completati da ciascun giocatore.

Riuscirete ad ottenere un miele da buongustai o avrete faticato per ritrovarvi con solo un coloratissimo dolcificante?

COSA NE PENSANO GB & SCHICCIA?

Cosa ne pensa GB⁠:⁠

Muovi l’ape seguendo la rotta, raccogli il polline e portalo all’alveare!⁠
Raccogliere il polline è facile, ma riuscitere a posizionarlo nel migliore dei modi nel vostro alverare? Non siate così sicuri di poterlo fare facilmente!⁠
Un astratto che regala tante sorprese con una grafica davvero colorata e carina, e proprio in tema con la stagione!⁠

Pro:⁠
– ⁠Un astratto molto profondo, soprattutto nella versione avanzata⁠. Per giocatori esperti la versione base non è molto sfidante, ma sicuramente molto divertente.
– Bellissima la scatola, giusta dimensione e perfetto design⁠. Ho davvero apprezzato moltissimo la divisione millimetrica dell’organizer, che protegge le apine da ogni possibile colpo
– Ottimi materiali dalla plancia giocatore a quella componibile⁠. Le pedine delle apine con le ali trasparenti poi… Vi faranno volare!
– Facile da spiegare, ma per niente banale⁠. La parte più complessa del gioco è decidere come muoversi sul tavolo, potendo di fatto farlo solo in obliquo. Il gioco si spiega davvero velocemente.
– Grafica e colori davvero molto belli⁠. Una volta montata la plancia avrete sul tavolo un vero prato fiorito
– Il gioco rende davvero molto bene anche in due giocatori. Le modifiche delle regole lo rendono perfettamente godibile senza snaturarlo

Contro:
– ⁠Fin troppo veloce in due giocatori⁠. La partita dura davvero pochissimo e si finisce per restare quasi con l’amaro in bocca… La sensazione che lascia è sempre quella di non esserre riusciti a  fare tutto quello che si era pianificato
– ⁠Poca interazione fra i giocatori⁠. Ogni giocatore gioca davvero per conto proprio, un peccato perchè se fosse un poco più stretto sarebbe davvero una sfida carica di tensioni


Cosa ne pensa Schiccia⁠:⁠

Beez prevede di muovere ad ogni turno la nostra ape per raccogliere del polline con cui comporremo il miele migliore all’interno del nostro vasetto.⁠
La sfida è proprio quella di piazzare il polline all’interno del nostro alveare, poichè per raccogliere quello del colore giusto alla velocità giusta occorrerà stabilire una rotta di volo anche su più turni, sempre se gli avversari non ce lo ruberanno nel frattempo.⁠

Pro:⁠
– Ottimi materiali, a partire dalle apine multicolore e dalle plance multilivello⁠ molto comode per tenere il nettare raccolto durante i voli
– Carina la plancia componibile per dare un po’ di varietà⁠ al gioco, sebbene le regole di composizione del prato prevedano una certa simmetria
– Ottima organizzazione della scatola⁠, non scappa via nulla
– Regole molto carine per il movimento dell’ape⁠, anche se il regolamento è un po’ prolisso separando la pianificazione e il volo in due fasi del turno

Contro:
– Poca varietà negli obiettivi⁠
– Finisce piuttosto velocemente rispetto al setup che richiede⁠
– … Faccio fatica a ricordarmi che i giocatori non hanno dei vasetti, ma degli alveari

GiBi Di Schiccia
GB è una delle due entità che si nascondono dietro il progetto GiochiAmo in due visibile anche su Instagram e Facebook. Nat* in terra di confine e cresciut* con le idee sempre ben confuse. Da grande avrebbe voluto fare solo cose belle… Nessuno l´ha informat* che è cresciut*, quindi l*i continua a provarci. Ama alla follia la sua macchina fotografica, la sua collezione di giochi e Schiccia, non per forza in quest´ordine. Quando prova un gioco di ruolo di solito il suo PG muore male, quando si siede davanti a un gioco da tavolo diventa onnivor* soprattutto se riesce a far provare un nuovo gioco a un amico, quando prova un videogame il divano deve essere fissato al pavimento. Il suo motto è “Parlo di quello che amo… Ma non sono un* espert*”
Schiccia Di GiBi
Schiccia è la metà più schicciosa del progetto GiochiAmo in due nato su Instagram e Facebook. Adora riassaporare cose vecchie, ma anche provare cose nuove, e talvolta perfino crearne qualcuna… Sia nella vita sia nei giochi da tavolo. Si annoia facilmente, ma quasi mai davanti ad un boardgame. Ama GB, ma non solo perché serve avere qualcuno per i giochi da due giocatori. Coi giochi di ruolo ha un rapporto molto strano… Assapora con gioia le lunghe campagne di quelli cartacei e l’esperienza immersiva dei larp… Ma si stufa subito con quelli videoludici. Il suo motto è “Perché devo essere seri*? Lo faccio già nel resto del tempo...”