Assassin’s Creed – 14 anni di successi, ma qual’è il migliore?

Sono passati 14 anni da quando il primissimo gioco di Assassin’s Creed si è fatto strada nei nostri cuori,  generando un enorme franchise multimediale con 12 giochi principali, 12 spin-off, un lungometraggio e una serie di romanzi, fumetti e altro ancora. Il franchise è anche responsabile di aver contribuito a stabilire la “formula” di Ubisoft, un approccio “amalo o odialo” alla progettazione di giochi open world che può essere sperimentato in quasi tutti i giochi Ubisoft rilasciati dal 2007.

Il nuovo Assassin’s Creed Infinity (nome provvisorio) è ancora in fase di sviluppo e non lo vedremo prima di 3 anni, se volete sapere qualche dettaglio in più sul prossimo attesissimo titolo, consultate il nostro articolo a questo link. Intanto facciamo il punto e scegliamo insieme quale dei 12 titoli di questa serie merita il primo posto, anzi stiliamo una classifica dal migliore al peggiore. Noi come Redazione e da fan della serie, abbiamo fatto la nostra che sarà sicuramente contro corrente! Voi nei commenti potete sconvolgerla scrivendoci la vostra! 

1.Assassin’s Creed 2:

Assassin’s Creed II è il gioco che ha reso il franchise l’impero che è oggi. Prendendo le parti buone dell’originale Assassin’s Creed e aggiungendo un protagonista killer (gioco di parole) nella persona di Ezio Auditore da Firenze e un incredibile facsimile dell’Italia del XV secolo, era destinato alla grandezza. Introducendo un gameplay più vario rispetto al suo predecessore, un sistema di combattimento raffinato, missioni interessanti e una narrativa avvincenteAssassin’s Creed II per me è il trampolino di lancio l’inizio di tutto.

2.Assassin’s Creed IV: Black Flag:

Il quarto capitolo che segna un importante punto di svolta per la serie da cui parte la tendenza verso un RPG Open World e da allora tutto è stato decisamente migliore. Più avventura piratesca che assassinio (al punto che l’affiliazione del personaggio principale con gli Assassini è appena percepibile), Black Flag si concentra principalmente sulle meccaniche nave pirati, che mettono il giocatore al comando della Jackdaw, un brigantino molto bello personalizzabile man mano che si va avanti con la storia. Il grande e bellissimo open world è ambientato nei Caraibi, il che significa un sacco di palme, mare stupendo e un orizzonte che chiede costantemente di essere esplorato. Il protagonista Edward Kenway è probabilmente il personaggio migliore, un pirata spavaldo e moralmente discutibile che inizia solo con il desiderio di diventare ricco, ma finisce per indossare il mantello per una causa più grande.

3.Assassin’s Creed Odyssey: 

Assassin’s Creed Odyssey è di gran lunga la più bella storia della serie, e, la svolta definitiva verso il cambiamento radicale. Ambientato nell’antica Grecia, ogni angolo dell’open world rivela una vista mozzafiato popolata di templi, statue, montagne e campi verdeggianti. L’inclusione del famoso calcio dello Sparta ti dice tutto ciò che devi sapere. Ubisoft ha anche raddoppiato gli elementi di gioco di ruolo introdotti in Origins, aggiungendo scelte di dialogo e persino finali alternativi. Bellissimo.

4. Assassin’s Creed Origins:

Assassin’s Creed Origins ha mostrato ogni momento dei suoi 4 anni di sviluppo. Mentre i precedenti giochi di Assassin’s Creed avevano giocato con elementi RPG, Origins arriva fino in fondo aggiungendo punti esperienza, salendo di livello e sbloccando nuove abilità in tre rami unici. Anche i combattimenti erano stati completamente revisionati lungo il percorso, eliminando le animazioni prescritte dei titoli precedenti e presentando per la prima volta un sistema di combattimento in tempo reale. Mentre la storia era avvincente, con doppiaggio stellare, bello bello bello.

5. Assassin’s Creed Valhalla:

Un’avventura avvincente ed entusiasmante, il titolo più ambizioso mai realizzato. La vera star di questo gioco è il mondo che Ubisoft ha costruito, una ricreazione virtuale delle isole britanniche durante l’era vichinga, che fornisce un vero senso di esplorazione e avventura. Sia che tu sia impegnato in incursioni negli insediamenti dalla tua nave drakkar, che stia salendo su rovine romane abbandonate per ninnoli o semplicemente al galoppo del tuo cavallo nel vastissimo open world, Valhalla non smette mai di coinvolgere e stupire. Skull!

6. Assassin’s Creed Syndacate:

Spesso citato come un ritorno alla forma dopo la delusione e le tante polemiche sul precedente Unity, a mio avviso invece uno dei migliori della serie, Syndicate presentava una Londra dell’era vittoriana dal design tipico dell’epoca, completa di carrozze guidabili, bande di strada itineranti e armi moderne tra cui una spada di canna e un revolver. L’ equipaggiamento di spicco era il lanciacorda, un nuovo strumento che consentiva una maggiore verticalità attraverso il livello, dando ai giocatori la possibilità di lanciarsi e attraverso gli edifici. È stato anche il primo gioco AC che ha caratterizzato una protagonista femminile giocabile con la determinata e bellissima Evie Frye, sorella gemella dell’altro personaggio giocabile Jacob.

7.Assassin’s Creed Unity:

Il debutto su Xbox One e PlayStation 4, un debutto drammatico per i numerosi bug e problemi tecnici, cosi si è conquistato effettivamente la notorietà del pubblico, finendo per essere citato solo per parlarne male su blog e e forum. Ma al di la degli effettivi problemi, che qualsiasi titolo possa avere, bisogna cercare di andare oltre avendo la capacità di mettere da parte quello che non va ed apprezzarne invece il lato positivo. Io l’ho trovato il lato positivo di questo capitolo, a partire dalla storia, a Parigi, bellissima e dettagliata, il parkour apprezzatissimo e un multiplayer cooperativo, quindi la possibilità di giocare con gli amici, è stato su PS4 il mio primo platino, l’ho trovato interessante ed ho apprezzato il contesto al di la di tutto.

8.Assassin’s Creed: Brotherood:

Rilasciato appena un anno dopo Assassin’s Creed IIBrotherhood è un sequel diretto che si svolge ancora una volta principalmente a Roma, ma con una serie di nuove aggiunte, tra cui un sistema di combattimento modificato che incoraggiava il gioco aggressivo e nuovi strumenti come dardi velenosi e una balestra. Due elementi di gioco cruciali introdotti qui sono stati l’aggiunta di una modalità multiplayer per la prima volta, nonché una “modalità di gestione” arricchita in cui i giocatori possono reclutare assassini e inviarli in missione o chiamarli per il supporto.

9. Assassin’s Creed: Rogue:

Rogue potrebbe essere stato percepito come una sorta di premio di consolazione per coloro che non possedevano ancora una Xbox One o PlayStation 4. Ma in realtà, Rogue era un gioco più maturo e divertente di Unity, e sicuramente più stabile. Costruito sugli stessi sistemi navali di Assassin’s Creed IV: Black FlagRogue permette ai giocatori di assumere per la prima volta il ruolo di un Templare rivale, conferendo un po’ di umanità e sfumature all’antica battaglia tra due organizzazioni senza volto.

10. Assassin’s Creed: Revelations:

La conclusione della “Trilogia di Ezio”, che consiste in Assassin’s Creed II , Assassin’s Creed: Brotherhood e questo.  Revelations potrebbe essere stato vittima di un programma di rilascio iterativo in stile Call of Duty . Il gioco apporta solo il minimo aggiornamento delle funzionalità rispetto al suo predecessore, rilasciato solo un anno prima. L’aggiunta di una lama uncinata che consentiva al protagonista Ezio di cavalcare le zipline, ma il vero “punto d’interesse” era vedere come sarebbe finita la trama di Ezio quando l’Assassino avvizzito veniva diretto verso il giusto riposo per dare spazio a nuovi protagonisti.

11. Assassin’s Creed III:

Si svolge nell’America coloniale durante la Rivoluzione americana, che vedeva protagonista il nativo americano Ratonhnhaké:ton (nome adottato Connor Kenway). Figlio di un Templare e di una donna Kanien’kehá:ka, Connor si ritrova in una situazione dove diventa inconsapevolmente una figura chiave in quasi tutti gli eventi storici del periodo mentre tenta di abbattere l’ordine dei Templari. Ciò che ha fatto risaltare Assassin’s Creed III dai suoi predecessori è stato innanzitutto il senso di libertà derivato dai suoi lussureggianti ambienti forestali e dalle città di New York e Boston, un salto monumentale per la serie. Assassin’s Creed III introdusse anche una meccanica navale che consentiva ai giocatori di prendere il largo, un’idea che avrebbe trovato la sua piena realizzazione in Assassin’s Creed IV: Black Flag.

12. Assassin’s Creed:

Il bisnonno del franchise,  Assassin’s Creed, ha introdotto al mondo di gioco in generale i concetti e le tradizioni che la serie continua fino ad oggi: la secolare battaglia tra gli Assassini e Templari; l’arma occultabile la “lama celata” montata sul polso; l’Animus, una sorta di macchina per la realtà virtuale a corpo intero che permette alle persone dei giorni nostri di tuffarsi nei ricordi dei loro antenati; e, naturalmente, tonnellate di parkour e arrampicata (tanta arrampicata), inclusi i punti di controllo di innumerevoli torri per rivelare sezioni della mappa del mondo e il salto della fede che sfida la fisica dalla cima di dette torri. Ambientato durante la Terza Crociata nel 1191, Assassin’s Creed ha raccontato la storia di Altaïr Ibn-La’Ahad e del suo cammino verso la redenzione dopo una missione fallita. Sebbene questo titolo ottenga oggetti di scena per dare il via all’intera serie, è stata un po una delusione per il gameplay ripetitivo, l’intelligenza artificiale debole il combattimento così così e innumerevoli bug che ad oggi affliggono ancora il titolo.

Come detto al principio di questo articolo, questa è la nostra personale classifica dei titoli principali della serie, dal migliore al peggiore Assassin’s Creed, secondo noi nel corso di questi 14 anni, siamo una redazione di curiosoni per cui, vi aspettiamo tutti qui sotto nei commenti per leggere le vostre classifiche!

 

 

Alessia Lara Padawan
Alessia Lara Padawan – Romana, youtuber, nerd fino al midollo, adora film, serieTV, cartoni animati ed è malata da anni di una grave forma di dipendenza dai videogames. Il suo motto è: “Se credi anche lontanamente che ne valga la pena… allora GIOCALO!”