Biblioversum – Recensione – XV Games | Studio Supernova

Benvenuti nel Biblioversum! Un mondo dove tutto può succedere… vi serviranno solo dei libri, qualche amico e tanta fantasia! Scoprite di cosa stiamo parlando nella nostra recensione!

Biblioversum – La recensione che non ti aspetti

Biblioversum è un mix tra libro, librogame, gioco da tavolo e gioco di ruolo, edito da XV Games e Studio Supernova per la collana Corti & Colti (che ha già visto pubblicati Aldilà di James Wallis e Don Quixotesque di Helios Pu), scritto da Marcello Bertocchi, che promette di intrattenere un gruppo di amici (gioco per 1-6 giocatori) mediante l’utilizzo di libri, fumetti o testi racimolati in giro per l’ambiente dove si decide di giocare.

Entrando nel dettaglio siamo di fronte ad un piccolo libro, di appena 60 pagine, di cui poco meno di 50 dedicate alla spiegazione delle regole del gioco e le altre dedicate ad un altro degli elementi di gioco fondamentali: i segnalibri, che vedremo successivamente come impiegare.

La carta del libro è di ottima fattura e lo stile grafico è molto evocativo ed interessante, in quanto si utilizzano delle illustrazioni in bianco e nero che danno un tocco vintage al prodotto, facendolo assomigliare ad un vecchio testo impolverato di chissà quale biblioteca magica!

Il formato è veramente pocket sia nell’ingombro che nel numero delle pagine e ne consegue una giocabilità essenziale ed immediata.

Delle meccaniche semplicissime infatti permetteranno, utilizzando il manuale come punto di riferimento, di creare delle avventure incredibili mediante l’utilizzo di libri, già letti o mai aperti fino a quel momento!

Vestiremo i panni di Bibliomanti, persone con poteri mai visti, in grado di generare situazioni reali mediante il legame con le parole scritte su carta nei libri. Ci addentreremo così all’interno di avventure il cui unico limite sarà la nostra immaginazione.

Biblioversum – Recensione – Ma quindi, come si gioca?

Nulla di più facile! Iniziamo a dividere le fasi di gioco in 2 sessioni, una fase preparatoria e una fase di gioco vero e proprio.

Nella fase preparatoria andremo appunto a preparare il “terreno di gioco”, quindi dovremo scegliere insieme a tutti gli altri partecipanti un testo unico di riferimento che farà da base per la nostra avventura. Scelto il primo testo, ogni avventuriero sceglierà a sua volta un libro personale, che utilizzerà per affrontare i vari capitoli dell’avventura.

A questo punto si potranno definire: Incipit, Genere Letterario ed Excipit

L’incipit sarà ciò da cui tutto avrà inizio, ovvero la motivazione per la quale i bibliomanti si sono radunati.
Il genere letterario sarà da scegliere in maniera slegata dai testi scelti… si potrebbe ad esempio scegliere di affrontare l’avventura sulla base di un genere letterario comico, utilizzando come testo di base La Divina Commedia, oppure scegliere come genere il Thriller usando come testo base Guida Galattica per gli Autostoppisti, giusto per sparare due esempi a casaccio. I bibliomanti dovranno sempre avere bene in mente il genere letterario, in modo da rimanere in tema con esso.
L’excipit sarà invece la situazione finale con la quale i bibliomanti dovranno fare i conti, ed è bene che sia una situazione quanto più vaga possibile e scarna di elementi, in modo da lasciare suspense per la fase finale.

Fatto questo si dovrà anche determinare la durata dell’avventura! Questo è uno degli aspetti che ci ha convinto di più in quanto si saprà con precisione quanto durerà la partita prima ancora di iniziare, dando modo a tutti di poter partecipare senza la paura di andare lunghi e soprattutto senza correre il rischio di dover terminare la partita senza arrivare all’epilogo della storia.

Una volta stabilita la durata, si andrà avanti normalmente fino a circa 15 minuti dall’orario scelto. In quel momento si andrà ad affrontare l’excipit, a prescindere dalla fase di gioco raggiunta dai bibliomanti.

E’ in questo momento che parte il gioco vero e proprio! Un segnalibro spaciale (il Segnalibro Fine) verrà posto alla pagina 1 del manuale di gioco (scoprirete poi il perchè) e la storia ha inizio!

L’avventura sarà suddivisa in capitoli e per ogni capitolo il gruppo sceglierà chi sarà lo scrittore di quel capitolo.

Lo scrittore sarà il bibliomante che darà il via all’azione. In primis deciderà chi sarà del gruppo a fare il protagonista del capitolo, subito dopo prenderà il libro principale scelto nella fase preparatoria da tutti i partecipanti, lo aprirà e deciderà se utilizzare un estratto integrale, o se modificarlo leggermente o se usarlo solo come spunto, per creare la prima situazione che i bibliomanti dovranno affrontare. Inoltre in base al numero di pagina dell’estratto scelto, si stabilirà il livello di sfida di questo capitolo per un valore che va da 0 a 9.

Se il numero di pagina è 1 solo, quello sarà il livello di sfida del capitolo. Se il numero di pagina ha 2 o più cifre, si farà la differenza tra la cifra più alta e quella più bassa, il valore ottenuto sarà il grado di sfida del capitolo.

A cosa serve il grado di sfida? Beh, quando il protagonista deciderà di affrontare la situazione mediante l’utilizzo del suo libro personale, dovrà leggere la parte del libro che avrà scelto, spiegare in che modo questo estratto sia utile per risolvere la situazione proposta dallo scrittore e inserire tanti segnalibri quanto è il livello di sfida!

La cosa bella è che ci sono solo 15 segnalibri per tutto il gruppo di bibliomanti e quando questi sono terminati c’è un effetto collaterale che coinvolge tutti: per ogni segnalibro non pagato, il segnalibro posto a pagina una del manuale avanzerà di una pagina. Quando il segnalibro arriverà sull’ultima pagina del manuale il gruppo di bibliomanti avrà fallito in blocco e l’excipit dovrà essere narrato tenendo conto di questo.

A tal proposito, per non finire subito i 15 segnalibri disponibili, sarà utile che ogni protagonista decida attentamente per ogni capitolo se risolvere la scena, leggendo un estratto dal proprio libro e pagando la quantità necessaria di segnalibri in base al livello di sfida, o se fallirla a priori, evitando così di pagare con i segnalibri (ma facendo avanzare il segnalibro del manuale).

L’attenta gestione tra risoluzioni e fallimenti sarà la chiave per raggiungere la vittoria.

Segnalo anche la presenza della modalità a giocatore singolo, sicuramente meno avvincente, ma molto consigliata per gli amanti della scrittura e per gli amanti dei libri in genere.

In questa modalità infatti la storia andrà scritta su carta dal giocatore, che sarà scrittore e protagonista al tempo stesso e non andrà più ad impersonare se stesso, nei panni di Bibliomante, all’interno del Biblioversum, ma sarà molto più bello andare ad vestire i panni di un personaggio, facendolo giorvagare per i vari nodi del Biblioversum, dentro situazioni generate da altri libri e contesti. Niente male non c’è che dire.

Biblioversum – Recensione – Considerazioni finali…

Biblioversum è un prodotto che al netto di tutto mi ha convinto. E’ sicuramente un’idea interessante ed originale che può intrattenere e divertire.

La semplicità delle meccaniche di gioco, unite al fatto che non ci sia un vero e proprio regolamento ferreo, ma solo delle linee guida, aiuta l’immediatezza nella creazione di una partita e nel suo svolgimento.

Ci sono a mio avviso delle pecche che non possono farmi esprimere il punteggio massimo.

La prima è relativa al fatto che il protagonista ha il potere assoluto in un capitolo, ed il non avere alcun obbligo all’interazione con i compagni di gioco può innescare delle situazioni d’ombra, con personaggi che magari si annoiano oppure non partecipano durante quel determinato capitolo.

La seconda è relativa al fatto che sebbene il gioco sia di facile comprensione, semplice ed immediato da allestire, non è per tutti. Bisogna avere un gruppo incline allo storytelling, che sappia a cosa va incontro. Siamo d’altronde di fronte ad un GDR del tutto atipico, e ricercare alcuni aspetti tipici del gioco di ruolo in Biblioversum sarebbe sbagliato e fuorviante.

Nonostante questi piccoli appunti mi sento di consigliare vivamente a tutti i divoratori di libri di provare almeno una volta a cimentarsi con quest’opera e lancio un ulteriore invito a cercare di coinvolgere i più piccini, che con questo libro potrebbero trovare diletto nella lettura ed interessarsi a testi che altrimenti non gli sarebbero parsi d’avanti agli occhi nemmeno per sbaglio!

Il prezzo di 15,00€ ci pare più che congruo all’offerta! Volete dargli una chance? Lo trovate a QUESTO LINK!

Valerio Vega
Valerio "Raziel" Vega: Napoletano a Roma, Tecnico Ortopedico di giorno, Retrogamer compulsivo di notte. Creatore del progetto Nerdream, amante del cinema, delle serieTV, dei fumetti e di tutto ciò che è fottutissimamente NERD, sogna una vecchiaia con una dentiera solida ed il pad di un NES tra le mani. Il suo motto è “Ama il prossimo tuo come hai amato il tuo Commodore64”