1997: fuga da New York festeggia 40 anni!

Sono passati 40 anni dall’uscita di un film di Carpenter (premiere del 1 aprile 1981 agli USA Film Festival) che è diventato da subito forse il suo più grande cult. 1997: fuga da New York.  Cult soprattutto perché la pellicola introdusse un personaggio-icona del cinema: l’antieroe “Jena” Plissken (chiamato “Snake” Plissken in inglese), interpretato da Kurt Russell.

La trama raccontata dagli slogan pubblicitari dell’epoca

  • «The world’s greatest leader is a hostage in the most dangerous place on Earth. Now only the deadliest man alive can save him» «Il leader più importante del mondo è in ostaggio nel luogo più pericoloso della Terra. Ora l’unico a poterlo salvare è l’uomo più letale al mondo»;
  • «1997. New York City is now a maximum security prison. Breaking out is impossible. Breaking in is insane» «1997. New York City è una prigione di massima sicurezza. Uscirne è impossibile. Entrarvi è da folli»;
  • «New York City has Become the Only Maximum Security Prison for the Entire Country. Once You go In, You don’t Come Out… Until Today» «New York City è diventata l’unica prigione di massima sicurezza per l’intera nazione. Una volta entrato, non potevi uscire…almeno, fino ad oggi».

La sceneggiatura di 1997: Fuga da New York

è basata su un soggetto originariamente scritto da Carpenter negli anni dell’università (anni ‘60) per Clint Eastwood ma successivamente il regista lo reputó inadatto alla parte. I produttori proposero Charles Bronson ma ritenuto troppo anziano dal regista, questi optó alla fine per Russell che diventerà poi il suo attore feticcio (collaborando con lui anche ne La cosaGrosso guaio a Chinatown e Fuga da Los Angeles).

“Era un film d’azione e basta”, avrebbe ricordato anni dopo il regista, “gli mancava quel pizzico di umorismo cinico che soprattutto chi abitava a New York si sarebbe aspettato dal film”.

Carpenter tirò così dentro Nick Castle, vecchio amico della University of Southern California, già chiamato a interpretare Michael Myers in Halloween

Curiosità sul film

La città devastata venne ricostruita in un’ampia zona industriale fuori St. Louis, recentemente distrutta da un incendio di grandi proporzioni, un autentico colpo di fortuna per Carpenter che girava in economia (il film è costato solo 6 milioni di dollari ma ne ha incassati 50).

La città di New York risulta magicamente credibile ma si tratta comunque di un modellino ai cui edifici sono stati apposti fili trattati con vernice fosforescente, conferendogli l’aspetto di una credibile skyline.

La New World Cinema del grande Roger Corman si occupava di questo effetto speciale e nello specifico a curarne la realizzazione fu un aspirante regista che lavorava per Corman: James Cameron.

Le riprese durarono da agosto a novembre 1980 e il film, girato tutto in notturna, prevedeva solo riprese di notte. Per più di due mesi cast tecnico e attori non videro praticamente la luce e si calarono completamente nelle atmosfere del film.

Il figlio di uno dei dipendenti della Avco-Embassy Pictures, che produceva il film, aveva avuto modo di vedere una prima versione del montato e aveva fatto notare a Carpenter che il film non mostrava la sorte del personaggio di Maggie, la moglie di Mente. L’attrice che interpretava Maggie, Adrienne Barbeau, era all’epoca la compagna del regista. Così Carpenter girò la scena in cui Maggie muore davanti al garage di casa sua! Ad ogni modo, il ragazzino che notò il buco di sceneggiatura era il piccolo… J.J. Abrams

Come spesso accade nei suoi film anche la colonna sonora del film venne composta da John Carpenter e ad eseguirla fu lui stesso.

Le critiche

Il film riscosse immediatamente successo anche per aver “romanzato” una triste realtà dagli anni 70-80: la delinquenza negli Stati Uniti all’epoca era all’apice. Carpenter riesce a descrivere alla perfezione un mondo degradato dalla violenza, senza avere mai la presunzione di voler anticipare una simbolica società futura ma descrivendo semplicemente il riflesso di quella contemporanea al suo film.

Un sequel non all’altezza

Nel 1996 viene distribuito Fuga da Los Angeles (Escape from L.A.) sempre diretto da John Carpenter. Questo film, anche se viene considerato come una specie di remake se non una parodia, è il sequel ufficiale della pellicola del 1981.

Premi e riconoscimenti

Stefano Chianucci

Stefano Chianucci
Stefano "TheMoviemaker" Chianucci - Nato a Firenze, dopo la laurea in Storia della Musica per Film con una tesi sulla musica di Star Wars, ha vissuto a Roma dove ha lavorato in alcune fiction italiane brutte brutte. Ora di nuovo a Firenze, si occupa di formazione. Sembra serioso come Darth Vader ma se lo conosci meglio è l’anima della festa come Voldemort!