Terzo Tempo – Recensione – ItAlea

Terzo Tempo – Recensione di Alessandra Canini

Un gioco da tavolo che simula una partita di rugby??? Ebbene si! Tanto di tabellone, pallone ovale e squadre di livelli diversi da far scendere in campo. Ecco la nostra recensione di Terzo Tempo!

 

Ho notato che c’è stato tantissimo interesse intorno a questo gioco, sopratutto da parte degli amanti dello sport, non solo del rugby. E allora eccomi pronta a parlarvene!
Non abbiate timore che ci possano giocare solo chi conosce bene questo sport (che di sicuro sarà avvantaggiato, lo ammetto), ma lo può imparare chiunque con un pochino di sforzo. Questo per di più è un filler veloce e compatto. Per i profani del rugby servirà ampliare il proprio dizionario con vari termini et voilà… il gioco è fatto! 

Terzo Tempo – Recensione – In breve

Simuleremo una vera e propria partita di rugby, tra punteggi di Attacco e Difesa, Maul e Falli. Con un mazzo composto da 40 carte avremo la possibilità di giocare quella davanti a noi scoperta per un gioco alla mano o quella coperta per tutte le azioni possibili, dichiarando sempre prima quale azione vogliamo compiere. 

Terzo Tempo – Recensione – Nel dettaglio

Scegliamo ognuno con quale squadra vogliamo giocare, i livelli sono 5 e vanno dalla A (più forte) alla E (meno forte). Le carte che non avranno la lettera scelta verranno scartate (6 in tutto) e altre 8 carte pescate a caso verranno messe da parte, ci serviranno per rimescolarle nel secondo tempo. Saremo pronti ora a cominciare la partita con il nostro bel mazzo formato da 40 carte di cui una sarà da scoprire subito.

Le carte avranno i seguenti simboli e voci:
– Numero grande indica il punteggio di attacco e difesa, va da 1 a 10
– M indica un maul (mischia)
– F indica un fallo
– Lettere negli esagoni indicano i livelli delle squadre
– Exit serve per verificare gli esiti (ricezione calcio d’inizio, mischia, touche, trasformazione), con la X sarà positivo
– Drop indica il numero degli spazi che la palla percorre per calciare la palla tra i pali
– Penalty (punizione) se si subisce fallo si potrà decidere di calciare in mezzo i pali, il numero indica gli spazi che la palla percorre
– Kick (calcio) per allontanare la palla si può calciare il pallone fuori dal campo, il numero indica gli spazi che la palla percorre

Il primo giocatore comincia ricevendo il calcio d’inizio, pescando una carta coperta la pone nel mazzo di quelle giocate e verifica subito se ha recuperato il pallone controllando se nella voce Exit c’è la X così che può iniziare a giocare in attacco a partire dalla propria area centrale. Se la X non ci sarà vorrà dire che il pallone è stato recuperato da chi ha calciato e inizia il gioco dall’area dei 10 metri avversaria.

L’azione di gioco consiste che l’attaccante gioca una carta e l’avversario risponde con un’altra carta e da lì si stabilisce il risultato.

Ecco le varie azioni a nostra disposizione:
– Giocare alla mano pescando la carta scoperta o coperta, vale il numero o lettera scritta grande in alto; il difensore risponde con un’altra carta scoperta o coperta confronteremo la differenza di punteggio e nella leggenda leggeremo cosa comporterà quel valore (palla persa, avanzamenti, recessioni).
Chi gioca una carta F (fallo) subisce una punizione, se la gioca l’attaccante il difensore guadagna la punizione senza giocare un’altra carta, se viene giocata la carta fallo scoperta si farà un fallo intenzionale e l’avversario guadagnerà uno spazio prima della punizione. Se viene giocata da un giocatore nella propria area dei 22m, l’avversario ottiene una meta tecnica e guadagna 5 punti.
Chi gioca una carta M (maul) in attacco avanza uno spazio, il difensore potrà fermarlo solo con un’altra carta maul o fallo.

– Calciare in avanti pescando la carta coperta, il giocatore in attacco decide di calciare in avanti consultando la voce Kick e guadagna il numero di spazi indicato dalla carta giocata, ma se l’avversario gioca la carta con la X su Exit recupera la palla.
– Calciare un drop pescando la carta coperta, si può fare questa azione solo se staremo a massimo 2 spazi dalla linea di meta. In questo caso l’attaccante consulta la voce Drop della carta giocata e se riesce a superare la linea guadagnerà 3 punti altrimenti il gioco riprenderà dalla zona dei 22m con palla alla mano a chi ha subito il tentativo di Drop.
– Calciare una punizione pescando la carta coperta solo se si ha subito un fallo, si potrà calciare direttamente fra i pali consultando la voce Penalty sulla carta giocata, se gli spazi sono abbastanza per superare la linea di meta la punizione viene trasformata ottenendo 3 punti, altrimenti si riprende il gioco nella propria zona dei 22 metri. Oppure si può calciare la punizione in touche consultando la voce Kick sulla carta giocata e sposta la palla del numero relativo poi pesca una nuova carta coperta e consulta Exit per determinare se mantiene la palla o meno. O ancora si potrà giocare una mischia consultando la voce Exit della carta coperta pescata, se il risultato sarà X il giocatore mantiene la palla. In ultimo si potrà giocare alla mano.
– Calciare una trasformazione pescando la carta coperta solo dopo aver segnato una meta che vale 5 punti. Dopo la meta l’attaccante gioca una carta coperta e se nella voce Exit ci sarà la X si segnerà altri 2 punti a suo favore.

Ogni volta che verrà giocata una carta scoperta dovrà essere subito rimpiazzata.

Terzo Tempo – Recensione – Impressioni

Terzo Tempo è un vero e proprio gioco del rugby, intendo dire che in esso vengono rispettate nei minimi dettagli tutte le regole relative allo sport, i suoi termini e le sue azioni.
Come dicevo in apertura, tutti possono imparare questo gioco da tavolo, ma se non si è già un minimo interessati al rugby dubito che avrete voglia di studiarlo. Eh si, perché un minimo di studio del libretto sarà cruciale per la comprensione delle azioni in quanto il gioco è molto tecnico.

Per chi è già appassionato di questo sport invece lo troverà facile, veloce ed appagante a patto che non sia un giocatore da tavolo così esigente da voler un minimo pianificare le mosse in anticipo. Visto che non avremo delle carte in mano da poter scegliere prima, Terzo Tempo si gioca esclusivamente in modalità fortuna pescando la carta coperta non sapendo cosa ci aspetterà dall’azione scelta. Un po’ in realtà come qualsiasi sport… si lancia la palla senza sapere con certezza se il tiro andrà a buon fine o meno.

Si capisce subito che dietro a questo gioco c’è chi davvero ama questo sport e di sicuro ha tutte le conoscenze per creare qualcosa di unico. Difficile trovare qualcosa del genere in giro. L’autore Roberto Leopardi è infatti un grandissimo appassionato del rugby e lo ha dimostrato con questo gioco.

Materiali buoni per essere una casa indipendente e soprattutto va data un’importanza molto alta al fatto che il gioco è completamente made in Italy. Illustrazioni vecchio stile tutte diverse per ogni carta.

Regolamento in italiano e in inglese ben scritto ed esplicativo.

 

Un ringraziamento speciale all’editore itAlea per avermi omaggiato della copia.
Vorrei precisare che questo non ha avuto alcuna influenza sulla mia valutazione.

Articolo a cura di Nerdream.it
- Data
- Titolo
Terzo Tempo
- Giudizio
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Terzo Tempo
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itAlea
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Board Game
Alessandra Canini
Alessandra1982giochidatavolo - E' una “desperate mom housewife”; avida consumatrice di Giochi da Tavolo, librigame, LEGO, Serie TV e Blockbuster. Vive nella campagna romana da dove riesce a vedere la Contea. Rossa per scelta… tutta colpa de La Sirenetta! Assidua frequentatrice della cittadina di Arkham nel Massachusetts.