Nuove prove sul caso Zoe Quinn / Alec Holowka, si rivalutano le accuse dell’autrice

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Zoe Quinn Alec Holowka – news di Valentina “AkemiMas” Malara

Mentre Zoe Quinn, autrice Marvel e Vertigo, si prende una pausa dai social media in seguito alla sue accuse nel caso della morte suicida di Alex Holowka, nuove prove fanno rivalutare la posizione della donna nella faccenda.

 

Moltissime persone erano scettiche in merito al coinvolgimento dell’autrice nel suicidio dello sviluppatore, avvenuta a fine Agosto, tuttavia un recente reportage sulle pagine di The Post Millenial, noto sito canadese, ha evidenziato alcuni punti chiave della vicenda. La reporter Anna Slatz ha infatti unito le accuse mosse da parte della Quinn con alcuni dei sui tweet, scoprendo degli elementi di contraddizione fra quanto dichiarato e quanto dimostra il social stesso. Le fonti che hanno permesso all’articolo di nascere sono un contatto con accesso al profilo chiuso della Quinn e alcuni video su YouTube caricati dagli utenti quando ancora l’account era pubblico.

Secondo quanto ricavabile dai messaggi, la Quinn si trasferì da Holowka nel periodo di Marzo-Aprile 2012; ella afferma di essere stata “segregata in casa”, ma i molti tweet mostrano che la donna non solo si ritrovò ad uscire molto spesso, ma ebbe anche modo di comunicare con svariate persone e partecipare all’incontro tra sviluppatori Windiepeg, organizzato da lei stessa e Holowka.

La coppia partecipò anche ad un podcast dal nome Indie Function, il 14 Aprile di quello stesso anno: The Post Millenial ha pubblicato degli estratti del podcast in cui si sente la Quinn raccontare del loro incontro, del sostegno di Holowka alla causa per “più donne nell’industria del gaming” e di come vivere con lui fosse appagante.

Inoltre, in merito al progetto “It’s Not Okay, Cupid”, la Quinn aveva dichiarato il completo controllo da parte di Holowka nei lavori, smentito dai tweet di attiva partecipazione allo sviluppo.

Infine, la sua presunta “fuga dell’ultimo minuto” è smentita dalla data del 4 Maggio, durante la quale si trovava ancora a lavoro sul progetto citato in precedenza, e dal fatto che la Quinn sapesse con largo anticipo quando sarebbe tornata a Toronto, giacché invitava i suoi conoscenti ad incontrarla il 5 Maggio a Montreal in vista della sua partenza di lì a poco.

L’articolo termina con l’affermare che non si intende negare le molestie subite dalla Quinn durante il suo soggiorno presso Holowka, ma bensì evidenziare le contraddizioni nel suo discorso.

Una faccenda spinosa, senza dubbio, voi che ne pensate?

Fonte: boundingintocomics.com

 

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Valentina Malara

Amante di videogiochi e libri fin dalla nascita, ha poi sviluppato una grande passione per tutto ciò che è nerd. Originaria della terra del bergamotto e del piccante, vanta radici nordiche niente male e ha una passione irrefrenabile per il mondo animale. Logorroica e amante delle discussioni costruttive, datele un argomento di conversazione a vostro rischio e pericolo!