Jotun: Valhalla Edition – Recensione – Nintendo Switch

Jotun: Valhalla Edition – recensione di LaraPadawan

Jotun: Valhalla Edition è un’avventura dinamica, disponibile dal 29 Settembre 2015. Sviluppato dai ragazzi di Thunder Lotus Games, per PlayStation 4, Xbox One, Wii U, Microsoft Windows, Linux, Mac OS e Nintendo Switch, dove ha esordito da poco. E’ proprio questa versione che andremo a recensire.

Jotun: Valhalla Edition – La Mitologia Norrena in ogni dove

Quando si parla di Nintendo adesso, una sola cosa viene in mente, Switch! Non è un mistero che in poco tempo dalla sua uscita si sia guadagnata un posto d’eccellenza come piattaforma per giochi indipendenti.

La caratteristica console portatile, unita ad un ottimo schermo da 6.2 pollici, sono state senza ombra di dubbio gli elementi chiave che hanno spinto la maggior parte dei giocatori ad acquistare giochi indie su questa piattaforma.

Molti sviluppatori indipendenti infatti, hanno deciso di portare, ad anni di distanza, i propri titoli anche sulla nuova console Nintendo, come nel caso di Jotun: Valhalla Edition che abbiamo giocato e di cui vi parliamo in questa recensione.

L’avventura ha come fulcro la mitologia Norrena, in game infatti impersoniamo Thora, abile guerriera nordica morta durante un naufragio. Questo incidente, le nega l’accesso al Valhalla, il paradiso destinato alle anime dei valorosi guerrieri vichinghi morti gloriosamente in battaglia (che sfiga).

La nostra eroina si risveglia quindi nel Ginnungagap, una sorta di limbo nel quale sarà costretta a vagare per riuscire ad ottenere il favore degli dei, e conquistarsi il diritto di entrare nel Valhalla.

Ovviamente ottenere il favore degli dei non sarà una passeggiata, infatti la nostra indomita guerriera, sarà costretta a fronteggiare e sconfiggere i Jotun, divinità associate agli elementi naturali da sempre contrapposte agli dei del Valhalla.

Detta così potrebbe sembrare un’avventura di poco conto, ma in realtà man mano che si va avanti con la storia, gli approfondimenti sia sulla mitologia della cultura norrena, che sulla protagonista della storia, rendono il titolo quasi etereo, come se anche noi giocandolo fossimo immersi in un limbo alla ricerca della conoscenza.

La storia personale di Thora ci racconta il rapporto con il padre e la perenne sensazione di inferiorità rispetto al fratello, che ci vengono raccontate magistralmente da una voce fuori campo in lingua antica, sottotitolata ovviamente, che aumenta il coinvolgimento e l’immersione nella storia.

La storia quindi si basa, a parer nostro, su un’ottima narrazione, stimolante ed immersiva, magistralmente orchestrata da un’ottima direzione artistica, che ci porta all’esplorazione di ambientazioni magnifiche: dalle verdeggianti foreste, ai campi glaciali, fino alle profondità dove risiedono le radici dell’Yggdrasill, l’albero che sorregge i nove mondi.

Di tanto in tanto la camera virtuale si distacca dal nostro personaggio per offrire delle panoramiche su dei fondali a dir poco mozzafiato, talmente ben fatti che si ha veramente la sensazione di vivere in prima persona quei momenti cosi coinvolgenti, del lungo viaggio di redenzione della nostra protagonista.

Jotun: Valhalla Edition  – Affascinante il gameplay anche dal lato tecnico

L’esplorazione delle terre di Ginnungagap è accompagnato da un repertorio musicale sempre lieve e delicato, mentre durante gli scontri con i Jotun, le tonalità musicali si sposteranno verso ritmi piu epici e corali. Queste caratteristiche rendono il titolo accativante quanto basta a destare la curiosità di chiunque voglia provarlo anche solo per curiosità.

Un titolo che si presenta come un action con meccaniche RPG; esploriamo i dungeon e ogni tanto incontriamo un boss da fronteggiare.

Voi direte che questa non è una novità, che molti titoli si basano su queste meccaniche di gioco, per esempio i souls che tanto piacciono a Ninny (di cui trovate la live integrale fatta sul canale redazionale sul fondo dell’articolo), nulla a che vedere ovviamente, anche se qualche meccanica di gioco li ricorda, Jotun si distingue secondo noi, per la profondità con cui è narrata la storia, mentre le boss fight non lasciano a desiderare, diverso è il discorso per le fasi di intermezzo, con esplorazioni a volte noiose per via della estrema facilita con cui si perde la bussola durante i livelli.

I principali Jotun da battere sono 5, e prima di affrontarli bisogna recuperare due rune mistiche, che aprono la strada per il boss. Battaglie da studiare con cura e che ben ci danno l’idea della lotta tra essere umano e divinità, in quanto le proporzioni della protagonista e quella dei boss sono enormemente differenti, con una Thora minuscola di fronte a giganti esagerati, in grado di metterci facilmente ko, ma di cui vi parleremo dopo.

Le fasi esplorative invece, pur vantando un’ottima direzione artistica di cui vi ho già parlato, riescono a convincere poco: nemici sporadici e trappole che non costituiscono sfide impossibili da superare le constraddistinguono, quindi se cercate sfide stimolanti prima di arrivare ad uno scontro con uno dei boss, non contateci troppo.

Gli enigmi ambientali forse ravvivano un po il tutto, anche se non fanno da soli la differenza.

 

Jotun: Valhalla Edition  – I Combattimenti

Enigmi ambientali a parte, dopo il comparto tecnico, gli scontri con i boss, restano sicuramente la parte più stimolante del gioco, sono difficili e intriganti quanto basta a rendere gli scontri interessanti ed impegnativi.

I combattimenti contro i possenti Jotun, boss dalla stazza enorme, non sono facili da affrontare, considerando che l’arma della nostra eroina è una semplice ascia bipenne e che le abilità acquisite fino al momento prima di batterci col boss di turno non sono quasi mai da sole sufficienti a farci venire a capo della battaglia.

Ma vediamo piu da vicino le abilità della nostra protagonista: Thora dispone di movenze molto basilari, attacco leggero, attacco pesante e una schivata.

Le Boss Fight presentano meccaniche decisamente interessanti, soprattutto per la difficoltà, a differenza dei dungeon infatti battere un boss non sarà cosi facile, si muore come se non ci fosse un domani, più e più volte, quindi armatevi di santa pazienza se decidete di acquistare il titolo.

Pazienza che verrà messa a dura prova, visto che ad ogni game over vi conviene tornare nelle zone esplorabili allo scopo di recuperare oggetti per potervi potenziare e affrontare al meglio nemici e boss, che riuscirete a superare solo una volta capite le dinamiche d’attacco.

Jotun: Valhalla Edition  – Uno Jotun non differente dalle versioni già giocate su altre piattaforme

Ci teniamo a sottolineare che questa versione per Nintendo Switch del titolo non si differenzia dalle altre versioni uscite, non c’è nessuna caratteristica aggiuntiva. Ma il titolo ne esce comunque vincente grazie alle caratteristiche intrinseche della console stessa.

Lo Hud decisamente poco invasivo si presta totalmente alla fruizione portatile, sia mentre siete in giro, che in casa quando siete comodamenti sdraiati sul divano.

In definitiva, vi consigliamo questo titolo per le emozioni che paesaggi e storia ben curata sanno trasmettere, per la profondità di un viaggio emozionante e introspettivo che i ragazzi di Thunder Lotus Games hanno saputo confezionare ottimamente.

SITO UFFICIALE – LINK ACQUISTO PER SWITCH PAGINA STEAM

Articolo a cura di Nerdream.it
Data
Titolo
Jotun: Valhalla Edition
Voto
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Jotun: Valhalla Edition – Recensione – Nintendo Switch

Jotun: Valhalla Edition – Recensione – Nintendo Switch
78%

Editor Rating

 

Jotun: Valhalla Edition

IN SINTESI

Questa versione di Jotun: Valhalla Edition presentata per Switch da parte dei ragazzi di Thunder Lotus Games non cambia e forse convince proprio per questo. Non parliamo di una edizione rimasterizzata, ma semplicemente dell'idea che sta alla base di tutti i porting indie che stanno invadendo il mercato di Switch, ovvero quello di rendere fruibile su una piattaforma così versatile dei giochi che si prestano ad essere giocati dappertutto. Il gioco mantiene i suoi pregi e i suoi difetti, con un comparto tecnico superbo, delle boss fight notevolmente impegnative e belle da vedere ed un esplorazione lacunosa e nebulosa, che alla fin fine diventa solo un intermezzo abbastanza noioso tra una incredibile boss fight e l'altra. Il gioco merita comunque l'acquisto per tutti gli amanti degli RPG Action con meccaniche da souls.

PRO

  • Comparto tecnico davvero originale ed appagante
  • Boss fight spettacolari
  • Storia convincente

CONTRO

  • Fasi esplorative noiose
  • Pochi nemici secondari

Autore dell'articolo: LaraPadawan

Lara Padawan – Romana, youtuber, nerd fino al midollo, adora film, serieTV, cartoni animati ed è malata da anni di una grave forma di dipendenza dai videogames. Il suo motto è: “Se credi anche lontanamente che ne valga la pena… allora GIOCALO!” CANALE YOUTUBE CANALE TWITCH PAGINA FACEBOOK PROFILO TWITTER