The Walking Dead 7×08 “I cuori battono ancora” – Recensione

The Walking Dead 7×08 “I cuori battono ancora” – Recensione – The Walking Nerd

Recensione dell’ottavo episodio della settima stagione di The Walking Dead, che segna la pausa di metà stagione, per la rubrica The Walking Nerd.

NON ESISTONO PIU’ LE MEZZE STAGIONI

The Walking Dead ci ha abituato alla pausa invernale di metà stagione e puntualmente arrivava un episodio talmente d’impatto da lasciarci con il magone fino alla ripresa della serie dopo il letargo invernale, con qualcosa di negativo che poteva mandare all’aria l’intero gruppo di protagonisti (che poi puntualmente se la cavavano alla ripresa della stagione).

Chissà perchè, in questa altalenante settima stagione, gli sceneggiatori hanno deciso di privarci di questa cosa proponendo un episodio opposto al vertice, dove dopo una serie di raffazzonati eventi si tirano le fila per quello che verrà, per quello che si immaginava già dopo la fine della prima puntata… La scontatissima resa dei conti.

THIS IS THE AMERICAN WAY

L’episodio parte da dove era terminato il precedente, con un Negan che si sbarba e cucina come lo chef Tony dei Miracle Blade 3 serie perfetta, nella cucina di casa Grimes, in attesa di Rick.

Successivamente ci viene smitragliata addosso una raffica di avvenimenti più o meno importanti.

Spencer ci saluta mostrandoci il suo intestino tenue dopo essere stato sventrato da Negan. Il ragazzo ha infatti provato a convincere Negan a fare di lui il nuovo boss di Alexandria, ma se c’è una peculiarità del super villain di questa stagione è quella di capire subito come sono fatte le persone che gli si parano d’avanti, ed infatti non ci pensa due volte a far fuori Spencer.

Aaron prova a salutarci, ma non ci riesce. In una prova degna di Giochi Senza Frontiere lui e Rick, a bordo di una barchettina completamente piena di fori di proiettile e usando due pezzi di legno come remi devono raggiungere una sorta di casa galleggiante piena di provviste, armi e altri beni da poter dare ai Salvatori.

Purtroppo il lago che devono attraversare è pieno zeppo di zombie (è in questo momento che scopriamo che gli zombie sono abili nuotatori) e durante la traversata di pochi metri Aaron si sbilancia a causa di uno zombie spuntato da una vicina canoa e cade in acqua.

E’ circondato da 4 zombie prima di essere risucchiato verso il basso come se fosse tirato giu da qualcuno. Riemerge dopo qualche secondo, a pochi metri di distanza, vivo e vegeto. La fortuna è dalla sua parte perchè gli sceneggiatori decidono che da quel momento gli zombie non sanno più nuotare, in quanto affondano e spariscono consentendo ad Aaron di ricongiungersi con Rick.

I due caricano il loro furgone con tutto il contenuto della casa galleggiante e vanno via verso Alexandria, ma qualcuno li stava spiando (probabilmente il proprietario della casa galleggiante) ed a video ci vengono mostrati solo i suoi stivali (il losco figuro riapparirà celato anche dopo i titoli finali dell’episodio, formando una delle incognite per la ripresa della serie dopo la pausa).

Ci spostiamo poi nella baita di montagna di Carol, alle porte del Regno, ai confini con il non-sense, dove in casa troviamo lei, Morgan e una delle guardie di Ezekiel, Richard.

Quest’ultimo cerca di convincere Carol e Morgan a parlare con lo stesso Ezekiel per attaccare i Salvatori, ma “ovviamente” Carol risponde che se si è stanziata in una casa a due passi dal Regno non è di certo per avere a che fare con il Regno. Mistero della fede…

Torniamo nell’area51 di Negan dove Daryl scappa… Come? Non è dato saperlo. Vi basti sapere che prima di andare via spappola il cranio di un ciccione in stile Negan, poi spunta dal nulla al momento giusto Jesus e i due se ne vanno senza problema alcuno, direzione Hilltop.

Michonne intanto, rubata un’auto e una “salvatrice” sta cercando di farsi portare proprio nel posto da cui Daryl e Jesus stanno scappando. Ad un certo punto però l’auto guidata dalla adepta di Negan si ferma, ad un passo da una zona piena di salvatori. La donna dice a Michonne di fermarsi, di ucciderla, di salvarsi tornando indietro e bruciando l’auto, perchè tutti sono Negan e bla bla bla, le solite storie che Negan comanda un esercito di piccoli Negan ecc.ecc. Michonne si ferma, si illumina, uccide la donna e torna indietro.

Risaltiamo di nuovo ad Alexandria, dove intanto sono tornati Rick ed Aaron e dove assistiamo ad un’altra scena che ha dell’incredibile.

UNA PALLOTTOLA SPUNTATA

Rosita aveva una pistola. Rosita aveva una pallottola. Rosita aveva un obiettivo.

Era lì, a due passi da Negan, lei che ha sempre sparato bene, lei che è cresciuta a pane ed Abraham, non può fallire.

Nessuno sta badando a lei, tutti vedono il povero Spencer sventrato agonizzante in un lago di sangue.

Vai Rosita! E’ il tuo momento!

Rosita prende la pistola. Rosita mira verso Negan. Rosita spara! Pubblicità…

…Fine della pubblicità.

Rosita è riuscita a colpire Lucille, la mazza di Negan.

Non basterebbero dodici “madaaaaaaiiiii” consecutivi di Mughini per placare l’ira di tutti coloro che con coscienza seguono da sempre le vicende di Rick e soci… Questa scena, abbiate pietà di noi, potevate risparmiarcela.

CAUSA EFFETTO

Rick arriva tardi e si perde la scena comica. Giunge sul posto dopo lo sparo, giusto in tempo per vedere Spencer sventrato, Rosita a terra con un coltello sul viso, Negan sporco di sangue che ammonisce tutti e, cosa non meno importante, per vedere Olivia morire per risarcire lo stesso Negan del danno fatto alla sua Lucille…

Scene forti, violente, indigeste, ma sicuramente meno “potenti” della doppia spappolazione cranica di Abraham e Glenn, eppure stavolta queste cose, unite alle parole di Michonne (tornata intanto ad Alexandria perchè illuminata dalla sua fugace avventura in auto dove ha capito che “l’unione fa la forza” scoprendo la seconda cosa più ovvia al mondo dopo “chi non risica non rosica”) fanno scattare in Rick la voglia di reagire. (Alzi la mano chi se lo aspettava… O ci fosse uno che non ha alzato la mano… bravi… bravi…)

TUTTE LE STRADE PORTANO AD HILLTOP

A questa parte finale dell’ultima puntata di metà stagione di The Walking Dead mancava solo la sigla dell’A-Team…

Il gruppo di Rick infatti arriva ad Hilltop. Maggie emozionatissima apre i cancelli, abbracci, baci, pacche sulle spalle e lacrime di gioia come al primo giorno di scuola. Si scopre che anche Daryl e Jesus erano arrivati prima di Rick e soci, altri abbracci, altre pacche sulle spalle, i nostri beniamini in cerchio si guardano negli occhi, annuiscono, fanno cenno di si con la testa e ci viene in mente “Non ci resta che piangere” con Troisi e Benigni in chiesa “Guardala e falle capire che hai capito”… “Si! Si! Ho capito!”.

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Autore dell'articolo: Valerio Vega

Valerio "Raziel" Vega: Napoletano a Roma, Tecnico Ortopedico di giorno, Retrogamer compulsivo di notte. Creatore del progetto Nerdream, amante del cinema, delle serieTV, dei fumetti e di tutto ciò che è fottutissimamente NERD, sogna una vecchiaia con una dentiera solida ed il pad di un NES tra le mani. Il suo motto è “Ama il prossimo tuo come hai amato il tuo commodore64”