Westworld: dove tutto è concesso – Recensione – SlowFoodTV

Westworld: dove tutto è concesso – Recensione – SlowFoodTV

Per la consueta rubrica SlowFoodTV questa volta è la nostra LaraPadawan a parlarvi della recente serieTV Westworld: dove tutto è concesso, in onda da Ottobre su SKY Atlantic.

NON SONO PRESENTI SPOILER IMPORTANTI, LEGGETE TRANQUILLI ANCHE SE NON AVETE MAI VISTO LA SERIE.

DAL GRANDE AL PICCOLO SCHERMO

Ve lo ricordate “Il Mondo dei Robot di Michael Crichton? lo stesso regista di Jurassic Park, Sfera e La Grande Rapina al Treno? Beh dal suo film nasce questo Westworld :dove tutto è concesso, con la trasposizione dal grande al piccolo schermo della pellicola (e dopo i primi 4 episodi mi sento di condividere con voi il mio pensiero su questa bella novità –ndr).

maxresdefaultLa serie TV è stata ideata da Lisa Joy e Jonathan Nolan, produttori esecutivi insieme a J.J. Abrams (impossibile non intuirne lo zampino) e Bryan Burk, il telefilm prende spunto proprio dal famoso film del 1973 interpretato dal grande Yul Brinner di cui Crichton non solo fu regista, ma per il quale creò anche soggetto e sceneggiatura.

La presenza nella serie di uno degli attori che stimo di più nel panorama cinematografico mondiale, fa di questa produzione qualcosa che va assolutamente visto.

160819-westworld-s1-blast-06-1920Sto parlando di Anthony Hopkins che in questa storia interpreta (magnificamente) il Dott.Robert Ford, direttore del futuristico parco a tema di un remoto Far West, di cui non ho ancora capito l’anno (perdonatemi), gestito dalla Delos Corporation, che ci porta in luoghi dall’ambientazione western popolati da cowboys, banditi e prostitute, tutti rigorosamente Robot Umanoidi, che sono lì per riprodurre al meglio un contesto avventuroso in una realtà artificiale dedita a soddisfare le richieste dei clienti (facoltosi) in cerca di se stessi, di trasgressione o di emozioni forti, senza conseguenze di nessun tipo (anche oltrepassando di molto il limite).

NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO CON IL BUCO

westworld-new1-1200x800L’imprevisto però è sempre dietro l’angolo e infatti qualcosa sembra non funzionare più negli umanoidi ideati dal Dott.Ford, che sembra prendano coscienza di se stessi, in un susseguirsi di brevi flash che li spingono in più di un’occasione a porsi domande sulla propria natura, tanto da non rispettare più il proprio “copione”.

Dietro a questa realtà ben riprodotta, ci sono naturalmente tutte le persone coinvolte nel progetto che lavorano alacremente affinchè tutto funzioni alla perfezione e senza incidenti, con il magnifico Hopkins, che ci fa riflettere in più di un’occasione su tematiche interessanti, a supervisionare il tutto.

La componente molto forte che mi ha colpita di più in questa bella serie fino ad ora è stata proprio l’introspezione dei clienti paganti, degli umanoidi e dallo staff che sta dietro Westworld, stimolante in ogni più piccola sfumatura.

Da non perdere se amate andare oltre il “quel che sembra”, ma in realtà non è.

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laralogoLara Padawan – Romana, youtuber, nerd fino al midollo, adora film, serieTV, cartoni animati ed è malata da anni di una grave forma di dipendenza dai videogames. Il suo motto è: “Se credi anche lontanamente che ne valga la pena… allora GIOCALO!”

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Autore dell'articolo: LaraPadawan

Lara Padawan – Romana, youtuber, nerd fino al midollo, adora film, serieTV, cartoni animati ed è malata da anni di una grave forma di dipendenza dai videogames. Il suo motto è: “Se credi anche lontanamente che ne valga la pena… allora GIOCALO!” CANALE YOUTUBE CANALE TWITCH PAGINA FACEBOOK PROFILO TWITTER

1 thought on “Westworld: dove tutto è concesso – Recensione – SlowFoodTV

    Chiara Latini

    (5 novembre 2016 - 16:14)

    Adoro anche io Hopkins e grazie a te oggi mi sono già vista 2 episodi, bellissima recensione Lara ^^

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