100000 Acres of Pine (2020) – Recensione – Jennifer Alice Wright

Dal festival Oltre lo Specchio 2020 è arrivato questo corto di animazione, di genere horror, intitolato 100000 Acres of Pine, creato da Jennifer Alice Wright e 10 suoi studenti di The Animation Workshop, scuola di animazione situata a Viborg in Danimarca.

Da sempre i boschi sono spesso associati al cinema horror, un bosco è sinonimo di mistero, di pericolo e quant’altro. Basti pensare a La Casa di Sam Raimi del 1981 o Venerdì 13 di Sean S. Cunningham del 1980 che hanno fatto da apripista per questo connubio (qui trovate una lunga lista di film horror “boschivi”), o più banalmente e semplicemente a The Blair Witch Project, che forse è l’esempio per antonomasia… è infatti proprio in un bosco che si svolge questo corto animato di 7 minuti.

Saremo in compagnia della guardaboschi Megan Patel, che proverà ad esplorare nuovamente la vegetazione che sembra aver inghiottito misteriosamente suo fratello, altro ranger del parco proprio come lei, scomparso nel nulla da giorni. Riuscirà a capire cosa è accaduto?

Punto di forza della produzione danese è lo stile. La regista voleva creare con i suoi allievi un cortometraggio girato interamente in stop motion, utilizzando materiali realistici per dare maggiore risalto alle scene e renderle “tattili”, ma alla fine ha stravolto i suoi piani puntando sul digitale, ma facendo in modo che la pellicola sembri girata lo stesso con la tecnica dello stop motion ed utilizzando delle texture che fanno davvero immergere nella boscaglia che fa da filo conduttore al racconto.

Ottimo il sonoro, che con un nastro di audiocassetta con incisa la voce del fratello, che narra le sue vicissitudini, in parallelo con le azioni della protagonista, contribuisce a creare un’atmosfera niente male.

La storia scorre, poi si ingarbuglia e spiazza nel finale, ma tutto sommato il corto è godibile e merita la visione.

Lo trovate gratuitamente disponibile su Youtube, ve lo mettiamo qui sotto. Buona visione e diteci la vostra!

 

Valerio Vega
Valerio "Raziel" Vega: Napoletano a Roma, Tecnico Ortopedico di giorno, Retrogamer compulsivo di notte. Creatore del progetto Nerdream, amante del cinema, delle serieTV, dei fumetti e di tutto ciò che è fottutissimamente NERD, sogna una vecchiaia con una dentiera solida ed il pad di un NES tra le mani. Il suo motto è “Ama il prossimo tuo come hai amato il tuo Commodore64”