Spyro Reignited Trilogy – Recensione – PS4, XBOX ONE

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Spyro Reignited Trilogy – recensione di Valentina Akemimas

Sono passati vent’anni da quando il draghetto viola ha calcato per la prima volta la scena: la Spyro Reignited Trilogy, rilasciata il 13 Novembre 2018 su PS4 ed XBOX ONE, è l’omaggio perfetto ad una delle icone più rappresentative del mondo Playstation, lasciata per anni nell’anonimato e pronta a tornare mostrando i muscoli dei suoi capitoli più riusciti, originariamente sviluppati da Insomniac Games e ripresi oggi dal team Toys for Bob, sotto la supervisione di Activision.

Spyro Reignited Trilogy – Un drago per domarli.

La storia dei tre capitoli proposti ruota attorno al giovane draghetto Spyro, intraprendente e coraggioso esponente della sua specie, pronto a fronteggiare qualsiasi minaccia gli si pari d’innanzi.

Il primo ostacolo è Nasty Norcs, che in Spyro The Dragon ha mutato tutti i draghi in pietra: sarà nostro compito salvarli e sconfiggere il pericolosissimo, almeno sulla carta, orco verde.

In Rypto’s Rage dovremo invece fronteggiare il malvagio Rypto, che si è impossessato delle terre di Avalar. Il nostro Spyro verrà letteralmente catapultato nel regno grazie ad un marchingegno capace di evocare un drago e farà la conoscenza di personaggi che entreranno di diritto tra le icone della saga, come Hunter o Riccone, la talpa più affarista del mondo.

Spyro: Year of the Dragon è l’ultima manifestazione del draghetto ideata da Insomniac, dove questa volta dovremo recuperare le uova di drago rubate da una maga potente ed imprevedibile.

Da una prima trama piuttosto semplice e che funge principalmente da pretesto per un gameplay rilassante ed intuitivo, si passa a storie più articolate e caratterizzate con il secondo e terzo capitolo del brand, capaci di intrattenere e di restare impresse soprattutto grazie alla personalità del nostro Spyro e a quella dei personaggi pittoreschi che lo affiancheranno, cattivi compresi.

Certamente non è una serie basata sulla narrativa, ma ci sentiamo di promuovere la storia della trilogia per la sua freschezza e per i momenti di pura ironia.

Spyro Reignited Trilogy – Carica evolutiva.

Spyro The Dragon propone un gameplay basilare, tuttavia non privo di momenti che richiederanno un certo impegno.

Il gioco si sviluppa attorno a 6 mondi, nei quali dovremo recuperare i draghi pietrificati e possibilmente raccogliere il maggior numero di gemme possibili sparse per i vari livelli.

Con una media di quattro livelli per mondo, compreso il livello del boss ed uno interamente dedicato a sezioni di volo dove svolgere una serie di incarichi nel minor tempo possibile, il primo capitolo della trilogia scorre via veloce, richiedendo davvero poche ore per il completamento ai massimi termini.

La musica cambia qualora volessimo completare le varie sezioni al 100%: lì dovremo avere un occhio attento ed un po’ di pazienza in più.

In Rypto’s Rage la formula viene ampliata e resa più complessa, presentando innanzitutto più aree, livelli e personaggi con cui interagire. Quest’ultimi ci daranno accesso ad una serie di sfide dalle quali otterremo sfere e talismani, necessari per proseguire nella trama.

Inoltre, se nel primo Spyro ci limitavamo a saltare, caricare, planare e sputare fuoco, nel secondo capitolo avremo accesso ad una carica decisamente più potente, alla possibilità di librarci in aria alla fine di una planata per raggiungere delle aree specifiche ed imparare a nuotare ed immergerci.

Non mancheranno inoltre dei minigiochi studiati per ogni livello, tra i quali ricordiamo le amate partite ad hockey, iconiche per il brand.

Year of the Dragon prende quanto proposto da Rypto’s Rage e lo amplia ulteriormente, duplicando i minigiochi, le sfide, i collezionabili e ovviamente le sessioni speciali: esempio lampante è l’arena dove usare lo skateboard, che vi farà impiegare numerose ore del vostro tempo per il suo completamento.

Viene aggiunta anche la possibilità di controllare altri personaggi, che introdurranno nuove formule di gameplay e varieranno notevolmente il level design.

Complessivamente parlando, la trilogia si presenta bene, con le meccaniche classiche del draghetto viola riproposte oliando la legnosità dell’epoca e ridefinendo le animazioni.

Sottolineiamo anche la presenza della rotolata laterale, peculiare del primo capitolo, introdotta anche nei due successivi e la possibilità, estremamente comodo, di utilizzare il viaggio rapido tra i vari livelli.

Unica pecca, rimasta invariata dalla rappresentazione originale, la telecamera che soffre di alcuni spazi stretti o virate troppo brusche nelle fasi di volo e carica.

Spyro Reignited Trilogy – Uno spettacolo per gli occhi.

Il lavoro sul piano grafico svolto da Toys for Bob è eccezionale: il team ha reinventato i modelli di draghi e personaggi riproponendoli in chiave moderna e variegata.

Dimenticate i poligoni colorati e abbracciate una caratterizzazione inconfondibile, preparandovi inoltre ad apprezzare le cinematiche proposte, considerabili dei veri e propri corti animati fra una sessione di gioco e l’altra.

Sommando a questo la fluidità dei comandi già citata e il lavoro di level design rispettato e al tempo stesso ideato per un pubblico odierno, il lavoro complessivo può ritenersi ottimo. Non mancano sporadici cali di frame-rate, che tuttavia non intaccano l’esperienza di gioco in modo significativo.

La colonna sonora è stata trattata con riguardo, ripresa ottimamente e proposta in modo altrettanto soddisfacente. Il doppiaggio in italiano è perfetto, con timbri vocali e flessioni adattati ad ogni personaggio che faranno dimenticare il pittoresco doppiaggio della versione Playstation 1.

Spyro Reignited Trilogy – Bello e… non impossibile.

Di per sé, la trilogia di Spyro non è particolarmente complessa: il gioco può essere affrontato senza problemi giungendo ad una percentuale di completamente intorno all’80% già dalla prima run, impegnando il giocatore per qualche altra oretta per il raggiungimento del 100%.

La longevità totale si attesta sulle 10-12 ore di gioco, affrontando i capitoli con calma e spensieratezza, giustificando il prezzo budget di 40 euro al lancio, supportato anche dall’ottimo lavoro di restyling.

Spyro Reignited Trilogy – Recensione – PS4, XBOX ONE

Spyro Reignited Trilogy – Recensione – PS4, XBOX ONE
9

Editor Rating

 

Spyro Reignited Trilogy

IN SINTESI

La Spyro Reignited Trilogy propone alle nuove generazione una delle icone storiche di Playstation in una veste tutta nuova ma fedele alle origini, con tre capitoli imperdibili per gli amanti dei platform-adventure. Pietra miliare immancabile nelle collezioni di videogiocatori vecchi e nuovi, ne raccomandiamo caldamente l'acquisto alla luce dell'indiscussa qualità.

PRO

  • Lavoro di restyling ben riuscito
  • Gameplay in costante evoluzione
  • Longevità idonea al genere

CONTRO

  • Lievi cali di frame-rate
  • Telecamera non sempre perfetta
Articolo a cura di Nerdream.it
Data
Titolo
Spyro Reignited Trilogy
Voto
51star1star1star1star1star
About author

Valentina Malara

Amante di videogiochi e libri fin dalla nascita, ha poi sviluppato una grande passione per tutto ciò che è nerd. Originaria della terra del bergamotto e del piccante, vanta radici nordiche niente male e ha una passione irrefrenabile per il mondo animale. Logorroica e amante delle discussioni costruttive, datele un argomento di conversazione a vostro rischio e pericolo!