The Boys 4 – EPISODIO 4 – Recensione SPOILER

La quarta stagione di The Boys è finalmente arrivata nelle nostre case, ma purtroppo stenta a decollare. Anche se, questo quarto episodio della quarta stagione sembra la quiete prima della tempesta! ATTENZIONE – ALLERTA SPOILER

THE BOYS 4 - EPISODIO 4 - RECENSIONE

La quarta stagione di The Boys ha fatto molto discutere perché sembra aver perso il suo smalto. Tutte le scene di violenza e sesso estremo non aiutano più a trovare l’approvazione e il consenso di tutti, sembrano aver perso l’effetto “Wow” anche loro. Un discorso che personalmente avevo già ritrovato nella terza stagione, una narrazione che piano piano sta perdendo il filo del discorso in favore di divagazioni che sembrano fatte apposta per arrivare alla quinta ed ultima stagione. Sono convinto che se avessero tenuto il ritmo delle prime due avrebbero potuto concludere questa storia in tre stagioni, sviluppando poi tutti i loro tanto amati spin-off.

Ora ci troviamo in storie e personaggi secondari di debole costrutto, ma soprattutto in assenza di ritmo.

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The Boys 4 episodio 4

I primi 3 capitoli di questa quarta stagione di The Boys hanno scatenato molte critiche ed in effetti in tre episodi non abbiamo visto molto.

Quest’ultimo a mio avviso ha una marcia narrativa ed un’attenzione ai dialoghi molto più interessante.

La narrazione ci porterà a scoprire e rivivere il passato di molti dei protagonisti, andando a giustificare molte delle reazioni emotive che i vari personaggi continuano ad avere. Ognuno dei protagonisti coinvolti in questo capitolo sembra affrontare un viaggio personale, alcuni per liberarsi di un peso come Franchy, Homelander e Kimiko altri per affrontare quello che il presente gli sta offrendo. Ma andiamo con con ordine.

Patriota

Chi per scelta (Patriota), chi per dinamiche, si trovano tutti e tre ad affrontare i mostri del loro passato. Tra le tre situazioni la più interessante a livello visivo e di dialoghi è sicuramente quella legata a Patriota. Quest’ultimo decide come già annunciato sul finire del terzo episodio di The Boys di ritornare alle sue origini.

Patriota ritorna nel bunker dove per molto tempo in giovane età lui è stato trattenuto per essere sottoposto a numerosi test di resistenza fisica per capire le sue reali attitudini da Super. Le sorti di quelle povere persone sono segnate dal momento in cui il super decide di recarsi da loro, ma le dinamiche con le quali Patriota decide di eliminarle fanno chiarezza su molte cose.

Un destino segnato

Marty e Frank, i due principali obbiettivi di Patriota, svelano alcuni dettagli del passato. O meglio è lo stesso Patriota a raccontarci come mai lui non si sia  mai scordato di loro. Dopo un amichevole partita a “CartaBasket” Frank verrà carbonizzato nella stessa cella dove Patriota subiva i test di resistenza al calore, confidando che, nonostante la sua enorme resistenza, il dolore che provava era grandissimo ed era proprio lì che si ricorda di quello stupido giochino di lanciare la pallina di carta nel cestino. Era proprio Franck a giocarci tra un’alzata di temperatura ed un’altra. Patriota non ha mai dimenticato quel momento, mentre Frank ricordava dei test ma nulla più. Patriota pone l’attenzione sulla diversità del punto di vista e come questo possa fare la differenza. A questo punto vuole fare vivere la stesso punto di vista all’uomo che ovviamente non ha la sua stessa resistenza e finirà col finire carbonizzato.

Ora tocca a Marty soccombere sotto l’ira controllata di Patriota, che lo obbligherà a masturbarsi davanti a tutti in onore del nomignolo che lo scienziato aveva dato a Patriota: “Schizzo”, solo perché lo aveva beccato masturbarsi nella stanza di isolamento.

Marty morirà con il cranio spappolato solo grazie all’avvento di Barbara, principale figura che Patriota cercava in quel bunker. Marty prima di trovarsi con il cranio spappolato subirà l’evirazione per mezzo del raggio laser di Patriota.

Barbara

Barbara è il nodo di svolta narrativo. Quest’ultima ci racconta perché Patriota ha questo desiderio continuo di approvazione e di amore. Appurata fin da età prematura l’enorme forza di Patriota, si decise di inculcare in Patriota questi sentimenti tramite degli psicologi in modo tale d’avere un appiglio di controllo su un super di questa portata.

Barbara è l’unica che si salverà da questa incursione, ma sono sicuro che non sarà più la stessa dopo questa visita.

The Boys 4 episodio 4

Tutto ha delle conseguenze

La storia di Patriota raccontata in The Boys 4 episodio 4 è quella che merita maggior attenzione perché seppur fossero chiare le debolezze emotive del super ora sappiamo decifrare meglio l’instabilità del personaggio.

L’episodio non si ferma a solo questa narrazione. Franchy confida al sua ragazzo di esser stato lui a sterminargli la famiglia. Hughie fa accordi con E-Train per avere il composto V da dare a suo padre morente, anche se alla fine non lo farà.

Butcher lotta con i suoi demoni interni con le continue allucinazioni di Becca che lo accompagnano. Vediamo un essere che si muove dentro di sè, provocandogli, molto probabilmente, dei poteri da super, come  intuiamo dopo lo scontro con Ezechiel.

Starlight che cade nella trappola improvvisata da Firecracker, perdendo tutta la sua credibilità da buona agli occhi della sua associazione.

Ora i boys sembrano essere tornati soli, emarginati. Insomma molto più vicini a quei reietti della società che tanto amavamo. I super sembrano essere più disuniti che mai con questo nuovo personaggio Sage, che sembra sfruttare il suo super potere per muovere i fili di ogni dinamica.

Per concludere

The boys 4 Episodio 4 sembra davvero la quiete prima della tempesta. Ora tutto è apparecchiato per innescare delle reazioni a catena che ci accompagneranno verso la quinta ed ultima stagione.

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Scrive come tesi di laurea “ Il cinema nella mente” perché per lui la relazione tra cinema e psicologia è tutto. Ama vivere nel sogno, o semplicemente far vivere i suoi di sogni, purché questi vengano vissuti in maniera personale. Non dimentica mai che “In ogni strada di questo paese c'è un nessuno che sogna di diventare qualcuno” e in quel viaggio cosi folle “ Perdersi è meraviglioso”.