Joe Wander and the Enigmatic Adventures – Recensione – PC, PS5, Xbox

Joe Wander and the Enigmatic Adventures – Recensione – (Versione testata PS5)

Joe Wander and the Enigmatic Adventures del team di Frozen Pixel è un platform indie in 3D disponibile su Steam, Xbox e PS5. Ho testato la versione per console Sony e sono pronto a darvi un giudizio in merito al prodotto… seguitemi!

Joe Wander and the Enigmatic Adventures – Recensione

Inizio col parlarvi della storia, per darvi subito un’idea del mondo di gioco. Il protagonista è una versione cartoon del celebre archeologo Indiana Jones, e viene trascinato in un misterioso portale all’inizio del gioco senza che ci venga fornita alcuna informazione in merito. Nostro compito sarà quello di recuperare delle gemme perdute da diversi mondi per farci largo attraverso nuovi portali, fino a ritrovare quello dal quale siamo stati inghiottiti per poterne uscire sani e salvi.

Il gioco è in parte una sorta di adventure game, con questi diversi mondi interconnessi tra loro. La giungla ci attende nel primo livello (o mondo che dir si voglia – ndr) e nonostante sembri di essere in un vero e proprio open world avremo comunque un ordine assegnato di completamento dei vari livelli per raggiungere i successivi e non potremo girovagare liberamente attraverso i mondi di gioco.

Anche in questa avventura, così come con Molly Medusa, di cui trovate la recensione completa a QUESTO LINK, l’inizio è a libera interpretazione, con una quasi totale assenza di indicazioni precise, che lasciano il giocatore da solo contro il gioco, a cercare di capirne le meccaniche e a cercare di capire dove andare e cosa fare.

I movimenti del personaggio sono effettuati mediante l’analogico sinistro, con il tasto R2 da utilizzare per sfoderare la famosa frusta (che fantasia però vero? Un sosia di Indiana Jones, che si chiama Joe, che fa l’archeologo e che usa la frusta… potevano almeno dargli un rampino e un pugnale, giusto per cambiare qualcosa, sigh! – ndr) che servirà a raggiungere le piattaforme più alte, irraggiungibili senza il suo utilizzo.

La problematica principale arriva quando ci si rende conto che i controlli sono abbastanza imprecisi a dire il vero e in un platform la precisione dei comandi è tutto, perchè il sistema di try and error può diventare frustrante quando non si riesce a fare qualcosa per una carenza tecnica del gioco e non per una mancanza di abilità nel padroneggiare il gioco.

I puzzle del primo livello sono sembrati relativamente facili e spesso richiedono semplicemente di spingere blocchi o oggetti per portarli nella posizione desiderata, ma nel complesso via via con il proseguire dell’avventura si ha come l’impressione di una certa ripetitività dei livelli, almeno per quanto riguarda quello che bisogna fare. Si tratta sempre di risolvere gli stessi tipi di puzzle e ci si aspetterebbe di più da un gioco di questo tipo nel 2023.

Belle invece le boss fight, che aggiungono spettacolarità e diversità al gioco, ma bisogna dire che i pattern di mosse dei boss sono semplici e facilmente memorizzabili per progredire con l’avventura.

Anche il level design, probabilmente non è la cosa peggiore del gioco, ma non eccelle di certo e la telecamera semi-fissa nella parte inferiore dello schermo spesso causa qualche problemino nel prendere le misure, soprattutto con i salti su piattaforme mobili.

Ad aiutare però vengono incontro le vite infinite e i numerosi checkpoint dei livelli, che modernizzano il gameplay ed abbassano il livello di frustrazione per eventuali morti accidentali.

Se proprio dovessi scegliere l’aspetto che più mi ha convinto della produzione dei ragazzi di Frozen Pixel, mi soffermerei sul comparto tecnico. La grafica è infatti sopra la media di questo genere di giochi; ben fatta, con texture convincenti, animazioni buone ed un frame rate sempre stabilissimo. Il sonoro, seppur un filo ripetitivo è ispirato e ben collegato al mood del gioco, risultando tutto sommato piacevole.

In generale, Joe Wander and the Enigmatic Adventures non riesce a soddisfare le aspettative a causa dei puzzle ripetitivi e del design dei livelli mediocre. Nonostante ciò, la grafica e la colonna sonora sono godibili.

Il gioco è disponibile su PlayStation 5 al prezzo di 29,99€ a QUESTO LINK.

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Valerio "Raziel" Vega: Napoletano a Roma, Tecnico Ortopedico di giorno, Retrogamer compulsivo di notte. Creatore del progetto Nerdream, amante del cinema, delle serieTV, dei fumetti e di tutto ciò che è fottutissimamente NERD, sogna una vecchiaia con una dentiera solida ed il pad di un NES tra le mani. Il suo motto è “Ama il prossimo tuo come hai amato il tuo Commodore64”