Fleabag – Recensione – Amazon Prime Video

Fleabag – Recensione

Attenzione: Linguaggio estremamente scurrile (Sorry not sorry!)

Lo so, non stiamo parlando di una serie nuovissima, ma di una serie necessaria.
Oggi trattiamo uno dei capolavori assoluti di Amazon Prime Video, Fleabag.
Prodotta da Amazon Prime Video, comprende due stagioni, una più “spaccacuore” dell’altra.

La nostra protagonista non ha un nome, viene introdotta dai sottotitoli come Fleabag ed è interpretata dalla fantastica Phoebe Waller Bridge, vincitrice dell’Emmy Award per la sua interpretazione nella serie. Insieme a lei troviamo un cast eccezionale: suo Padre (Bill Paterson), la sua Madrina (Olivia Colman), Martin (Bret Gelman), sua sorella Clare (Sian Clifford) ed il Prete (Andrew Scott)

In generale, non troviamo molti nomi propri nella serie, ed è ciò che la rende estremamente interessante: in un modo o nell’altro puoi sempre rispecchiarti all’interno della storia.
Magari nel modo in cui si danno dei nick name al tipo conosciuto sul bus perché non ricordi il nome, o ad un personaggio che semplicemente ti ricorda te stesso attraverso piccoli dettagli.

Trama e Personaggi

È la storia di una normalissima ragazza di Londra. Ma normale davvero, con i suoi difetti e le sue crisi esistenziali. La famiglia è problematica, proprio come il rapporto con la sorella che comunque ama a modo suo. Il tratto più intrigante della storia è il modo in cui, attraverso vari dialoghi interiori, Fleabag spiega la sua vita, le sue aspettative ed i suoi timori.
Questa serie porta alla luce la normalità del non capirci un cazzo di amore, relazioni, famiglia, o per quale motivo tutto debba essere così fottutamente complicato. È decisamente sarcastica, divertente da morire e racconta la realtà di una vita più vicina a noi di quanto pensiamo.

It’s Ok not to be Ok

Purtroppo o per fortuna, non tutti siamo fatti per relazioni stabili, da matrimoni importanti e cazzate varie. A volte non siamo pronti psicologicamente, o siamo stati feriti talmente tanto da non sentirci fisicamente pronti per una storia.
Alcuni, invece, hanno semplicemente capito che “L’amore” non basta, e che non possiamo costringerci a trovare la felicità in una sola persona al mondo, aspettando che questa riempia tutti i nostri vuoti e le nostre carenze.
(No, non pensate male.)

Amo questa serie, e continuo a vederla quando mi sento giù per ricordarmi della mia normalità, di quanto sia OK fare cazzate nella vita (o di quanto sia bello ricordare certi errori con un po’ di nostalgia)

5/5 consigliata ed assolutamente da non perdere.

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Serena "Zelelotus" Iodice
Al tempo degli Dei Norreni ed i Norvegesi che spadroneggiavano, intorpiditi, sui Fiordi gelati, il genere umano invocava il soccorso di un eroe, per riconquistare la civiltà perduta. Finalmente arrivò Serena "Zele", classe '93, l'invincibile Terrona di Ostia forgiata dal fuoco di mille voli Low cost Roma-Bergen, 10 ore, settordici scali. Le Serie tv, il True Crime, iI film di dubbio gusto a suon di intrighi e tradimenti, furono affrontati con indomito coraggio, in mille lingue diverse, da colei che sola poteva guardarli tutti!