In/Spectre – Recensione Anime – Crunchyroll

In/Spectre – Recensione

In/Spectre, adattamento anime dell’omonimo manga, è un thriller psicologico di 12 puntate, disponibile in streaming su Crunchyroll.

In/Spectre – Recensione – La trama

Kotoko Iwanaga è una ragazza incaricata dagli yōkai di fare da mediatrice tra il mondo umano e il mondo sovrannaturale. Per assumere questo ruolo di “Dea della Saggezza”, da bambina Iwanaga ha dovuto sacrificare una gamba ed un occhio, e da allora si fa carico di risolvere le questioni che minano la coesistenza tra i due mondi.
Un giorno incontra Kuro Sakuragawa, un ragazzo la cui sola presenza incute timore agli yokai, e di cui Iwanaga si innamora a prima vista. Questa sua fissazione per lui, e il fatto che anche Kuro faccia parte del mondo sovrannaturale, la spingeranno a trascinarlo con sé per aiutarla a risolvere i casi che gli yokai le affidano.

In/Spectre – Recensione – L’infallibile potere di Iwanaga – La dialettica

La caratteristica principale di questo anime è il modo in cui vengono affrontati, e poi risolti, i casi. Non assistiamo a scene in cui i protagonisti sconfiggono gli spiriti in epici combattimenti, bensì, per appianare le controversie, si fa ricorso a quella che è l’arma principale di Iwanaga: la dialettica. La “Dea della Saggezza” utilizza il dialogo e la discussione per dimostrare il proprio punto di vista, gestendo così ogni controversia. Nonostante è nostra abitudine pensarla nel modo opposto, in questo caso, sono le parole che valgono più delle azioni.
La particolarità di queste discussioni, però, è che non vengono risolte scoprendo la verità, per poi esporre i fatti agli altri personaggi e a noi spettatori. Non importa quale sia la verità, spesso neanche Iwanaga ne è a conoscenza, ma che sia presentata una versione accettabile e convincente dei fatti. Se la spiegazione è così credibile da persuadere, che sia vera o meno non ha importanza .
Iwanaga espone così più versioni della stessa storia, finché non trova quella che viene accettata dal suo interlocutore.

Un punto di forza può rivelarsi un punto debole

Questo è ciò che rende In/Spectre interessante ma, allo stesso tempo, può trasformarsi anche in un rischio. I ragionamenti, inizialmente avvincenti, alla lunga possono diventare addirittura pesanti e ripetitivi. Questo avviene in special modo dal terzo episodio in poi, ovvero quando l’anime si focalizza sulla storia di Nanase d’Acciaio.
Se il primo e il secondo episodio servono più per introdurre i personaggi, il mondo in cui operano, e il metodo di risoluzione dei casi di Iwanaga, dal terzo inizia la vera storia di cui questa prima stagione vuol parlare.
Succede, quindi, che per evitare che lo spettatore perda qualche dettaglio o spiegazione avvenuta in un episodio precedente, i personaggi ripetano le stesse considerazioni di nuovo. Se sommiamo questo, con l’esposizione delle informazioni trovate dai protagonisti, e le congetture di Iwanaga, si ottengono venti minuti di dialogo ininterrotto. Ciò per lo spettatore potrebbe risultare abbastanza impegnativo, in special modo se si guardano più episodi di fila.
Consiglio, per questo motivo, la visione di pochi episodi per volta, cosi che l’anime non risulti troppo pesante. Ovviamente, chi è amante del genere ed è abituato a questo tipo di impostazione, riuscirà a finire la serie in mezza giornata.
Essendo un anime che si concentra più sul ragionamento logico, lo spazio per scene d’azione è quindi ridotto al minimo. Il protagonista di un paio di brevi combattimenti è Kuro che, grazie al potere di cui dispone, risulta essere l’unico in grado di ricoprire tale ruolo.

La relazione tra Iwanaga e Kuro

Il rapporto tra i due protagonisti è ciò che mi ha convinto meno della serie, sembrandomi piuttosto forzato. Caratterialmente sono l’uno l’opposto dell’altra, calmo e composto lui, esuberante e perspicace lei. Normalmente un’accoppiata del genere funziona piuttosto bene, se non fosse che l’interesse nell’avere una relazione sia solo da parte di Iwanaga.
La ragazza si innamora di Kuro a prima vista e, subito dopo aver scoperto la fine della sua relazione con l’ex Saki, gli propone di diventare il suo ragazzo. Nonostante lui non sia minimamente interessato a lei in quel modo, Iwanaga si impone nella sua vita, pretendendo un rapporto diverso. Kuro vive questa relazione con rassegnazione, limitandosi a far notare agli altri come non sia affatto contento della situazione.
Sul finale cercano di convincere il pubblico che il loro rapporto sia più profondo e in procinto di evolversi ma, a differenza delle soluzioni dei casi di Iwanaga, il discorso di Kuro non mi ha convinta più di tanto.

Sebbene la prima stagione non mi abbia entusiasmato più di tanto, ripongo le mie speranze nella seconda, in uscita a gennaio 2023. Chissà, magari riusciranno a bilanciare dialoghi e azione così da renderne la visione più godibile. Le darò sicuramente una seconda possibilità per impressionarmi!

Victoria Rossi
Battezzata da Dragonball, cresciuta dal Signore degli Anelli e sposata con i drama coreani. Per Vicky il cinema, le serie tv, i videogiochi, ed i giochi da tavolo sono i quattro pilastri che sorreggono la sua quotidianità, ravvivata dalle note del k-pop. Il suo superpotere? Inserire citazioni di Aldo Giovanni e Giacomo in ogni discorso, per questo "non importa che tu sia un armadillo o un pavone, l'importante é che se spoileri me lo dici prima. No, un attimo... Non era così... Miiii ma proprio io devo fare la voce fuori campo".