Only Murders In The Building – Recensione – Disney+

Recensione – Only Murders in the Building – Disney+

Forse una delle serie migliori proposte da Disney+ in quest’ultimo periodo, vi presento oggi Only Murders In The Building con Selena Gomez, Steve Martin e Martin Short.

Se amate il true crime in tutte le sue forme come serie, documentari e podcast, questa è sicuramente una serie per voi: Divertente, costantemente in movimento con zero momenti morti.

Dopo la scoperta di un’orribile morte in un palazzo dell’Upper West Side, tre inquilini (Mabel Mora, Oliver Putnam  e Charles-Haden Savage), iniziano a sospettare che la morte del giovane Tim Kono sia più di un semplice suicidio.
Si trovano, così, ad indagare sull’accaduto, uniti dalla passione per il true crime. Mentre registrano un podcast per documentare il caso, i tre scopriranno i vari segreti del palazzo e dei suoi inquilini, dietro porte che – forse – sarebbe stato saggio non aprire.

La serie è composta da due stagioni, e gli episodi della seconda stanno uscendo proprio in queste settimane, ogni martedì. Le due sono direttamente collegate, permettendoci di continuare il mistero lasciato nella prima stagione.

Si è sentita, ultimamente, la mancanza di serie che riescano a tenerti sul pezzo in maniera costante. Ogni tanto esce qualcosa di eclatante, susseguito da mesi di serie molto meno trascendentali, che se ci sono o meno cambia poco.

Soprattutto Disney+ si è impegnata molto, in questi ultimi anni, nel far uscire contenuti senza sosta, ma senza dare – a mio parere – la giusta attenzione alla qualità del contenuto stesso. Only Murders in the Building non è la solita “storiella col morto”: è come sentirsi in una serie crime anni ’90, in una New York moderna, ma dal retrogusto vintage. I personaggi sono travolti dal passato di questo edificio, e lo vedono riflettersi in ogni episodio, volenti o nolenti.
Le investigazioni ed i momenti narrativi sul passato dei personaggi ti invogliano a “studiare il caso” e cercare di indovinare chi possa essere il colpevole dietro questi crimini.

Decisamente consigliata la prima stagione, e consiglio di aspettare fino all’ultima uscita della seconda stagione, perché l’attesa tra un episodio e l’altro mi sta UCCIDENDO.

Ci vediamo tra qualche settimana per una recensione sulla seconda stagione!
Buona caccia!

Serena "Zelelotus" Iodice
Al tempo degli Dei Norreni ed i Norvegesi che spadroneggiavano, intorpiditi, sui Fiordi gelati, il genere umano invocava il soccorso di un eroe, per riconquistare la civiltà perduta. Finalmente arrivò Serena "Zele", classe '93, l'invincibile Terrona di Ostia forgiata dal fuoco di mille voli Low cost Roma-Bergen, 10 ore, settordici scali. Le Serie tv, il True Crime, iI film di dubbio gusto a suon di intrighi e tradimenti, furono affrontati con indomito coraggio, in mille lingue diverse, da colei che sola poteva guardarli tutti!