Final Fantasy XVI – Secondo il producer Naoki Yoshida, non sarà open world

Naoki Yoshida a ruota libera su FF XVI, dopo aver partecipato ad una recente serie di interviste.

Il producer di Final Fantasy XVI è un uomo impegnato. Naoki Yoshida infatti, è anche il producer e regista del capitolo online della serie, Final Fantasy XIV, un gioco che a seguito della recente esplosione di popolarità, è ora il titolo più redditizio della lunga storia della serie.

Non c’è quindi da meravigliarsi che gli venga dato in gestione anche uno dei capitoli principali, e in una recente serie di interviste, Yoshida ha fatto un po’ più di luce su Final Fantasy XVI.

La notizia più significativa è che il gioco non seguirà Final Fantasy XV usando un design open world. Yoshida ha detto a IGN che, pur ispirandosi ai giochi open world che dominano i titoli single-player a grosso budget del momento, voleva utilizzare sezioni più piccole di location più varie per trasmettere la portata epica del gioco.

Sì, in [Final Fantasy 16] troverete ispirazione dai recenti giochi rpg open world e AAA. Tuttavia, per portare una storia che sembri abbracciare un intero mondo e oltre, abbiamo deciso di evitare un design open world che ci limiti ad un singolo spazio open world, e concentrarci invece su un game design basato su aree indipendenti, che possa dare ai giocatori una sensazione migliore di una dimensione veramente ”globale”.

Ha anche spiegato che i compagni saranno controllati dall’IA così che il giocatore rimanga concentrato sul protagonista, Clive. “Con il nostro nuovo trailer, non volevamo sopraffare i giocatori con troppe informazioni, quindi ci siamo concentrati esclusivamente sulle battaglie di Clive”, ha detto Yoshida. “Detto questo, per la maggior parte del suo viaggio, Clive sarà accompagnato da uno o più compagni. Questi compagni parteciperanno alla battaglia, così come allo scambio di battute con Clive. I membri del party saranno guidati dall’IA in modo da consentire ai giocatori di concentrarsi esclusivamente sul controllo di Clive.”

Altre interessanti dichiarazioni sul combattimento sono state rilasciate a Game Informer, riguardo gli scontri tra Eikon. “Ho visto un sacco di commenti sui social dopo la pubblicazione del trailer DOMINIO, su come l’interfaccia utente ricordi un gioco di combattimento,” Yoshida ha notato. “Il game design complessivo per queste battaglie Eikon-contro-Eikon, tuttavia, è destinato ad essere unico. Ogni battaglia è completamente unica nel suo stile di gioco e quindi stiamo facendo qualcosa che è un po’ folle. Per esempio… se hai Eikon A contro Eikon B, quella battaglia ricorderà uno shooter 3D. Invece in un altro scontro tra due Eikon, sarà più come un incontro tra wrestler professionisti. E poi forse un’intera area si potrebbe trasformare in un campo di battaglia, sempre in un Eikon vs. Eikon.”

Parlando della storia del gioco invece, Yoshida ha rivelato a Gamespot che probabilmente sarà il primo gioco principale di Final Fantasy a ricevere un rating mature, a causa dei “temi difficili per adulti” che il suo team vuole affrontare. “Questa volta, per essere sicuri di poter raccontare la storia che volevamo nel modo in cui volevamo, abbiamo deciso di scegliere un rating mature nella maggior parte delle regioni che rilasceranno il gioco”, ha detto. “Ma… questo non è perché volevamo semplicemente rendere il gioco più violento o più esplicito, ma perché abbiamo sentito che era necessario permetterci di esplorare quei temi più maturi che il gioco affronta.”

 

Vi ricordiamo che Final Fantasy XVI arriverà nell’estate del 2023, per PS5 e successivamente per PC.

Devis Nardella
Per un quarto romano e tre quarti pugliese, è un pc gamer incallito con una grande passione per i videogiochi, in particolar modo le avventure grafiche. Non disdegna le console, anzi cerca di recuperare vecchie glorie del passato attraverso l'emulazione. Esprime la sua creatività su Youtube, ma adora anche il mondo di Twitch, piattaforme che per lui hanno preso il posto della tv. È molto riservato e serio, ma si scioglie con freddure glaciali e meme di cui fruisce quotidianamente (è un tenerone!).