Moonlight Carillon – Recensione – Rozenberry

Moonlight Carillon – Recensione ArtBook

“Allo spuntare della luna, risuona una melodia dimenticata. Nella spettrale oscurità della notte, le note di un carillon dipingono un misterioso percorso tra corridoi sepolti dalla polvere. Segui la melodia senza avere paura e ti accorgerai che questo posto ti rievoca alcuni ricordi, lontani ed inafferrabili.”

Vi è mai capitato di passare qualche notte in bianco? Tipo una di quelle in cui, non importa quante pecore contiate o quanta musica rilassante vi mettiate in sottofondo, proprio non riuscite a prender sonno? Io ho passato un intero anno così e posso assicurarvi che non è proprio la più bella delle esperienze. Ora finalmente ho riacquisito un po’ di normalità, ma tornando indietro, mi sarebbe piaciuto avere qualcosa che mi rilassasse e cullasse così bene da mettere il mio cervello iperattivo in pace. E credo proprio che un artbook come questo avrebbe fatto proprio al caso mio.

L’albo di cui voglio parlarvi oggi è un artbook autoprodotto, Moonlight Carillon, interamente creato dalla mente di Rozenberry, la quale ha raccolto molte delle sue illustrazioni realizzate tra il 2015 ed il 2021 e le ha inserite nel suo primo (e spero non ultimo) artbook. Ma torniamo leggermente indietro, perchè vorrei parlarvene per bene.

Sabrina Bouchami, in arte Rozenberry, nasce a Napoli e sin da bambina coltiva una grande passione per il disegno. Spesso si ritrova rinchiusa nel suo mondo immaginario, fatto di tanti piccoli personaggi che chiama per nome e di cui ascolta e disegna le storie e le emozioni. Nell’autunno 2017 pubblica la sua prima opera Masquerade Carousel, una miniserie manga totalmente a colori nella quale racconta le avventure della govane Eleonore nel castello dove vivono il conte James Roseville insieme ai due figli gemelli, Edward e Noel, personaggi che ritroveremo anche all’interno del nuovo artbook. 

Tornando a parlare di quest’ultimo, quando me lo sono ritrovata tra le mani ed ho iniziato a sfogliarlo accompagnata dalla musica rilassante di un pianoforte ne sono subito stata catturata: tutto l’artbook è diviso in cinque capitoli, o meglio sogni, e all’inizio di ognuno sembra che una voce prima ci presenti il sogno e poi ci accompagni al suo interno illustrazione per illustrazione, come se fossimo dentro una galleria, magari proprio quella del castello del conte di Roseville. Tutte le illustrazioni, che siano in digitale o in tradizionale, rivelano un tratto elegante, dolce e delicato dai colori pastello che a volte si tingono anche di rosso e nero, rivelando un lato più gotico e oscuro. Oltre ai personaggi della sua precedente miniserie, per la via incontreremo anche bambole di porcellana in suntuosissimi vestiti Lolita (un tipo di vestiario originatosi in Giappone agli inizi degli anni 2000 che prende spunto dalla moda vittoriana e rococò), ragazze magiche, angioletti e piccoli demoni, peluche viventi e tanti, tantissimi fiocchi, pizzi e merletti.

Gli artbook con soli disegni non sono tra i miei preferiti, perciò ho davvero apprezzato che l’autrice abbia non solo “decorato” ogni illustrazione in modo diverso, incorniciandola, ma anche che oltre ai disegni fosse presente un breve racconto proprio su due dei personaggi della serie di Masquerade Carousel. Dato che seguo Rozen da diverso tempo, è stato come tornare indietro tra le mura di quel castello scoprendo anche nuove stanze.

Per concludere, vi invito a dare una possibilità a quest’autrice andando a conoscerla sui suoi social o seguendola in live su Twitch e spero che questa recensione vi abbia fatto scoprire qualcosa di nuovo. In caso foste interessati ad acquistare l’artbook, potete contattare direttamente Rozenberry sui suoi social (YouTube, Twitter o Facebook). Spero che riuscirà a lasciarvi anche solo la metà di tutte le emozioni positive che ha lasciato a me e che diventi per voi una nuova favola della buonanotte.

 

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Sue Yamashita
Appassionata di manga e disegno, apre una pagina Instagram per raccontare le sue letture di ogni genere, tecnica e provenienza sostenendo anche autoproduzioni e mandando avanti progetti a fumetti. Il suo motto è “solo costanza, pazienza e anche un po’ di culo ti portano davvero dove vuoi!”