Piccola guida agli acquisti per iniziare a dipingere le miniature – Parte 2

Piccola guida agli acquisti per iniziare a dipingere le miniature Pt.2

Benvenuti alla seconda parte della mia piccola guida (Trovate qui la prima). Scusate il ritardo mostruoso, ma a me piacciono le miniature di mostri, perciò… Finisco di arrampicarmi sugli specchi e iniziamo subito ad analizzare tutto quello che ho da proporvi.

Iniziare a dipingere le miniature – I pennelli

In questo caso, come poi vedremo per i colori, non si deve risparmiare troppo. EVITATE i pennelli economici come quelli comuni dei supermercati, anche se possono essere utili per alcune tecniche “grossolane”, non sono adatti per dei lavori precisi. Cercare di dipingere con dei cattivi pennelli può solo causare lavori mediocri e frustrazione con conseguente perdita di motivazione. Se non volete acquistare in una cartoleria, negozio d’arte o modellismo, ci si può sempre affidare agli store online. Come sempre ne esistono di diverse marche e con relativo rapporto qualità/prezzo. Possono essere in fibra sintetica o naturale (peluria animale), di diverse dimensioni e forme, ognuno per uno specifico genere di esercizio e lavoro. Per cominciare, a un neofita, consiglio di andare sul semplice. Oltre la possibilità di acquistare un set (soluzioni in cui si riesce a risparmiare qualcosina rispetto all’acquisto del singolo pezzo), si può procedere prendendone uno per tipo sempre in base al progetto che si vuole sviluppare. Se l’intenzione è di cominciare su pochi modelli di dimensione regolare (sui 33mm) consiglio un pennello sintetico di misura M ed uno S, più un pennello grande a punta rotonda per stendere primer o per le zone grossolane dove stendere il colore base.

Miniatura dipinta da Nero Nerding 

Per le marche teniamo conto che chi vende i colori di solito vende anche i pennelli di qualità direttamente proporzionale. Ad esempio:

The army painter sono spesso la soluzione migliore per cominciare, hanno una buona varietà e un ottimo prezzo, ma presto potreste sentire la necessità di passare a qualcosa di più “raffinato”, passando magari per i pennelli Vallejo o arrivare a qualità maggiore come i decantati Artis opus.

La mia personale selezione attualmente è composta da un paio di pennelli della Citadel e Vallejo per lavori di precisione e una valanga di pennellacci sporchi e spuntati per lavori spediti.

Il consiglio è sempre quello di sperimentare e provare finché non si trova qualcosa di comodo con cui si lavora bene. Il pennello sarà l’estensione del vostro braccio e il collegamento diretto con la miniatura. Il giusto pennello, di giusta dimensione e tipo permetterà di stendere al meglio il colore con precisione e riuscire a realizzare il progetto.

Trattate sempre bene i vostri pennelli, puliteli accuratamente, asciugateli per bene e dipingete secondo il verso delle setole, in questo modo gli allungherete la vita e rimanderete l’inevitabile momento in cui dovranno essere sostituiti (ma non buttati, un uso si trova sempre, anche solo il taglio delle setole per creare dell’erbetta per l’imbasettamento o altri effetti).

Ora tocchiamo il secondo argomento scottante: I COLORI.

Anche in questo caso il consiglio rimane quello di risparmiare solo quando possibile. Un colore di qualità fa una differenza enorme nel nostro hobby. Se il pennello è il nostro braccio il colore sarà la realizzazione concreta delle nostre idee. Acquistare dei prodotti scarsi porta scarsi risultati. Per fare una metafora, cercare di pitturare le nostri mini con colori non adatti è paragonabile a cercare di imparare a suonare la chitarra con una giocattolo. L’uso di prodotti non adatti può inoltre danneggiare la miniatura, coprendo dettagli o rovinando la superfice con texture non desiderate.

Anche in questo caso, la vasta gamma dei prodotti permette di scegliere colori in base al nostro livello, uso e portafoglio. Premetto inoltre che, per quanto sembri paradossale, è sempre meglio investire su una discreta quantità di colori inizialmente. Sebbene tutto nasca dai tre colori primari, sono pochi e sono i professionisti che riescono a creare capolavori con una manciata striminzita di colori. Per chi si avvicina, meglio avere gradazioni diverse dello stesso colore per facilitare i primi lavori.

Insomma, quali prendere?

Come anticipato le possibilità sono diverse e in espansione. In questo articolo mi riferirò solo a colori acrilici, pigmenti a base d’acqua, più facili da utilizzare e reperire.

Forse i più famosi in questo campo sono i colori della CITADEL, presenti sul campo da decenni e associati alle miniature della Games Workshop (per intenderci Warhammer). La Citadel presenta una vasta selezione di diversi prodotti, tirando fuori spesso delle novità interessanti per facilitare e velocizzare le sessioni di pittura. Non sono prodotti economici e la tipica forma delle boccette con apertura superiore si presta facilmente a incidenti di stravaso. Di buono abbiamo la possibilità di acquistare dei set introduttivi con all’interno  colori sufficienti per cominciare e miniature da assemblare. La disponibilità immediata di qualche miniatura ricca di dettagli e di qualità GW per fare la pratica è sempre una buona cosa. Se vi fate un giretto nello store troverete tante diciture, come layer, technical, base o dry. SO che può confondere, ma non spaventatevi. Ogni definizione serve per distinguere il tipo di lavoro a cui sono destinati. Per la pittura tipica con pennello sono sufficienti i colori base e layer, dove cambia sostanzialmente il grado di diluizione del colore (base è puro, layer dovrebbe essere il 30% diluito). I contrast paint sono una delle loro ultime invenzioni di successo che permettono lavori veloci con risultati sorprendenti. Essendo io vecchia scuola non mi sono mai avvicinato troppo alla tecnica con contrast, ma vi assicuro che dopo un po’ di pratica è bastata una buona base di colore per avere un ottima resa. La GW inoltre carica video guide per la pittura e un’app gratuita (citadel colour) per facilitare la scelta dei colori.

La soluzione economica ce la offre sempre The army painter. Questa ditta offre bundle e mega set con molti colori costituendo una base solida per cominciare e a prezzi competitivi. La quantità delle boccette dipende dai vari set e spesso vengono integrati con pennelli o altri accessori. Sono presenti anche bundle associati a giochi da tavolo o brand specifici come Zombiecide/ D&D/ The Others, restringendo così la selezione delle proprie necessità. I colori sono in formato bottiglietta, più pratico e sicuro, anche se incline agli sprechi quando si schiaccia inavvertitamente troppo forte il contenitore. Personalmente la qualità dei colori mi ha lasciato sensazioni altalenanti. Alcuni si stendono molto bene, altri mi hanno deluso. Diciamo che, per il prezzo a cui vengono offerti, tenendo conto anche di eventuali promozioni, restituiscono esattamente quello che ci si aspetta. Da non sottovalutare la loro voglia di rimanere sempre sul pezzo, continuando a far uscire novità alla pari delle altre marche, tipo la loro linea di colori per aerografo e contrast.

Vallejo secondo me è un ottima alternativa. Colori di qualità, venduti in set molto interessati con inclusi colori specifici per coprire diversi generi, come set per il bianco e nero, il metallo non metallo, o legno e cuoio. Li sto utilizzando da un paio di anni e mi ci sto trovando molto bene. Ottimo rapporto qualità prezzo. Anche in questo caso i colori sono in bottigliette. L’offerta è molto vasta, con prodotti anche per modellismo puro (diorami, figurini e mezzi militari), ma se si rimane sui set o sulla loro linea  “game color”, non si sbaglia.

Menzioni onorevoli alla Scale 75, Ak interactive e Kimera colors, altri prodotti che possiedo, ma che uso con meno frequenza. In caso commentate con i colori che utilizzate e con le vostre opinioni in merito.

Quanti colori prendere?

Se non volete affidarvi a set introduttivi potete provare a prendere i pezzi singolarmente. Io consiglio di:

  • Fare uno schema colore della miniatura, ovvero analizzare quali colori servono.
  • Prendere almeno 3 gradazioni per colore, ad esempio per la pelle di un orco serviranno un verde base, un verde scuro per i recessi,  e uno acceso per le lumeggiature.
  • Non deve mancare mai il bianco e il nero ed un inchiostro o lavaggio per le ombreggiature (di cui scriverò in un altro articolo) tipo Nuln oil della citadel.

Infine, concludo l’articolo con una piccola sezione di accessori utili, ma non necessari.

Un mixer per colori. Macchinette che vanno dai 30 alle centinaia di euro che servono per mescolare i colori. Vengono utilizzati anche per gli smalti per unghie e colori per i tatuaggi. Molto utile, ma ennesimo accrocchino che occupa spazio.

Un tappetino da modellista (cutting mat), molto figo, utile per le misure e la precisione nel taglio delle sprue. Io personalmente uso ancoro il retro di una vecchia tovaglia di plastica, la superfice ha un buon grip e mi permette di stenderci e fare le prove di colore senza preoccupazione.

Un heandler, accessorio molto utile, si tratta di maniglie in materiale plastico fornite di un sistema per bloccare la miniatura all’apice, come molle, magneti o colla pattafix. Alcuni tipi hanno anche una base ruotante per girare la mini o degli accessori di illuminazione. Si tratta di un accessorio che consiglio fortemente perché riduce di molto gli errori come ditate, ma si può anche creare artigianalmente con un tappo di sughero e del pattafix.

Questa è la mia piccola guida per gli acquisti. Se avete ulteriori dubbi chiedete pure nei commenti! Spero intanto di esservi stato utile, tenete conto però che l’elemento fondamentale di tutto siete voi! I risultati si vedono soprattutto con la pratica e l’esperienza. Non vi scoraggiate, tenete duro e provate, osate e sperimentate. La pittura deve essere rilassante e divertente, in questo caso rimarrete soddisfatti e coinvolti in uno degli hobby con la migliore community in circolazione.

Nel prossimo articolo tratteremo delle tecniche di base!

Luca Delle Fiandre
Luca "delle Fiandre" - Classe '85, cresciuto a pane, Starquest, Master System, Armata delle Tenebre e Nesquik. Attualmente concentrato sulla pittura di miniature e giochi da tavolo. Giocatore onnivoro, collezionista di sconfitte, pledge manager e figuracce.