Metal Lords – Peter Sollett (Netflix) – Recensione

Metal Lords – Recensione

Tra le nuove uscite di Aprile per Netflix troviamo Metal Lords di Peter Sollet ed i produttori di Game Of Thrones (ma con un finale migliore). Un concentrato di puro rock, storia del metal e teenage-drama.

Ho avuto un serio momento “Amarcord” quando ho visto questo film: il liceo, la mia prima band, le prove del coro scolastico ed una caterva di testi da imparare.
Ritrovare la stessa passione, la stessa vergogna di essere adolescente, e quel sentimento di “ma che cazzo ci sto facendo, IO, qui?” non solo mi ha fatto sentire il peso dei bei tempi andati, ma mi ha strappato anche generose risate.

I nostri protagonisti sono due giovani sfigati: Kevin (Jeaden Martell) che è entrato a far parte della banda scolastica per poter saltare educazione fisica, ed Hunter (Adrian Greensmith) il “metallaro” del liceo che tutti, TUTTI, abbiamo incontrato a scuola almeno una volta nella vita. I due sono amici d’infanzia, vogliono mettere su una band Post Deathmetal e partecipare ad una “Battle Of The Bands”. In realtà questo è più il sogno di Hunter che di Kevin, il quale si ritrova spesso a chiedersi se questo sia realmente ciò che vuole, e se sarebbe meglio condividere questi dubbi con il suo migliore amico.

A questa coppia di emarginati sociali si aggiungerà Emily (Isis Hainsworth), la ragazza che si è appena trasferita ed ancora non è riuscita ad integrarsi, a.k.a l’aggiunta perfetta agli Skullfuck… scusate, Skullflower.

Dal titolo mi sarei più aspettata qualcosa come “Lords Of Chaos”, ma non ci sono rimasta male, anzi! È un film leggero e simpatico, che alla fine ti da ottime ragioni per vederlo fino alla fine.

“Los Bando” & “Heavy Trip”

Molto simile, ma non con la stessa storia, troviamo una piccola perla norvegese chiamata “Los Bando” ed una finlandese chiamata “Heavy Trip”: due piccoli film, dolci come il Brunost o il Mämmi.

Il primo racconta la storia di due ragazzini del liceo ed una ragazzina delle medie (che suona anche lei il violoncello) in viaggio da Hedmark a Tromsø per partecipare ad un concorso per band rock.

Nel secondo abbiamo una band “symphonic post apocalyptic reindeer grinding christ-abusing extreme war pagan fennoscandian metal” con ragazzi di 25 anni ed una demo da mandare in Norvegia per poter suonare in uno dei suoi festival metal più importanti.

Per quanto non condividano esattamente la stessa sinossi, li trovo tutti e tre abbastanza simili e ne consiglio la visione in lingua originale, con sottotitoli, perché il dialetto o la lingua dei personaggi – a parer mio- è parte integrante della bellezza di questi film.

“Metal Up Your Ass”

Tra Black Sabbath, Zeal & Ardor, Pantera, Iron Maiden, tutti i riferimenti al Norwegian Black Metal ed un discretissimo accenno alla prima demo dei Metallica del 1982 (…e si, Ed Sheeran) potrei passare ore solo a parlare dei pezzi scelti per la colonna sonora di Metal Lords, Ma non lo farò.

Vi lascerò, invece, la gioia di apprezzare questi pezzi mentre guardate il film, o a scoprirli se non siete esattamente del genere.

Vorrei però dedicare due parole al pezzo originale del film, “Machinery Of Torment”, scritto da niente meno che Tom Morello dei Rage Against The Machine (con il produttore di Game Of Thrones D. B. Weiss e Carl Restivo). Per essere un pezzo originale, su un film tecnicamente dedicato ad un pubblico “non-esattamente-metal”, è un pezzo abbastanza decente, non esattamente “Pop”, sul quale attendo recensioni da chi è del mestiere.
Tom Morello è stato anche il “coach” di questi tre ragazzi, che non sono né musicisti, né appassionati del genere, ed hanno dovuto imparare tutto quello che c’era da sapere sulla musica e gli strumenti prima di girare il film. “Fake it until you make it” non è mai stato così vero come in questo caso

Tra le varie canzoni troviamo anche  “Trust No One” degli Zeal & Ardor, dal loro album del 2020 Wake Of a Nation. In generale questa band Svizzera sta finalmente spopolando in tutta Europa, ma purtroppo è ancora troppo sconosciuta in Italia.
Se avete voglia di scoprirli, consiglio sicuramente “Devil Is Fine” del 2016 e l’ultimo Album omonimo “Zeal & Ardor” uscito a Febbraio/Marzo 2022!

Serena "Zelelotus" Iodice
Al tempo degli Dei Norreni ed i Norvegesi che spadroneggiavano, intorpiditi, sui Fiordi gelati, il genere umano invocava il soccorso di un eroe, per riconquistare la civiltà perduta. Finalmente arrivò Serena "Zele", classe '93, l'invincibile Terrona di Ostia forgiata dal fuoco di mille voli Low cost Roma-Bergen, 10 ore, settordici scali. Le Serie tv, il True Crime, iI film di dubbio gusto a suon di intrighi e tradimenti, furono affrontati con indomito coraggio, in mille lingue diverse, da colei che sola poteva guardarli tutti!
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