HI/LO – Recensione Fumetto – Shockdom – Elisa “Pocci” Poccetta

HI/LO – Recensione

“Prova a metterti nei miei panni!!” Quante volte abbiamo pronunciato o pensato questa frase? Lo hanno fatto anche Noelle e Kai, compagni di corso che a stento si sopportano, ma per un’incredibile coincidenza, ciò si avvera… letteralmente!

Parto con il dire che molto spesso e volentieri tendo ad evitare storie riguardanti lo scambio dei corpi, ma in questo caso è stato totalmente diverso. Vuoi per lo stile di disegno, vuoi per colori accesissimi (soprattutto nel terzo volume) ma ho finito per amare alla follia quest’opera finendo con il divorarla in poco più di tre giorni, e di norma non sono così veloce!

HI/LO è edito da Shockdom ed è una creazione dell’artista abbruzzese Elisa “Pocci” Poccetta

La nostra storia vede come protagonista Noelle, una ragazza ventenne frequentante il college nel quale si ritrova a soffrire per via del suo fisico formoso, vittima di malelingue infondate da parte di molti studenti e specialmente di Kai, il coprotagonista maschile, il quale non perde occasione per prenderla ulteriormente in giro. Come se non bastasse una sera i suoi amici organizzano una cena senza neanche invitarla e, quando lei decide di andarci lo stesso e scopre di non essere la benvenuta, scappa via. Inaspettatamente è Kai l’unico a seguirla e mentre stanno nel bel mezzo di una discussione notano una stella cadente. Quando la serata finisce, i nostri protagonisti andranno a dormire per poi ritrovarsi il giorno dopo… uno nel corpo dell’altra!

Parlando proprio dei personaggi, hanno tutti una psiche ed una caratterizzazione più particolare dell’altra, risultando perfettamente diversificati e al tempo stesso ben assortiti tra loro. 
Mi è piaciuto tantissimo anche come l’autrice sia riuscita a suddividere diversi temi tra di essi senza che risultassero troppo affollati: tematiche come l’accettazione di sé e del proprio corpo, il bullismo e le malelingue sono solo alcuni di quegli aspetti che ci assediano nella vita e che sono nuovamente presenti anche al di fuori dell’adolescenza e credo sia un bene che se ne parli. 

Se dovessi scegliere la tematica ed il personaggio che mi sta più a cuore sono, nel primo caso, il fatto di andare oltre le apparenze che il fisico potrebbe dimostrare e, per il secondo, Evangeline, sorella maggiore di Noelle, che è forse colei che il lettore è più portato a sottovalutare e mettere in secondo piano ma non è di certo l’unica su cui c’è da ricredersi nel finale. 

Artisticamente parlando, si nota un’enorme crescita nel corso dei tre volumi da parte della fumettista: se nel primo ed un po’ anche nel secondo volume lo stile si avvicina a quello di Alessandro Barbucci, nel terzo diventa più personale e caratteristico. Stessa cosa vale per i colori, più scuri nei primi due e molto vivi nel terzo, anche se questo è sicuramente dovuto al fatto che mentre il primo è stato realizzato completamente in tradizionale ed il secondo a metà, il terzo ha goduto di un intero processo in digitale, dalle matite fino alla luce dei colori.

In conclusione, Hi-Lo è una storia che mi ha fatto sbellicare dal ridere ma allo stesso tempo riflettere nonostante il tema proposto da molti altri prima di lei e la sua semplicità.
Piccola chicca finale: qualche anno dopo la conclusione della miniserie, l’autrice ha autoprodotto un artbook in cui, oltre ad inserire le illustrazioni di vari personaggi, è possibile trovare un capitolo extra su ciò che è successo dopo la conclusione del fumetto principale ai protagonisti, oltre che delle interviste a questi ultimi le quali, unite al formato dell’albo e alla composizione della copertina, rendono quest’artbook molto simile ad una vera e propria rivista. Non è fondamentale possederlo, ma se mai un giorno la sua fumettista dovesse decidere di ristamparlo vi consiglio caldamente di recuperarlo, specialmente se i tre volumi principali vi sono piaciuti!   

 

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Sue Yamashita
Appassionata di manga e disegno, apre una pagina Instagram per raccontare le sue letture di ogni genere, tecnica e provenienza sostenendo anche autoproduzioni e mandando avanti progetti a fumetti. Il suo motto è “solo costanza, pazienza e anche un po’ di culo ti portano davvero dove vuoi!”