Inventing Anna – Netflix ci racconta la storia della più grande truffatrice di New York!

Ricordate la vicenda legata ad Anna Sorokin!? Netflix in collaborazione con Shonda Rhimes ha deciso di trasporre tutto in una mini serie davvero interessante! Non sapete di cosa sto parlando? Allora non perdetevi la recensione, ma soprattutto la serie

Inventing Anna
Inventing Anna. Julia Garner as Anna Delvery in episode 107 of Inventing Anna. Cr. Aaron Epstein/Netflix © 2021

Inventing Anna sarà pubblicata su Netflix a partire dall’11 febbraio 2022. La nuova serie, composta da 9 episodi dalla durata di circa 60 minuti (negli ultimi due capitoli si va ben oltre) è stata ideata e prodotta da Shonda Rhimes. La creatrice di Grey’s Anatomy e Bridgerton. A differenza delle due serie appena citate, la regista questa volta si è lasciata ispirare da un fatto di cronaca realmente accaduto. Un fatto che potremmo rinominare “Il sogno americano 2.0”.

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Sinossi ufficiale di Inventing Anna

In Inventing Anna una giornalista che deve dimostrare quanto vale indaga sul caso di Anna Delvey, la leggendaria ereditiera tedesca, famosa su Instagram, che ha conquistato il cuore degli esponenti della società di New York mentre rubava il loro denaro. Ci troviamo davanti alla più grande truffatrice di New York o semplicemente si tratta di una nuova personificazione del sogno americano? Tra Anna e la reporter si forma un legame curiosamente oscuro di amore-odio, mentre la prima aspetta il processo e la cronista affronta una lotta contro il tempo per rispondere alla domanda che tutti in città si fanno: chi è Anna Delvey? La serie s’ispira all’articolo del New York Magazine “How Anna Delvey Tricked New York’s Party People” (“Come Anna Delvey ha ingannato i festaioli di New York”) scritto da Jessica Pressler.

Qui sotto trovate il trailer della serie tv prodotta da Netflix

Prima di proseguire facciamo chiarezza sui fatti reali della vicenda.

Inventing Anna: la storia vera

Anna Delvey è il nome d’arte realmente utilizzato dalla truffatrice Anna Sorokin, giovane tedesca di origine russa. Quest’ultima, una ragazza di soli 22 anni ha finto, con abile maestria, di essere l’ereditiera di un colosso finanziario. Una volta giunta nella grande mela ha dato il via al suo geniale piano durante la fashion week estiva di New York nel 2013. Truffando ricchi conoscenti, hotel di lusso e persino due banche. Si avete letto bene, due banche. Alla fine è stata scoperta e arrestata prima di ottenere un prestito da 22 milioni di dollari per cui aveva fatto richiesta presentando false documentazioni. La sua condanna prevedeva una multa di $ 24.000 e l’obbligo a pagare un risarcimento di circa $ 199.000 con conseguente reclusione dai 4 ai 12 anni. È stata giudicata colpevole per più capi di tentato furto aggravato. Dopo aver scontato 2 anni in isolamento, la ragazza è stata scarcerata nel febbraio del 2021. Ad attenderla c’erano i 75mila follower su Instagram, ai quali ha confessato:

La prigione è così stressante, non potete immaginare

Chissà cosa ha in serbo per noi la giovane Anna Sorokin…

Sembra tutto molto romanzato, ma questa è davvero la sintesi della vera storia che si cela dietro al personaggio di Anna Sorokin/Anna Delvey. Ma non è tutto, perché se ora abbiamo la possibilità di vivere la sua storia comodamente seduti sul divano di casa nostra è perché Netflix ha comprato i diritti della sua storia, versando 320mila dollari. 200mila dei quali sono stati utilizzati dalla finta ereditiera per coprire i debiti accumulati in questi anni. Per concludere, è carino ricordare che la giovane (e geniale) truffatrice, nell’audizione del 6 ottobre 2020 affermò di “vergognarsi profondamente”. Penso che il vero rimpianto sia più legato a come è finita la vicenda, proprio a pochi passi da quei 22 milioni di dollari che sarebbero serviti per lanciare un club esclusivo a Manhattan. Sono però sicuro, che sentiremo ancora parlare di lei.

Inventing Anna
Inventing Anna. Julia Garner as Anna Delvey in episode 102 of Inventing Anna. Cr. Aaron Epstein/Netflix © 2021

Inventing Anna: la serie

Giornata pesante? Ho la soluzione che fa per voi. Inventing Anna, una serie tv che smorzerà i toni della vostra giornata e vi regalerà un bel mix di curiosità, giornalismo e truffa. La vicenda, precedentemente esposta, è gestita nella maniera più ottimale e commerciale possibile, d’altronde Shonda Rhimes in questo si sta rivelando davvero una maestra. E con commerciale non voglio muovere nessuna critica, anzi, ha reso questa storia piacevolmente godibile. Che alla fine è quello che cerchiamo tutti noi una volta finito di cenare. Gustarci un buon film o serie che sappia coinvolgere senza farci scervellare troppo. Il vecchio e buon intrattenimento, che molte volte viene bistrattato.

Due parole su Shonda Rhimes 

Produttrice televisiva statunitense e fondatrice della casa di produzione televisiva Shondaland. Potremmo dire che deve la sua fama a Grey’s Anatomy, uno tra i medical drama più longevi e apprezzati dal pubblico. Ma la sua carriera non si ferma a questo titolo, e continua con numerosi successi: Le regole del delitto perfetto, Station 19 e Scandal, giusto per citarne alcuni. Infine Shonda Rhimes è stata ingaggiata dal colosso di streaming Netflix, per produrre contenuti in esclusiva. Il suo contratto prevede la realizzazione di ben 8 titoli. Le danze si sono aperte con Bridgerton ed ora stanno continuando con Inventing Anna. Devo dire che se queste sono le premesse non vedo l’ora di vedere altri lavori.

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Inventing Anna. (L to R) Julia Garner as Anna Delvery, Saamer Usmani as Chase Sikorski in episode 102 of Inventing Anna. Cr. Aaron Epstein/Netflix © 2021

La nostra truffatrice

Anna Delvey ha il volto di Julia Garner e questa scelta fin da subito ha suscitato in me molta curiosità. Il perché è molto semplice, la Garner interpreta Ruth nella serie di successo (sempre targata Netflix) Ozark. Ruth è un personaggio fantastico, costruito ed interpretato molto bene e scrollarselo di dosso non dev’esser stato facile. Molte volte giovani attori/attrici restano imprigionati nel loro ruolo di maggior successo, senza poi trovare una vera e propria via di fuga, ma la sua interpretazione nei panni di Anna Sorokin/Anna Delvey fa totalmente dimenticare la burbera ed irrequieta Ruth Langmore. Nonostante la prima parte dell’ultima stagione di Ozark sia da poco (lo scorso gennaio) approdato sulla piattaforma streaming.

Vivian, la nostra giornalista ma anche la nostra narratrice

Anna Chlumsky è l’attrice che intrepreta Vivien, la giornalista che grazie alla sua ricerca, alle sue interviste, alle sue corse per inseguire la verità su Anna, ci aiuta a comporre i pezzi del puzzle per scoprire finalmente chi è davvero Anna Delvey. L’attrice offre una prova attoriale davvero credibile, a mio avviso la migliore della serie. Va inoltre detto che non interpreta solo una giornalista in cerca di riscatto, ma anche una futura mamma. Infatti Vivian non deve solo lottare contro la ricerca difficoltosa di notizie veritiere, ma ha anche una sfida contro il tempo, perché è ha poche settimane dal parto.

Inventing Anna. Anna Chlumsky as Vivian Kent in episode 103 of Inventing Anna. Cr. David Giesbrecht/Netflix © 2021

I bassi fondi di scriberia

Maud (Anna Deavere Smith), Lou (Jeff Perry), Barry (Terry Kinney) ovviamente insieme alla nostra Vivien compongono i bassi fondi dell’ufficio. La parte di redazione che vive nell’ombra e poco presa in considerazione, chi per un motivo chi per un altro. Intorno a queste figure ruota l’anima e la ricerca di riscatto della nostra Vivien. Confronti, stimoli, ironia e sarcasmo saranno il cuore pulsante di scriberia. Ho davvero amato ogni sfumatura di questa parte d’ufficio, in primo piano la caratterizzazione dei tre comprimari di Vivien.

Maud è schietta, arguta e delle volte tagliente, ma la sua solidale onestà fa di lei una salda spalla per trovare la forza nei momenti di difficoltà. Si deduce che in passato si sia fatta largo con carattere e qualità in un mondo principalmente maschile, raggiungendo l’apice della sua carriera come unica donna tra molti uomini. Ora però, i redattori sono troppo giovani per riconoscerle il talento conquistato.

Lou il colto, dai modi eleganti e raffinati, potremmo definirlo il leader di scriberia. Troppo vecchio e démodé per la scrittura di “veri articoli” che oggi dominano le pagine. La sua carriera è contornata da premi, gli stessi che gli evitano un licenziamento per l’enorme riconoscimento che la rivista stessa gli deve.

Barry un guerrigliero nato. Lui il magico mondo da esiliato l’ha scelto di sua spontanea volontà. Non riuscirebbe mai a scrivere articoletti sulla cultura pop. Ha uno strano e tetro senso dell’umorismo, una lingua molto tagliente che esprime in maniera diretta i pensieri, anche delle persone che non avrebbero il coraggio di esporsi.

Scriberia è una situazione ben costruita, che aiuta il fruitore a restare agganciato alla storia, capendone gli sviluppi, le debolezze, ma soprattutto il processo di ricerca sulla misteriosa vita Anna Delvey.

Inventing Anna
Inventing Anna. (L to R) Anna Deavere Smith as Maud Lewis, Jeff Perry as Lou Shaw in episode 103 of Inventing Anna. Cr. David Giesbrecht/Netflix © 2021

Per concludere

Inventing Anna è la serie che vorrei godermi dopo una lunga giornata. Fresca, ben interpretata e con uno scheletro di narrazione tratto da una vicenda realmente accaduta. La parte romanzata, non è esagerata, nonostante si cada nel solito giochino di tirare in mezzo situazioni amorose e del lavoro che ruba troppo tempo alla famiglia o al partner. Ma in questa serie la scelta è ben misurata e non risulta per nulla fastidiosa, anzi aiuta ad ammorbidire le ricerche. Piacevolmente incuriosito mi sono lasciato guidare da questi 9 episodi, che ho consumato uno dopo l’altro.

Marco Salati
Scrive come tesi di laurea “ Il cinema nella mente” perché per lui la relazione tra cinema e psicologia è tutto. Ama vivere nel sogno, o semplicemente far vivere i suoi di sogni, purché questi vengano vissuti in maniera personale. Non dimentica mai che “In ogni strada di questo paese c'è un nessuno che sogna di diventare qualcuno” e in quel viaggio cosi folle “ Perdersi è meraviglioso”.