Weiß Kreuz – Un viaggio nei problemi dei killer prezzolati – parte 7

Questa settimana, in Weiß Kreuz, torniamo a parlare di una cosa lasciata in sospeso tempo fa: il rapimento di Aya, la sorella di Aya.

Se vi ricordate nella trama principale di Weiß Kreuz eravamo rimasti che Aya-sorella era stata rapita e portata via dall’ospedale. In quanto rapita dalle Schreient e tenuta sott’occhio dagli Schwarz, Aya-sorella è finalmente attaccata a dei tubi e dei monitor. Aya-fratello dovrebbe essere loro grato.

Scopriamo che il mostro Masafumi è ancora vivo e che sono stati gli Schwarz a salvare sia lui che le fanciulle. Ovviamente per il loro tornaconto. Anche qui mi ero sbagliata. Pensavo che Noe, la Schreient-Gatchaman, fosse Asuka, l’amore di Yoji, diventata un killer dopo un lavaggio del cervello, invece non è un cavolo di nessuno.

Yoji si fa infinocchiare come un pirla, per seguire lei cade in una trappola in cui a momenti ci rimettono la pelle Omi e Ken (beh, questo era l’unico aspetto positivo) e in più, alla fine, la uccide strozzandola. Potrebbe pure essere che all’ultima puntata si scopra che era davvero Asuka e allora un po’ riderei. Siamo alle battute finali, ad ogni modo.

Aya è alla disperata ricerca della sorella e le Schreient decidono di usare la ragazza loro ostaggio come esca per attirare i Weiß e vendicare così la morte di Noe. Nel frattempo Hibino approfondisce la conoscenza con Nagi innamorato perso di lei. Qui aprirei una parentesi su quanto fa paura questo ragazzo innamorato. Ma paurissima, eh?

Gli Schwarz promettono alle Schreient aiuto per sconfiggere i Weiß e loro si fidano. Così fa anche Aya che, nonostante l’invito fattogli dalle Schreient puzzi di trappola mortale lontano un miglio, decide di fidarsi e andare ugualmente da loro. Testuali parole “Non m’interessa, anche se è una trappola vado lo stesso.” Bravo scemo che trascina anche gli altri tre con lui.

La trappola sta nel fatto che non ci sono solo le Schreient ad accogliere i Weiß, ma anche gli Schwarz. La cosa non è del tutto problematica però, poiché gli Schwarz ci mettono poco a rendere noti i loro intenti. Ammazzano le ragazze e si portano via la sorella di Aya, che per un non so quale motivo inspiegabile tutti si contendono e che è in coma ma sbatacchiata dappertutto come uno straccio vecchio.

Farfarello, Schuldig e Brad scappano, lasciando Nagi da solo a piangere la sua Hibino trafitta dallo stiletto di Farfarello. Eh, Jei non è che guarda in faccia a nessuno, Nagi, dovresti saperlo. In più Hibino era fastidiosa e psicopatica come poche al mondo.

Ma Nagi era innamorato come una pera e non prende tanto bene la sua morte. Tra le urla il suo potere cresce e lui fa crollare l’intero palazzo su se stesso, su Hibino e sui Weiß.

Ad alzarsi tra le macerie (e spiegatemi come cavolo è possibile) sono, poco dopo, Ken, Aya e Omi. Yoji, già in piedi, osserva Nagi e Hibino che si stringono la mano morti sotto un cumulo di detriti. Ma non ci credo che sono morti nemmeno se me lo scrivono gli autori via mail. E se fossero morti un plauso ulteriore all’ignoranza abissale di questa serie che crea un personaggio con un potere come quello di Nagi e poi lo fa morire in questo modo idiota.

In Weiß Kreuz tutto torna come prima e i quattro killer riprendono il lavoro al negozio di fiori. Aya è sempre sconsolato perché non gli riesce mai di beccare la sorella, che è la persona in coma più attiva del mondo, mentre Yoji ancora pensa a Noe e alla brutta fine che le ha fatto fare.

Scopriamo che gli Schwarz tengono alla sorella di Aya perché serve a un non so bene che tipo di sacrificio umano (ma i sacrifici non venivano meglio con le persone sveglie?), un rituale della Estet, l’organizzazione per la quale lavorano e che si occupa di…prendere il dominio del mondo.

Ricompare sulla scena la triste Sakura che è impegnata, pensate un po’, a farsi lunghe trecce (non si sa quando le siano cresciuti i capelli) per assomigliare alla sorella di Aya. Ok. Primo: stai male tu per ovvie ragioni e vergognati. Secondo: bella considerazione che hai delle capacità cerebrali dell’uomo che ami.

Qui entra in scena il meraviglioso Schuldig che la becca e in un momento la convince a seguirlo se vuole salvare Aya dal suo destino di assassino. Nessuno resiste a Schuldig perché, se non bastasse quel suo bel faccino e il fascino e l’eleganza che sono parte di lui, può sempre ricorrere alla manipolazione della mente.

Bisogna dire che trattandosi di Sakura ha dovuto manipolare poco, non solo perché c’era scarsità di materiale, ma anche perché lei l’avrà guardato bene e avrà pensato “Ma, assassino per assassino, allora meglio questo di Aya, almeno questo parla.Schuldig porta la ragazza a vedere dov’è la sorella di Aya così lei, un pochino più convinta, decide di sua spontanea volontà di accettare il suo aiuto per cercare Aya-fratello.

La missione dei Weiß è quella di far fuori i membri anziani della Estet per far crollare l’organizzazione, ma quando arrivano all’aeroporto (sì, certo, gli attentati alle persone si fanno così, in mezzo a tutta la gente e vestiti da pirla, Aya e Omi passano così inosservati…) si trovano di fronte Brad e Farfarello a fare ostruzionismo. All’ostruzionismo di Farfarello nessuno può resistere.

Nel frattempo Aya attacca da un altro lato ritrovandosi di fronte la bella visione di Schuldig e quella cretina di Sakura che gli punta una pistola addosso. La mente della ragazza è certamente manipolata da Schuldig, d’accordo, ma la buona dose d’idiozia personale fa il resto.

Finisce che i Weiß salvano il culo ad Aya e che gli Schwarz si portano via i membri della Estet e pure Sakura. Il commento di Yoji è “missione fallita.” Ma vah?

Non mancate l’appuntamento con Weiß Kreuz la prossima settimana perché ne leggerete delle belle.

 

Len Irusu
Scrivere rappresenta tutto ciò che sono, il resto è aria. Conviviamo in tanti nella mia testa e stiamo tutti una favola. Amo ciò che si lascia interpretare: non ho bisogno di sapere tutto, ditemi qualcosa, il resto me lo invento io. Libri, film, serie tv, videogiochi, manga, comics, anime, cartoni, musica... da tutto ciò che è intrattenimento posso imparare tanto e posso soprattutto trarre ispirazione, quindi ringrazio che esista. Ciò non significa che io non possa criticare anche ciò che amo, lo amo ugualmente senza per quello esserne accecata. It's fine to be weird. Live free or die. Canzoni della mia vita: The Riddle (Five for Fighting), Una Chiave (Caparezza), Dream (Priscilla Ahn). Film della mia vita: Donnie Darko, Predestination, Big Fish, The Shape of Water, Men & Chicken... Non esistono sessi, non esiste una sola forma d'amore, non è tutto bianco, non deve sempre vincere la maggioranza se la maggioranza è ferma nel Medioevo.