War Mongrels – Recensione – Destructive Creations – PC Steam, Xbox, Playstation

War Mongrels – Recensione – Versione testata PC (Steam)

Quando passi una vita a commuoverti ogni volta che vedi una foto ricordo di Commandos sui social, il passaggio a bramare War Mongrels è breve. Destructive Creations ci ha permesso di provarlo e per paura di un giudizio affrettato ci siamo messi ad aspettare il tempo che serviva per sistemarlo… ora siamo pronti a parlarvene!

War Mongrels – Recensione – Tempo al tempo

Era il 19 ottobre 2021 quando War Mongrels è apparso su Steam nella sua versione finale, ma da allora ha già ricevuto parecchie patch, a causa di problemi tecnici che, uniti ad un lancio un po’ troppo in sordina, ne hanno minato la partenza.

Ad oggi è un gioco molto migliorato, che merita sicuramente un’occhiata, soprattutto da parte della generazione di player nostalgici boomer o presunti tali come me, ed è per questo motivo che sono qui a recensirlo!

Siamo di fronte ad un RTS tattico con grafica isometrica, incastonato in una trama sulla seconda guerra mondiale, che richiede attenzione, acume, pazienza e intelligenza.

Se nella vostra vita avete provato (e magari amato) titoli come Commandos: Behind Enemy Lines o Desperados: Wanted Dead or Alive, allora state leggendo la recensione giusta. Si perchè il gioco ricalca in tutto e per tutto le dinamiche dei classiconi appena nominati, ma con delle aggiunte di spessore che modernizzano il gameplay e lo rendono ancor più stimolante ed interessante.

War Mongrels – Fatti di finzione che probabilmente ricalcano la realtà

Uno dei punti di forza del gioco è sicuramente l’ambientazione ed il modo in cui essa viene proposta.

Tutto inizia con due soldati della Wehrmacht, tali Manfred ed Ewald, coinvolti nelle schermaglie sul fronte orientale che vedono frapposta la fazione nazista a quella russa sovietica. In pochi secondi verremo gettati nella mischia con un’introduzione molto scenografica, inerente i bombardamenti di trincea e la violenza della guerra.

Vedremo subito saltare in aria come birilli e morire come carne da macello dei nostri “colleghi” e capiremo quanto fosse folle quanto stava accadendo.

E’ molto bello vedere la scelta degli autori di inframmezzare scene girate in game, con la grafica di gioco a scene a fumetti, dai disegni cupi e lineari, molto in topic con i sentimenti ispirati dagli argomenti trattati, che ben si amalgamano per raccontare la storia dei nostri due protagonisti, che da subito si incasinano la vita in modo temerario decidendo di disertare l’esercito nazista e di redimersi per gli atti efferati commessi cercando di sabotare il loro ex esercito.

Da questo momento tematiche come l’orrore della guerra, gli omicidi, la tortura, saranno all’ordine del giorno e contribuiranno, insieme alla colonna sonora molto orchestrale e solenne, e agli effetti sonori davvero ottimi, a generare un pathos fuori dal comune, che subito lega l’animo del giocatore a quello dei protagonisti dall’inizio alla fine del gioco, dove i più teneri potrebbero anche commuoversi.

War Mongrels – Sei preso da far schifo, ma poi succede l’imponderabile…

E quando sei lì, preso a bestia dal gioco, pronto a impegnarti per salvare la vita dei tuoi due eroi e di tutti quelli che durante le missioni si uniranno a loro, persone che stanno decidendo di fottere i nazisti e di darsela a gambe seminando il panico, scopri che il gioco ha ancora qualche magagna da risolvere.

Si perchè passando dalla bellissima storia alla giocabilità, scopriamo che qualcosa ancora non va.

Sebbene il gioco cerchi come già detto di migliorare alcuni titoli classici del passato dello stesso genere, ha qualche evidente carenza che ora andrò a segnalarvi.

Da un lato abbiamo quello che funziona:

Un ottimo comparto grafico, con dei menù leggibili e di facile utilizzo, molto in linea con Commandos e Desperados, con eroi in grado di fare cose diverse in modo diverso, con le proprie abilità da carpire e fare proprie per utilizzarle a nostro favore, una telecamera mobile e zoomabile che ci permetterà di scrutare tutto il territorio intorno a noi in modo maniacale, al fine di realizzare il miglior piano di gioco per ogni sessione di ogni livello.

Una longevità ottima, con ben 12 missioni da portare a termine e almeno 30 ore di gioco necessarie allo scopo.

Un’interessante gestione delle situazioni stealth, con cura del dettaglio in merito a ciò che attira i nemici, come il rumore e la vista. Avremo indicatori visivi dell’ampiezza di rumore effettuata da ogni nostro movimento, passo, sparo, fischio ed indicatori dei campi visivi dei nemici, indicanti con un cono di luce piena, che in quel punto saremo visti sia in piedi e sia stesi, ed un cono di luce tratteggiato per dove saremo visti solo se in piedi (in queste zone non saremo notati strisciando).

La fantastica modalità pianificazione. In questa modalità potremo infatti mettere in pausa il gioco ed impartire ordini specifici a tutti i nostri protagonisti che, quando toglieremo la pausa, partiranno contemporaneamente ed in simbiosi ad effettuare le mosse da noi pianificate, al fine di creare una sinergia d’azione incredibile, che aumenta a dismisura le potenzialità tattiche del titolo.

Una buona localizzazione italiana dei sottotitoli (non priva di qualche strafalcione) che permette però di calarsi nei ruoli dei nostri disertori.

Dall’altro abbiamo invece ciò che non funziona:

Un’IA nemica deficitaria, che spesso ci sorprenderà in negativo ed altre volte farà cose umanamente impossibili da prevedere.

Alcuni glitch grafici che manderanno in frantumi le nostre azioni programmate, con ripari che non riparano o difficoltà nello spostamento in alcune aree specifiche.

Alcuni stratagemmi e modus operandi da utilizzare reiteratamente che rendono il gioco meno credibile e meno divertente.

A tal proposito è giusto fare un esempio. Sarà possibile lanciare un orologio da taschino che con il suo rumore attirerà l’attenzione dei soldati che, una volta distratti e pronti a raccoglierlo, saranno pronti da mettere fuori gioco. Tale meccanismo, seppur interessante e verosimile, se usato 10 volte di fila per 10 soldati in un breve lasso di tempo può ben presto trasformare una missione seria in una barzelletta. Per fortuna con il progredire dell’avventura, il tutto finisce per scemare e per non essere così tanto presente, ma il fatto che succeda spesso all’inizio rischia di tagliare fuori una fetta di videogiocatori che mollerà il gioco prima di rendersi conto che il gioco invece vale più di quello che sembra.

Alla fine, come sempre, la verità sta nel mezzo; tra l’intenzione e quello che realmente si è riuscito a creare.

War Mongrels non esce ridimensionato da queste critiche, ma sicuramente deve fare tesoro delle stesse per migliorare ancora, più di quanto abbia già fatto in questi mesi.

Si perchè la cosa positiva da segnalare con incisività e che non parliamo assolutamente di problemi strutturali irrisolvibili e che sicuramente con le prossime patch il gioco potrebbe limare numerose incongruenze, raggiungendo vette ancor più alte di quelle già raggiunte!

Il gioco meriterebbe un 3 e mezzo, ma sapete che non usiamo mezze misure, ed allora tra un 3 e un 4, opto per un 4 sulla fiducia. Se siete degli strateghi e vi piacciono le belle storie, dategli una chance, magari aspettando un’offerta che lo faccia scendere di prezzo.

 

Questo gioco è stato recensito su PC tramite Steam

Sviluppatore: Creative Destructions

Piattaforme: PlayStation 4, Xbox Series X e Series S, Microsoft Windows, PlayStation 5, Xbox One

Valerio Vega
Valerio "Raziel" Vega: Napoletano a Roma, Tecnico Ortopedico di giorno, Retrogamer compulsivo di notte. Creatore del progetto Nerdream, amante del cinema, delle serieTV, dei fumetti e di tutto ciò che è fottutissimamente NERD, sogna una vecchiaia con una dentiera solida ed il pad di un NES tra le mani. Il suo motto è “Ama il prossimo tuo come hai amato il tuo Commodore64”