Recensione – MON Emblemi del Sengoku – Studio Supernova

MON – Recensione

Usate nel momento giusto gli stemmi del Sengoku Jidai per dimostrare la vostra forza con le carte di MON Emblemi del Sengoku presentato dallo Studio Supernova

IL GIOCO IN BREVE

I Mon, gli stemmi dei clan giapponesi del periodo Sengoku, mantengono il fascino araldico del burrascoso periodo che ha portato all’unificazione del Giappone.
In Mon giocherai carte che rappresentano i vari clan e con valori diversi, in ordine crescente e cercando di lasciare meno “buchi” possibile, perché quando lo fai lasci la possibilità agli altri giocatori di infilarsi prima della tua carta e conquistarla.
Alla fine della partita, chi avrà mantenuto il controllo sulle carte di valore più alto sarà dichiarato vincitore! Come in battaglia, la strategia a lungo termine non basta: serviranno tattica, gestione delle risorse e un pizzico di fortuna per conquistare i clan avversari e unificare i clan sotto la propria bandiera.

(descrizione presa dal sito dell’editore)⁠

Autore: Osami Okano⁠⁠
15-30 min⁠
2-6 giocatori⁠
8+⁠

Pubblicato da Studio Supernova

Testato⁠ con amore

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COME GIRA?

Lo scopo del gioco è quello di essere il giocatore che durante la partita ha accumulato il maggior numero di punti assegnati durante la partita.

Il setup iniziale della partita varia leggermente se a sfidarsi sono due o più giocatori.
A inizio partita al centro del tavolo viene posizionato il mazzo di pesca e le tre carte di partenza. Le carte di partenza e il numero di carte che compongono il mazzo variano in base al numero di giocatori.
Ogni giocatore riceve un certo numero di carte con cui creare la propria mano e i segnalini punteggio del colore scelto. Anche il numero delle carte in mano variano in base al numero dei giocatori.

Durante il proprio turno ogni giocatore può scegliere di fare una delle seguenti mosse:
giocare una carta avanti
: il giocatore gioca una carta dalla propria mano e la mette sul campo nella linea delle carte con lo stesso colore di sfondo. La carta giocata deve diventare quella con il valore più elevato della riga. Dopo averlo fatto il giocatore posiziona sulla carta un suo segnalino del valore indicato dalla carta.
giocare una carta indietro
: il giocatore gioca una carta dalla propria mano e la mette sul campo nella linea delle carte con lo stesso colore di sfondo. La carta giocata deve avere un valore compreso fra le ultime due carte visibili su quella riga. La carta appena giocata va posta sopra la carta del valore più alto della riga e il segnalino punteggio restituito a chi deteneva quella carta. Dopo averlo fatto il giocatore posiziona sulla carta uno o più segnalini la cui somma totale sia pari al valore indicato dall’ultima carta piazzata più uno per ogni carta che si trova sotto di essa.
cambiare carte
: il giocatore può scartare una carta per pescarne una nuova dal mazzo. Le carte scartate vengono messe a faccia in giù nel mazzo degli scarti.
scartare carte
: il giocatore può scartare una carta. Le carte scartate vengono messe a faccia in giù nel mazzo degli scarti.

Il gioco continua finché uno dei giocatori non ha più carte in mano, si continua poi normalmente finchè tutti i giocatori non hanno giocato un ultimo turno.
Il giocatore che ha accumulato più punti vince la partita.

Riuscirete controllare i vostri guerrieri dando loro il vostro valore o vi concentrerete su uno solo dei tre fronti perdendo di vista la vera forza del vostro esercito?

COSA NE PENSANO GB & SCHICCIA?

Cosa ne pensa GB⁠:⁠

Meglio puntare a lasciare un buco per poi coprirlo e accumulare più punti subito o cercare di salire in modo lineare? E quando si pensa di avere il controllo… perchè non puntare a finire il mazzo velocemente?⁠
Mon è un rapido gioco di carte e strategia che non perde il suo fascino anche solo con due giocatori.⁠

Pro:⁠
– La grafica è semplice e spettacolare⁠, aver ripreso i vecchi stemmi del Giappone del sedicesimo secolo con dei colori semplici e raffinati rende affascinante (dal punto di vista grafico) il gioco
– Estremamente strategico ma semplice⁠. Ogni mossa deve essere ben ponderata, soprattutto per non lasciare troppo spazio di azione all’avversario, ma bisogna sempre avere l’accortezza di lasciarne abbastanza per noi
– Un gioco che fa davvero pensare e che si può sempre portare con sè. La scatola è molto compatta e potendolo giocare fino in 6 giocatori, ma con una durata contenuta, è perfetto per essere proposto ovunque
– Altissima interazione⁠. Ogni carta giocata provoca una reazione degli avversari… volete poi mettere la soddisfazione che si prova a restituire un gettone punteggio all’avversario e piazzare il proprio sopra?

Contro:⁠
-⁠ ⁠In caso di errore molto punitivo. Non è un gioco che stimola la conversazione…
– Le regole non sono così intuitive come si potrebbe pensar
e. Nonostante il regolamento sia scritto molto bene e le FAQ siano molto utili a prima vista mi era sembrato un gioco molto più semplice. Non fatevi trarre in inganno, non è adatto a giocatori troppo alle prime armi.

Cosa ne pensa Schiccia⁠:⁠

Un gioco all’apparenza semplice che però racchiude una fortissima componente strategica. Non è un gioco che si padroneggia subito e in due diventa una vera e propria sfida scacchistica carta su carta.
Tuttavia, una volta raggiunta una certa posizione di controllo abbastanza solida, vale la pena correre il rischio e spingere per concludere ed ufficializzare la vittoria. Se dovesse andare male, se ne fa un’altra!

Pro:⁠
– Grafica affascinante e peculiare
– Meccanica semplice e molto interattiva
– Adatto ad essere portato sempre con sé
– Giocare una carta indietro è sicuramente l’azione più complicata, ma sebbene quella sezione di testo sia poco chiaro, le figure spiegano tutto
– Per quanto il gioco sia decisamente astratto come concezione, è un bel tocco aver inserito nel manuale un pizzico di descrizione storica del periodo Sengoku per immedesimarsi un po’ nell’ambientazione

Contro:
– Le carte sono belle, ma da che parte si guardano? 😝
– È sorprendentemente difficile ricordarsi che non si sommano tra loro i punti delle carte quando se ne copre una!

GiBi Di Schiccia
GB è una delle due entità che si nascondono dietro il progetto GiochiAmo in due visibile anche su Instagram e Facebook. Nat* in terra di confine e cresciut* con le idee sempre ben confuse. Da grande avrebbe voluto fare solo cose belle… Nessuno l´ha informat* che è cresciut*, quindi l*i continua a provarci. Ama alla follia la sua macchina fotografica, la sua collezione di giochi e Schiccia, non per forza in quest´ordine. Quando prova un gioco di ruolo di solito il suo PG muore male, quando si siede davanti a un gioco da tavolo diventa onnivor* soprattutto se riesce a far provare un nuovo gioco a un amico, quando prova un videogame il divano deve essere fissato al pavimento. Il suo motto è “Parlo di quello che amo… Ma non sono un* espert*”
Schiccia Di GiBi
Schiccia è la metà più schicciosa del progetto GiochiAmo in due nato su Instagram e Facebook. Adora riassaporare cose vecchie, ma anche provare cose nuove, e talvolta perfino crearne qualcuna… Sia nella vita sia nei giochi da tavolo. Si annoia facilmente, ma quasi mai davanti ad un boardgame. Ama GB, ma non solo perché serve avere qualcuno per i giochi da due giocatori. Coi giochi di ruolo ha un rapporto molto strano… Assapora con gioia le lunghe campagne di quelli cartacei e l’esperienza immersiva dei larp… Ma si stufa subito con quelli videoludici. Il suo motto è “Perché devo essere seri*? Lo faccio già nel resto del tempo...”