Supernova (2020) – Recensione – Harry Macqueen

Supernova (2020) – Recensione

Vedere (anzi rivedere) a distanza di mesi un film come Supernova fa un certo effetto, specie se in quella sala cinematografica si è stati travolti da tante emozioni, come può capitare solo in quella speciale circostanza. Eppure, quando il film è già di per sé emozionante, in grado di sfiorare silenziosamente le corde dell’anima, c’è poco da fare. Poco importa se lo si guarda attraverso lo schermo di un televisore o nel grande schermo cinematografico. Quelle stesse emozioni prendono piede e ti travolgono come la prima volta.

Supernova, premettiamolo, è un film bellissimo. Toccante, emozionante, tristissimo, ma di una tristezza delicata. Io in primis rifuggo il film eccessivamente drammatico, che spinge a lacrime inesorabili e irrefrenabili. Quei film che ti fanno fare il piagnone, insomma. È un film che commuove, ma lo fa senza eccedere. Ti lascia una malinconia, che alla fine, neppure dispiace. È la prova che temi così complessi richiedano un particolare tono narrativo, senza dover per forza di cose premere sull’acceleratore del dramma.

Una delle prime scene del film

Supernova – Recensione della versione Home Video in DVD

Al di là di questo, il film parla dell’ultimo viaggio di una coppia omosessuale, interpretata egregiamente da Colin Firth (Sam) e Stanley Tucci (Tusker). Una coppia di artisti. Il primo è un celebre e dotato musicista e il secondo, un famoso scrittore, ormai ala fine della sua carriera. Tusker soffre di Alzheimer e sta perdendo via via tutti i ricordi. Non riesce a fare le cose più elementari (come tenere una penna in mano) e spesso cammina finendo in luoghi imprevisti, da cui non riesce a tornare indietro. Si sottopone ad una cura, ma in quel viaggio decide di non portare con sé i medicinali, di non essere intorpidito, di vivere tutto come se fosse lui, un’ultima volta, per quanto possibile.

Il film si apre come un road movie, un film di viaggio, sulla strada. Con il camper, i due uomini ripercorrono le strade che conoscono bene, fino ad andare a trovare i parenti di Sam. Lo scopo di questo viaggio sembra essere solo quello di accompagnare Sam al suo concerto per pianoforte, che non suona da un po’ proprio a causa della malattia di Tusker. In verità, sarà solo la ragione apparente di questo viaggio, che diviene metafora della vita, dell’amore e di cosa l’amore significhi davvero: lasciare andare l’altro, pur se non si è pronti a farlo.

Una storia intensa, che tocca le corde dell’animo e che ci mette di fronte ad interrogativi importanti, difficili, ma necessari.

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Il regista Harry Macqueen

Harry Macqueen ha fatto un lavoro eccelso. La fotografia e la regia del film sono perfette per lasciare agli attori lo spazio per esprimere al meglio se stessi. L’uso della luce è anche molto interessante: all’inizio del film, nel viaggio in camper, si passa da momenti luminosi (quando i due uomini si trovano insieme) a momenti bui (quando la malattia si riaffaccia, inesorabile); il momento della scoperta di quello che Tusker vorrebbe fare durante il viaggio (che non racconterò, perché il film è da guardare senza spoiler) è accompagnato dalla luce fioca del camper e, così, il momento in cui Sam lascia libero Tusker c’è una splendida luce mattutina, che riempie la stanza dalla grande finestra.

Un film prezioso, delicato, nel quale si mescola tanta letteratura, tanti paesaggi e tanta astronomia. E la supernova, questa esplosione stellare, finisce col diventare metafora perfetta della vita umana, destinata da un momento all’altro ad una solitaria eppure bellissima esplosione nell’universo. In fondo, lo diceva William Shakespeare, ne La Tempesta, che siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni, alla riprova di quanto sia breve questo nostro viaggio nelle strade del mondo. La storia, bellissima, che Macqueen racconta vuol essere un inno all’amore, un inno alla vita, un inno alla forza che lascia l’amore nella nostra vita. Una forza impressionante, che ci permette di andare avanti, malgrado tutto.

Una delle commoventi scene finali

Abbiamo potuto apprezzare la versione Home Video del film, realizzata con cura da Koch Media nonostante la presenza a catalogo della sola versione in DVD.

DETTAGLI PRODOTTO
Aspect Ratio ‏ : ‎ 1.85:1
Lingua ‏ : ‎ Italiano
Tempo di esecuzione ‏ : ‎ 1 ora e 31 minuti
Codice UNSPSC ‏ : ‎ 55111514
Data d’uscita ‏ : ‎ 9 dicembre 2021
Attori ‏ : ‎ Colin Firth, Sam Stanley
Doppiaggio: ‏ : ‎ Italiano
Sottotitoli: ‏ : ‎ Italiano
Lingua ‏ : ‎ Italiano (Dolby Digital 5.1), Inglese (Dolby Digital 5.1)
Studio ‏ : ‎ Koch Media

Tra gli extra troviamo solo il trailer e un video featurette.

La qualità di masterizzazione è ottima e non abbiamo notato alcun problema di sorta durante la visione.

Adele Porzia
Nasce nella provincia barese in quel del '94 con l'assoluta certezza di essere Batman. È in grado di vedere sette film al giorno e di finirsi una serie tv in tempi sovrumani. Peccato che abbia anche una vita sociale, altrimenti adesso sarebbe nel Guinness dei primati...