La Musica di Star Wars – EPISODIO I – LA MINACCIA FANTASMA

Musica Star Wars EPISODIO I – LA MINACCIA FANTASMA – SPECIALE a cura di Stefano Chianucci

Nota: in ogni articolo di questa serie vengono descritti i Temi che fanno la loro prima apparizione nell’episodio di riferimento stesso preso in analisi. Nel medesimo pezzo si elencano anche tutte le “apparizioni” successive dei temi specifici, riorchestrati che siano. Esempio: il Force Theme che appare per la prima volta in Episode IV è trattato nel pezzo di riferimento su Episode IV ma vengono descritte nello stesso articolo anche tutte le volte successive in cui il suddetto tema appare (anche cioè nei capitoli seguenti della saga). 

Per approfondire le funzioni della Musica per film si rimanda ai seguenti video dove si illustrano le funzioni di Commento/Accompagnamento e i Livelli della Musica nella drammaturgia filmico-musicale: esterno, interno, mediato.

Una guida breve per i neofiti degli episodi di Guerre Stellari: Come si guarda Star Wars? 

Anakin’s Theme

Il tema di Anakin Skywalker, e potremmo definirlo del solo Anakin bambino (poiché nell’episodio II, che descrive l’Anakin già adulto, il personaggio non viene mai affiancato da un preciso brano di riferimento), è una melodia delicata affidata agli archi. Questo tema musicale assume la funzione narrativa per antonomasia, poiché ci parla non soltanto del personaggio, riprendendo la sempre utilizzata funzione leitmotivica, ma ci porta addirittura in una seconda sfera narrativa che ci mette a conoscenza del futuro del ragazzo. Il compito di preannunciare ciò che accadrà è peculiarità della sola musica, poiché l’immagine è qui impotente da questo punto di vista e il dialogo non può intervenire nemmeno là dove vi fosse un maestro Yoda già in grado di prevedere con certezza la sorte del ragazzo.

Per lo spettatore colto in senso stretto, che conosce i prodromi narrativi (e musicali) della trilogia classica o per quello in senso lato (e neanche troppo) che sa interpretare la musica, questa dice moltissimo. In una melodia apparentemente dolce e rassicurante, Williams inserisce una cellula di due note della marcia imperiale, rimarcandola più volte. Come rivela lui stesso:

«In Anakin’s theme, ci sono due note che se ascoltate attentamente scoprirete essere derivate dalla Darth Vader’s Imperial March».

La melodia dell’Anakin ancora innocente nasce e svanisce con frequenza: assume ora caratteri d’incanto per l’incontro con Padmé, ora epici e vitali per la corsa con gli sgusci, ora tristi e malinconici per l’addio alla madre.

Darth Maul

La presenza di Darth Maul nel film non è sottolineata che da un breve inciso di solo coro delle prime quattro parole del testo del Duel of the fates. Questa scelta singolare risulta non solo innovativa all’interno della saga ma estremamente efficace. Ad ogni sua apparizione, precedente al duello finale, Maul viene introdotto dal solo coro “Korah Matah Korah Rahtahmah”, privo di accompagnamento strumentale, per poi essere evidenziato nel combattimento con Qui-Gon nel deserto, ma dal solo tema trionfale del maestro jedi, e trovare infine massima caratterizzazione nel brano finale che tuttavia non lo riguarda in modo esclusivo, ma si riferisce semmai, per le sue caratteristiche, al combattimento fisico e morale di jedi e sith. Viene ad ogni modo annunciata la sua presenza anche «attraverso l’utilizzo di percussioni estremamente tribali ed essenziali, secondo un linguaggio caratterizzato da accentazioni ritmiche in battere tanto semplici quanto efficaci».

Qui-Gon’s Theme

Sentiamo questo tema dai tratti eroici per due volte soltanto eppure i suoi caratteri enfatizzati e mitici non possono che rimanere bene impressi nella mente dello spettatore. Appare per la prima volta a descrivere il duello nel deserto fra Qui-Gon e Darth Maul, dal quale egli esce vincitore seppur fortemente scosso e nel combattimento finale a sottolineare il valore del personaggio, la sua grande possanza e la padronanza dell’uso della Forza.

Il colore riecheggia il Force Theme e gli ottoni esaltano la descrizione in musica del maestro jedi. La sua funzione è prettamente leitmotivica e tuttavia rimane poco utilizzato da Williams all’interno del film: inutile e ridondante sarebbe stato infatti proporre più di due volte il tema di Qui-Gon, che troppo, per le sue caratteristiche intrinseche, lo avrebbe valorizzato come personaggio portante, (cosa che poi non è – aggiungo personalmente un purtroppo, poiché non si può che amare follemente questo grande personaggio), rendendo ancor più difficile il distacco dal personaggio nello spettatore, che già di per se prova simpatia per questo mentore destinato ad una sola apparizione all’interno dell’esalogia. E’ il Force Theme che viene quindi ad intervenire nel descrivere le varie azioni del maestro jedi all’interno del film.

Duel of the fates

Per le scene d’azione e i duelli previsti nell’episodio I, Lucas sentì subito la necessità di una partitura inedita, seppur già intenzionato a riutilizzare anche brani già noti allo spettatore. In particolar modo il duello finale previsto dalla sceneggiatura necessitava di una presenza musicale davvero nuova. Duel of the fates, composta con questo fine, è un “brano corale” in sanscrito. Inizialmente Williams aveva scritto un primo motivo di circa dieci note per poi sviluppare cinque diverse variazioni, di cui soltanto tre furono infine serbate. Il compositore, memore dell’impatto che le scene dell’imperatore nell’episodio VI avevano avuto sul pubblico grazie al tema con coro per lui composto, si sentì nuovamente ispirato in tale direzione. Decise che il combattimento finale di Obi Wan, Qui-Gon e Darth Maul non solo sarebbe stato evidenziato da questo coro possente ma anche narrato da un testo cantato e non soltanto da musica e “vocals di coro” (come per Palpatine). Appassionato di letteratura celtica, Williams si imbatté per caso in una traduzione di Robert Graves di un antico poema dal titolo “Cad Goddeu” (Battle of the trees in inglese) e in particolar modo in due frasi che secondo lui ben rappresentavano l’essenza dei duelli fra jedi e sith, non solo fisici ma anche mentali e lo spirito dei combattimenti di tutta la saga:

«under the tongue- root, a fight most dread; while another rages, behind in the head» e «behind the mind, the will is hiding; behind the will, the force or the misery of an existence»

Speciale – Musica Star Wars – EPISODIO I – Lo sviluppo del Duel of the fates

E’ lecito pensare che Williams si sia comportato in questo caso come due anni prima per Victory celebration. Per il brano che aveva il compito di chiudere la trilogia classica aveva composto musica andina poiché lontana dal gusto occidentale ma ad ogni modo non del tutto sconosciuta e capace quindi di evocare qualcosa di precedentemente ascoltato, assumendo di conseguenza il carattere fascinatorio che la contraddistingue. Per Duel of the fates Williams attua lo stesso procedimento. Fa tradurre così il poema sopra citato in diverse lingue: latino, greco, russo, slavo. La cosa non funziona. Molti suoni paiono sin troppo familiari. Pensa così di creare un linguaggio extra-terrestre come già era stato fatto per Jedi rocks nell’episodio VI. L’essenza delle parole che lo avevano tanto ispirato sarebbe però andata perduta e Williams non riusciva a smettere di pensare che questa mitologia potesse essere in qualche modo connessa con la nostra cultura umana, anche se molto antica. Provo così a far tradurre il testo in sanscrito e la miscela dei suoni occidentale/orchestrale da un parte, e orientale/corale dall’altra, ha fatto nascere la forza vitale di un brano come Duel of the fates. Lo spettatore medio non conosce quest’antica lingua. Tuttavia è opinione di Williams credere che nell’inconscio remoto dello spettatore, questo si renda conto di non stare ascoltando un coro di parole inventate, ma appartenenti ad un’epoca passata. Questa sensazione di “conoscere ma non sapere” velava il significato delle parole rendendo il testo ancora più affascinante. La parte orchestrale ha la sua funzione ed importanza, ma è la parte corale che porta con sè tutta la spiritualità e il misticismo che circonda i personaggi. Qui di seguito una dichiarazione di Williams a riguardo:

«Quando George Lucas vide arrivare il coro in sala di registrazione, egli sicuramente pensava a qualcosa come il Latino o l’Inglese. Quando gli dissi che stavamo per registrare il brano in Sanscrito, egli sussultò e mi disse: “In Sanscrito? Ma John, è un linguaggio incomprensibile, la gente sarà confusa e disorientata”. […] Mi voltai e dissi a George: “Ascolterai una specie di messa antica dove due uomini si scontrano in battaglia, dove il Bene e il Male si combattono fino alla morte per forgiare il destino”. Il brano fu registrato e George rimase stupefatto. Andai nella sala di controllo e mi disse “John, è magnifico.”…»

La reazione di Lucas, esaltato per la bellezza del brano, è quella di ogni spettatore. Il regista commentò negativamente la scelta del sanscrito così come forse tutti farebbero, se prima di vedere il film fossero avvertiti della singolare scelta linguistica, consci di non poter capire una singola parola del testo. Dopo aver ascoltato Duel of the fates ci si rende però conto che l’ipotesi di Williams, seppur contestabile, non è del tutto sbagliata. Il testo evoca effettivamente qualcosa di remoto nell’umana conoscenza anche se è mia opinione pensare che una nota introduttiva come quella di Williams a Lucas («Ascolterai una specie di messa […] dove il Bene e il Male si combattono fino alla morte») abbia influenzato l’ascolto del regista, cosa che invece non accade nello spettatore che quindi è toccato da questo carattere fascinatorio, ma in maniera assai minore.

Duel Of The Fates (testo)

da “Star Wars: The Phantom Menace”

Musica di John Williams

Korah Matah Korah Rahtahmah

Korah Rahtamah Yoodhah Korah

Korah Syahdho Rahtahmah Daanyah Korah Keelah Daanyah

Nyohah Keelah Korah Rahtahmah Syadho Keelah Korah Rahtahmah […]

Nacque dunque così il Duel of the Fates, che poco e nulla avrebbe avuto a che fare con la funzione leitmotivica nell’episodio I, assumendo semmai i connotati di elemento rafforzativo e raggiungendo il vertice del suo scopo. Si tratta di un ostinato ritmico sulla cui base si inseriscono due tracce melodiche molto semplici, la prima affidata ai fiati, la seconda ad un coro potente, con degli sforzati degli ottoni che ne risaltano l’irrequieto andamento trasmettendo grande agitazione per poi concludere con l’ostinato riproposto in forte e poi ripreso nuovamente come base per le successive variazioni.

«È il primo, ampio brano corale che Williams abbia prodotto per la saga di Lucas (la canzone della vittoria alla fine di “Jedi” – ndr: Episodio VI –  era più popolare), e nello stile questo tema ha qualcosa di inedito: ha un sapore arcaico e pseudo-medievale, alla Carl Orff […]. I suoi toni sinistri nei titoli di coda contrastano con l’atmosfera trionfante che Williams crea per le celebrazioni della vittoria di Naboo e in occasione del riavvicinamento dei popoli Naboo e Gungan»

«È una mistica danza tribale, è il puro incontro di due energie primordiali in perenne opposizione, è il bene contro il male nella forma più assoluta ».

 

Funeral Theme (Qui-Gon’s funeral)

Un altro brano con coro, composto da Williams per la scena del funerale di Qui-Gon. Viene però ripreso e portato ai massimi livelli drammatici solo in episodio III, quando descrive la scena della morte morale di un jedi, Anakin, quella della morte fisica di una ex-regina e senatrice, Padmé, e quella del funerale della stessa. Non a caso poco dopo l’inizio del pezzo una cellula del tema della Forza interviene a sottolineare la drammaticità del brano, già di per se cupo e solenne. Williams ne farà un utilizzo ancor più carico di pathos quando il brano interverrà a sottolineare l’entrata in scena di Vader.

The Parade – Augies Great Municipal Band

E’ il brano che chiude l’episodio I, dai tratti solo apparentemente trionfali e festivi. La musica brasileira, con gli ottoni e i fischietti, le percussioni etniche e i cori tribali, rimane solo una facciata; si tratta in realtà di una sorta di “stonatura grottesca” che preannuncia un futuro incerto e fa intuire che i festeggiamenti avranno breve durata. Va detto che il “veleno” presente in questo pezzo non emerge ad un primo ascolto (cioè quello della prima visione cinematografica) ma soltanto un orecchio attento o svariati ascolti del pezzo possono portare a realizzare davvero l’essenza del brano, il suo messaggio. A primo impatto Augies Great Municipal Band tende infatti a trasmettere solo l’aspetto superficiale. Tuttavia la musica assume qui la funzione di “prefigurazione tragica”, non tanto per come viene suonata ma per quello che suona: i cori festosi in realtà eseguono la stessa linea melodica del tema che Williams usa per Darth Sidious, il signore dei sith: Sith Theme/Emperor’s Theme, di cui vi abbiamo parlato qui.

Segue sotto una tabella che elenca nella colonna di sinistra le scene del film (divise e numerate) e nella colonna di destra i brani corrispettivi alle scene che Williams utilizza più e più volte nelle rispettive situazioni.

STAR WARS EPISODIO I – LA MINACCIA FANTASMA

scena

musica

01

Tanto tempo fa in una galassia

Lontana lontana….

Il vice-re conferisce con Darth Sidious (ologramma)

Qui-Gon e Obi-Wan combattono contro i droidi nella nave dei mercanti

Invasione di Naboo delle truppe di droidi da battaglia

La città dei Gungan

Il vice-re conferisce con Darth Sidious (ologramma) (2)

Invasione di Naboo delle truppe di droidi da battaglia (2)

Il vice-re conferisce con Darth Sidious (ologramma) (3)

Enter Darth Maul

Main Theme

Sith Theme/Emperor’s Theme

Force Theme 

The Droid Invasion/Droids March

Swimming to Ottoh Gunga

Sith Theme/Emperor’s Theme

The Droid Invasion/Droids March

Sith Theme/Emperor’s Theme

Coro: “Korah Rahtama

02

Qui-Gon, Jar-jar e Padmé in Mos Espa

Darth Sidious e Darth Maul a Coruscant

Anakin e Padmé si incontrano

Shmi e Qui-Gon parlano di Anakin

Darth Maul nel deserto di Tatooine

Padmé si sorprende perché Anakin non ha mai vinto una corsa ma il bambino promette che questa volta ci riuscirà

Corsa degli sgusci

Vittoria di Anakin e congratulazioni della madre e di Padmé

Darth Maul

contro

Qui-Gon

Anakin conosce Obi-Wan

Street Band of Mos Espa (livello interno)

Sith Theme/Emperor’s Theme

Anakin’s Theme

Force Theme 

Coro: “Korah Rahtama

Anakin’s Theme

The flag parade

Anakin’s Theme

Coro: “Korah Rahtama

Qui-Gon’s Theme

Force Theme

03

Test di Anakin al tempio jedi 

Il pronostico di Yoda: «sento molta paura in te»

La decisione del consiglio di non addestrare il bambino

Anakin a Qui-Gon: «non voglio essere un problema»

Anakin’s theme 

Force Theme

Anakin’s Theme + Force Theme 

Anakin’s Theme

04

Il vice-re conferisce con Darth Sidious (ologramma) (4)

The Queen And Her Group Sneak Back To The Palace and The Battle Begins 

Qui-Gon e Obi Wan contro Darth Maul 

+

Battaglia a palazzo fra la Regina Amidala e i suoi uomini e i droidi 

+

Battaglia nello spazio fra navi di Naboo e navi della federazione

+

Battaglia fra gungan e droidi

(i quattro episodi sono montati in parallelo e proposti più volte)

Sith Theme/Emperor’s Theme

Force Theme 

Duel of the Fates (Brano con coro. Lo stesso che caratterizzava le precedenti apparizioni di Darth Maul: “Korah Rahtama”)

Duel of the Fates

Lo scontro fra jedi e sith è così musicalmente riassumibile:

The Duel Begins

The Duel Continues

Qui-Gon, Obi-Wan And Darth Maul Continue Battle

Qui-Gon, Darth Maul, And The Invisible Wall 

le porte energetiche dei sotterranei del palazzo, dove i jedi combattono contro il lord sith, si chiudono; no musica.

The Death Of Qui-Gon And The Surrender Of The Gungans

The Tide Turns/The Death Of Darth Maul

04

Anaking distrugge il reattore principale della nave dei mercanti

Qui-Gon viene sconfitto.

Obi-Wan usa la Forza e attira a se la spada laser di Qui-Gon

Qui gon chiede a Oby wan di addestrare Anakin

Il funerale di Qui-Gon

Yoda e Mace Windu si interrogano sui sith: è stato distrutto il maestro o l’apprendista?

Force Theme 

Duel of the Fates riprende sul grido di Obi Wan che vede sconfitto il suo maestro 

Force Theme

Qui-Gon’s Theme

Marcia funebre

The Funeral Of Qui-Gon + Force Theme 

Sul finire della marcia funebre la m.d.p. indugia sul volto del maestro sith.

05

Scena finale – Festeggiamenti a Naboo

The Parade

End credits

CONTINUA con … La Musica nell’esalogia di Star Wars – EPISODIO II – L’ATTACCO DEI CLONI

Stefano Chianucci

Per approfondire le funzioni della Musica per film si rimanda ai seguenti video dove si illustrano le funzioni di Commento/Accompagnamento e i Livelli della Musica nella drammaturgia filmico-musicale: esterno, interno, mediato.

Una guida breve per i neofiti degli episodi di Guerre Stellari: Come si guarda Star Wars? 

Stefano Chianucci
Stefano "TheMoviemaker" Chianucci - Nato a Firenze, dopo la laurea in Storia della Musica per Film con una tesi sulla musica di Star Wars, ha vissuto a Roma dove ha lavorato in alcune fiction italiane brutte brutte. Ora di nuovo a Firenze, si occupa di formazione. Sembra serioso come Darth Vader ma se lo conosci meglio è l’anima della festa come Voldemort!