Weiß Kreuz – Un viaggio nei problemi dei killer prezzolati – Parte 3

La settimana scorsa abbiamo conosciuto gli altri due protagonisti di Weiß Kreuz. Vediamo adesso di conoscere la gente che conta.

Con Weiß Kreuz il bello comincia all’ottava puntata, perché è lì, finalmente, che si vede un po’ di serietà in alcuni personaggi. Arrivano gli Schwarz e, come sempre accade nei manga e negli anime, i cattivi sono i migliori e i meglio organizzati. Poche parole, molti fatti, poca coscienza, tanta azione.

Vedremo anche l’arrivo del corrispettivo femminile degli Schwarz, le Schreient ma, nonostante siano “cattive”, hanno più da spartire l’idiozia dei Weiß che lo spessore degli Schwarz in effetti. Poveri personaggi femminili, quando mai.

Nella puntata in cui compaiono Brad, Nagi, Schuldig e Farfarello (gli Schwarz, appunto), in realtà ci si fa grosse risate a causa della trama. La Korin farmaceutica recluta persone con problemi di denaro che intendono sottoporsi ad esperimenti genetici sotto pagamento. La Korin è gestita e manovrata dalla famiglia Takatori che…

Primo. È la causa del coma della sorella di Aya. Secondo. Ha più figli e parenti sparsi in giro di Ogino e Knaus. Qui è peggio di Beautiful. Andiamo con ordine. Ai Weiß viene data la missione di liberarsi di questa gente che trasforma i ragazzi reclutati per gli esperimenti in mostri. Omi, picchiettando sui tasti del pc, scopre che i giovani mutanti sono il frutto del DNA combinato di gorilla di montagna e drago di Komodo. Yoji commenta dicendo “è patchwork”.

Uno dei ragazzi ormai trasformato in un mostro riesce a fuggire, così noi possiamo seguire la sua brillante vita per un po’. La trasformazione non è ancora permanente e lo vediamo umano.

Lui è Tetsuya e sta insieme a Sayako. Il giorno dopo la sua fuga non gli viene in mente nient’altro da fare che dare appuntamento alla sua bella per una giornata romantica in città. Potresti aspettare un po’, magari per riprenderti e magari anche per accertarti che non ammazzerai più, visto che l’hai già fatto una volta, ma no, perché darsi pena? Vai all’appuntamento.

Lei gli porta dei fiori (comprati nel negozio dei Weiß) e questo poveraccio di un mostro se li deve portare appresso tutto il giorno, che sono brutti da vedere. Fanno cose stupide e fastidiose e ad un certo punto lei ha anche il coraggio di chiedere “Ma ti annoi con me?” No, perché dovrebbe? Parli di idiozie e gli chiedi ogni due secondi perché non mangia il suo gelato. Ma fatti i fattacci tuoi, no?

Non è che Tetsuya, tuttavia, brilli per spiccata intelligenza. Prima chiede a Sayako che cosa farebbe se scoprisse che lui non è più umano. Come domanda ad un primo appuntamento io la apprezzerei, se non fosse che lui qui ha il secondo fine… Poi si scopre il perché lui si è sottoposto a questi esperimenti.

Signori, tenetevi forte… Per avere i soldi per comprarle un regalo di compleanno. Motivazioni profonde.

Lasciamo perdere che io mi farei trasformare in un drago di Komodo a gratis, perché il miglioramento rispetto ad essere umano sarebbe esponenziale, però dai… “Dovevo comprarti un regalo di compleanno, ecco perché ho la coda, tesoro.” Va beh, non riesco ad essere convincente perché questo sarebbe un meraviglioso conversation starter.

Il contorno comunque è poco interessante, perché sono gli Schwarz il bello di tutto quest’episodio di Weiß Kreuz. Eleganti, seri e professionali come i Weiβ non sono, lavorano, udite udite!, per Takatori Reiji, il capo della famiglia Takatori che è in procinto di vincere le elezioni come Primo Ministro. In realtà gli Schwarz non hanno padroni e il collaborare con Takatori è solo una situazione di convenienza finché non arriveranno cose migliori.

In questo momento il loro compito è di vegliare sull’incolumità di Masafumi Takatori, uno dei tre figli di Reiji, che è il capo della Korin e conduce gli esperimenti mostruosi.

Gli Schwarz hanno il pregio di farsi lunghe chiacchierate tra loro direttamente nella mente, senza parlare, cosa vantaggiosa per un gruppo di assassini. Hanno, infatti, poteri che vanno dalla premonizione, Brad, alla telecinesi, Nagi, alla manipolazione del pensiero, il buon Schuldig.

A questo punto della serie di Weiß Kreuz ammetto di non aver capito che cavolo di potere abbia Farfarello, ma qualcosa mi dice non sia stato assoldato per un potere in particolare ma per quella sua psicopatia palese. Se guardi Farfarello negli occhi ti mette apprensione; innanzitutto non sai bene dove stia guardando e poi devi stare attento che non ti stia infilando uno stiletto nello stomaco così, giusto per il gusto di farlo.

Parla pochissimo e ogni volta che apre bocca fa considerazioni sulla morte di qualcuno. Bel personaggio. Accanto a Masafumi abbiamo anche le Schreient, ragazze svestite (pensate che strano) che passeggiano sui tetti della città. Ognuna di loro ha motivazioni per stare al fianco dello scienziato.

La più piccola e psicolabile, Hibino, aveva un papà cattivo e perciò ora ha scelto come papà Masafumi non migliorando di molto la sua situazione, a quanto pare.

Aoi, invece, è innamorata di Masafumi e perciò accetta tutto ciò che lui fa senza problemi. Le sue parole sono “Masafumi, quando creerai il tuo mondo portami lì a vivere con te” e considerando che il mondo in questione è pieno di mostri con tentacoli, fauci e artigli…

Kitaura è triste, ma triste… È nel gruppo solo perché spera che Masafumi, coi suoi esperimenti, le consenta di rimanere bella per sempre. Non mi pareva che gli esperimenti del tizio volgessero alla bellezza. Almeno non quella che intende lei, perché fauci e artigli a me piacciono tantissimo, ma va beh.

E sull’ultima (sì, sono quattro anche loro, sono sempre quattro, sempre) non mi esprimo. So già chi è, in realtà, ma più banale di così… Comunque il suo nome per ora è Neu e si veste come i Gatchaman.

Alle Schreient è dato il compito di uccidere Tetsuya per eliminare le prove dell’esperimento mal riuscito. Ai Weiß è dato il compito di salvare Tetsuya e uccidere Masafumi. Qui, risate che si sprecano. Negli episodi di Weiß Kreuz la risata è una reazione tipica. Il mostro, ormai trasformato perennemente, viene raggiunto a casa sua da Aya. Subito parte lo scontro perché Aya sta antipatico a tutti.

In qualche modo Aya se la cava, aiutato anche da Omi che con le sue freccette qualcosa combina. L’unico pirla che si fa malmenare dal mostro e lo fa fuggire chi sarà? Ma Ken ovviamente! Per fortuna Yoji interviene e immobilizza Tetsuya. Il povero umano-mostro è salvo, direte voi.

Invece no! Perché ci sono volute otto ore ai Weiß per catturarlo, ma bastano due secondi alle Schreient per farlo fuori. Un po’ aiutate anche da ‘sti quattro fessi che lo tengono imprigionato. Dopo questa bella figura di merda i Weiß penetrano nel laboratorio almeno per portare a termine l’altra parte della missione: ammazzare Masafumi.

Incontrano un po’ di umani-mostri che li attaccano e Omi, nella sua sconfinata idiozia, non vuole ucciderli perché sono vittime innocenti.

Io sarei anche d’accordo, visto che ce l’ho su perfino con Geralt perché ammazza mostri, però in una situazione del genere non puoi farti venire gli scrupoli. Infatti uno come Aya serve perché se ne frega e ammazza tutti volentieri convincendo gli altri tre a fare lo stesso.

Scopro solo ora che ognuno dei Weiß ha la sua parola-chiave, cioè una parola che ripete in continuazione per svariate volte nel corso delle puntate.

Quella di Aya è “Takatori!” un urlo (tipo il “Khan!” di Kirk) che il giovane lancia sempre a sproposito mentre brandisce la spada e cerca di ammazzare il Takatori di turno. C’è da dire che finché ci sono tutti i figli di Takatori in giro non si deve sforzare di cambiare parola-chiave.

Quella di Ken è “kuso” espressione giapponese multitasking che significa una colorita imprecazione qualsiasi. Quella di Omi non è proprio una parola-chiave è più una serie di parole dette ogni volta che gli muore qualcuno tra le braccia. E fidatevi che è capitato cinque o sei volte e siamo solo a metà serie. Yoji è fissato con la parola “donna” invece.

La parte finale di questa importante puntata vede Masafumi trasformarsi in un mostro, moderno dr Jekyll che sperimenta su se stesso, così come fanno del resto tutti i “cattivi” dei vari Resident Evil, e divertirsi a sbatacchiare Aya su un pianoforte probabilmente per sentire che melodia ne viene fuori.

Accorrono i Weiß in gruppo per salvare Aya e Omi, l’imbecille, si fa acchiappare da uno dei tentacoli del mostro e mettere a testa in giù appeso per un piede. Il mostro sussurra “Mamoru” guardando Omi e poi viene fatto fuori dai Weiß. Brutta e veloce fine per uno che si era appena definito un dio.

Non per togliervi la sorpresa, ma ci tengo a dire che questa creatura appena morta è il fratello di Omi. La sfiga che arreca Omi è più pericolosa di quella di Candy Candy, anche se Anthony, Albert, Terence e Stear non sono proprio d’accordo con me su questo.

Alla prossima settimana per la risoluzione di questo affascinante mistero in Weiß Kreuz.

Len Irusu
Scrivere rappresenta tutto ciò che sono, il resto è aria. Conviviamo in tanti nella mia testa e stiamo tutti una favola. Amo ciò che si lascia interpretare: non ho bisogno di sapere tutto, ditemi qualcosa, il resto me lo invento io. Libri, film, serie tv, videogiochi, manga, comics, anime, cartoni, musica... da tutto ciò che è intrattenimento posso imparare tanto e posso soprattutto trarre ispirazione, quindi ringrazio che esista. Ciò non significa che io non possa criticare anche ciò che amo, lo amo ugualmente senza per quello esserne accecata. It's fine to be weird. Live free or die. Canzoni della mia vita: The Riddle (Five for Fighting), Una Chiave (Caparezza), Dream (Priscilla Ahn). Film della mia vita: Donnie Darko, Predestination, Big Fish, The Shape of Water, Men & Chicken... Non esistono sessi, non esiste una sola forma d'amore, non è tutto bianco, non deve sempre vincere la maggioranza se la maggioranza è ferma nel Medioevo.