Recensione – Dollars to Donuts, serviamo ciambelle come se non ci fosse un domani! – Crafty Games

Recensione – Dollars to Donuts

A chi non piacciono le classiche ciambelle americane?? A nessuno, ovviamente! E con Dollars to Donuts potete diventare dei professionisti delle ciambelle: dal produttore al consumatore. Vi ho fatto venire l’acquolina in bocca, vero? E allora, andiamo subito a scoprire questo delizioso titolo della Crafty Games!

Dollars to Donuts è un divertentissimo gioco da tavolo family per 1-4 giocatori, dalla durata indicativa di circa 30-45 minuti per partita ed indicato per un pubblico decisamente giovane (dagli 8 anni in su). Il gioco è stato ideato dal trio ormai collaudatissimo formato da Molly Johnson, Robert Melvin e Shawn Stankewich, autori tra gli altri del famoso Insalata di Punti e di Ten, intrigante gioco di carte con l’anima del Sette e Mezzo che avrò il piacere di presentarvi nelle prossime settimane. Produzione e pubblicazione a cura della Crafty Games.

Panoramica di gioco

Oltre ai bellissimi componenti, uno dei punti di forza di Dollars to Donuts è senza dubbio il mix di meccaniche di gioco che svaria dall’acquisto di tessere al loro posizionamento, per passare all’utilizzo di punti vittoria per soddisfare le richieste dei clienti fino ad arrivare alla componente di set collection. Come potrete vedere nel mio video tutorial, il piazzamento delle tessere donuts è molto intrigante ed originale, tanto da spiazzare nella prima partita conoscitiva per poi piacere (parecchio) in quelle successive.

VI SPIEGO IL REGOLAMENTO DI DOLLARS TO DONUTS…

Ma non perdiamo altro tempo e andiamo subito a vedere come si gioca a Dollars to Donuts grazie al mio video tutorial, proprio qui sotto, dove vi spiego il regolamento nel dettaglio. Fatto ciò, potrete poi scoprire le mie impressioni sul gioco!

Dollars to Donuts non è stato ancora localizzato qui in Italia, ma potete acquistare la vostra copia sul sito della Crafty Games!

LE MIE IMPRESSIONI SU DOLLARS TO DONUTS…

Quando la Crafty Games mi ha proposto di recensire Dollars to Donuts ho detto subito sì, anche se in realtà fino ad allora avevo visto solo alcune immagini del gioco; ma siccome adoro i giochi da tavolo a tema “cibo e dolci”, adoro i materiali così colorati e soprattutto adoro i piazzamento tessere, rispondere picche sarebbe stato un vero e proprio delitto! Ed allora che vi posso dire su questo gioco?

Accessibile e tutti, immediato, semplice, profondo, colorato, vario ed originale. What else? Dollars to Donuts ha colpito nel segno, la sua missione di voler essere un family-game con tutti i crismi è stata portata al termine con successo senza macchia alcuna. Il gioco si impara in poco tempo, il regolamento è breve, scritto bene e con molti esempi chiari; anche da spiegare risulta molto semplice, in quanto il turno di gioco è molto schematico e lineare. Il colpo d’occhio è di quelli che ti lasciano il sorriso sul volto, grazie ai donuts che si trovano praticamente ovunque (che fame!).

Parlando delle meccaniche di gioco, mi voglio subito focalizzare su quella che per me è stata una piacevole sorpresa, ovvero il sistema di piazzamento delle tessere donuts sulla propria plancia. Come potete notare dalle immagini di questo articolo, la plancia dei giocatori si fa notare per le tessere tutte sfasate e posizionate in modo anomalo. Infatti, qui le tessere si possono piazzare anche parzialmente fuori dalla plancia giocatore, fattore che obbliga i giocatori a ragionare in modo diverso dal solito: non bisogna andare a riempire il proprio spazio di gioco in modo regolare, bensì bisogna prediligere l’abbinamento delle ciambelle un passo alla volta senza fretta. A rafforzare l’originalità di questa meccanica di piazzamento, c’è anche la forma lunga e stretta delle tessere donuts, la quale spinge i giocatori a piazzamenti verso “l’esterno” ovvero con molte parti fuori dalla plancia.

Plancia centrale

Ma come già anticipato, Dollars to Donuts offre altre meccaniche di gioco che riescono a fondersi insieme in maniera praticamente perfetta. Abbiamo la fase economica di acquisto delle tessere, una parte fondamentale per l’acquisizione di dollari e ciambelle, poi con le ciambelle acquisite (che sono anche punti di gioco) possiamo soddisfare le richieste dei clienti per ottenere una quantità di punti ancora maggiore, poi con i clienti possiamo ottenere ulteriori punti grazie alla loro provenienza. Infine, voglio spendere ancora una lode per le tesserine dollaro che in realtà possono anche essere utilizzate per riempire sezioni della propria plancia se utilizzate dal lato dei “buchi delle ciambelle”: un’idea decisamente azzeccata che rende il tutto strategico e ragionato.

La recensione volge al termine e non mi resta che scrivervi due parole su componenti e scalabilità. I primi sono davvero buoni, robusti, ben disegnati, pieni di colori allegri e vivaci e con uno stile azzeccato per il tipo di gioco. Ho apprezzato particolarmente le tessere donuts sia per lo stile grafico sia per la loro funzionalità. Nota di merito per l’organizer interno, fantastico! Passando alla scalabilità, direi ottima. Non ho giocato in solitario (non sono un particolare fan), ma sono riuscito a giocarlo in due, tre e quattro. Beh, non ho notato nessuna differenza, il gioco gira allo stesso modo e questo è un dettaglio molto importante!

In conclusione, ritengo Dollars to Donuts un prodotto particolarmente azzeccato. Ha tutto quello che serve per far appassionare i giocatori più esigenti e dar modo ai meno avvezzi di partecipare ad armi pari. Nonostante i family game di questo tipo abbondino in modo esagerato (in senso positivo), il gioco della Crafty Games riesce a dare quel pizzico di originalità in più che in molti non hanno. Mi sento quindi di consigliarlo a tutti voi, a mani basse!

Ringrazio infinitamente la Crafty Games per avermi omaggiato della copia utilizzata per questa recensione.

Un grosso grazie a TE per avermi dedicato qualche minuto del tuo tempo ed aver letto questo articolo! Ti ricordo che puoi seguirmi anche su Instagram (AleboardGamer) e su Youtube (La Ludoteca di Aleboardgamer). Ci si vede alla prossima recensione!

Alessandro “AleBoardGamer” Pugliese

 

Alessandro Pugliese
Classe '83, fiero torinese ed assiduo instagramer con lo pseudonimo "aleboardgamer", si diverte a spiegare regolamenti sul suo canale Youtube "La Ludoteca di AleBoardGamer". Amante dei giochi da tavolo sin dalla tenera età di sei anni quando gli vennero regalati titoli d'antologia come Brivido, Hero Quest e L'isola di Fuoco, la sua missione è quella di espandere il credo dei boardgames per distogliere l'attenzione dagli smartphones e convincere le persone a riunirsi attorno ad un tavolo per socializzare, sviluppare l'ingegno e soprattutto divertirsi.